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PERIMENTAZIONE ANIMALE
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                                            Newsletter 2/09 sulla sperimentazione animale

 

Marzo 2009

Il parere della Commissione UE a sostegno dell’uso dei primati non umani nella ricerca è errato

Fonte: Safer Medicines Trust – M. Clotworthy, R. Coleman, K. Archibald (Pubblicato sul Regulatory Affairs Journal Pharma)

Il Comitato scientifico sui rischi per la salute e l’ambiente (SCHER) ha concluso che l’uso dei primati non umani è essenziale in diverse importanti aree della ricerca, tra cui: test di sicurezza dei prodotti farmaceutici, sviluppo di vaccini e terapie per malattie infettive come HIV/AIDS, e sviluppo e sperimentazione di trattamenti per disturbi neurologici come il morbo di Parkinson.

Per questi settori, sostiene il Comitato, non esistono oggi metodi alternativi validi che consentano di abbandonare gli studi sui primati.

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Marzo 2009

L’era della “tossicogenomica predittiva”

Fonte: La  Notice d’Antidote, N° 18 - André Ménache

La maggior parte di noi conosce il dominio dell’epidemologia, ovvero lo studio dei modelli  di salute e di malattia all’interno delle popolazioni umane. E’ grazie a questa scienza, se intorno al 1950, è stato stabilito un legame tra il fumo di sigaretta e il cancro al polmone. I ricercatori Richard Doll e Austin Hill, infatti, esaminarono l’incidenza del cancro al polmone tra i medici britannici che avevano risposto a un questionario riguardante le loro abitudini sul fumo. Lo studio fornì dati sufficienti per identificare nel tabacco una fonte di rischio per la salute umana, con un livello di certezza prossimo a  quello degli studi clinici (1).

Questo meticoloso tipo di ricerca ricorda molto il lavoro del detective, alla ricerca di indizi in una vicenda criminale.

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05/03/09

Papilloma virus: un nuovo fallimento della sperimentazione animale
Il vaccino, sicuro sugli animali, ha avuto risultati disastrosi sulle persone

Fonte: Liberazione – Stefano Cagno

Il papilloma virus umano è molto diffuso: ne esistono oltre cento sierotipi, ma di questi solo alcuni sono capaci di provocare alterazioni della mucosa dell'utero che possono portare al tumore. Cercare una cura per eliminare il papilloma virus, e quindi per evitare che molte donne contraggano un tumore all'utero, è sicuramente un'iniziativa condivisibile.

La strada per il momento percorsa è stata la creazione di un vaccino che naturalmente, come tutti gli altri, è stato sperimentato sugli animali, giudicato efficace e sicuro e quindi commercializzato e somministrato, soprattutto alle ragazze di 12 anni. Se andiamo a visitare i siti dove si parla della vaccinazione, possiamo leggere come sia sicura e in grado di provocare rarissimi effetti collaterali di scarsa importanza.

Tuttavia, nonostante questo idilliaco quadro che ci testimonierebbe dell'eccellente risultato ottenuto anche grazie agli animali vivisezionati, nei giorni scorsi è stata diffusa la notizia che in Spagna, in base ai dati del Sistema di Farmacovigilanza, dall'inizio della campagna di vaccinazioni contro il papilloma virus umano fino allo scorso 10 febbraio, sono stati almeno 120 i casi di adolescenti con possibili reazioni avverse al vaccino, dei quali 45 considerate gravi.

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Dicembre 2008

La Sclerosi a placche decifrata

Fonte: La Notice d’Antidote n°17 - Claude Reiss

La ricerca segue attualmente diverse piste per comprendere come insorge e progredisce la sclerosi a placche. Lontano dagli onnipresenti topi, gli studi condotti dal Presidente di Antidote Europe potrebbero gettare nuova luce sulla malattia.

La sclerosi a placche consiste in un deterioramento progressivo o a ondate delle funzioni neurologiche a livello sensoriale, motorio, visivo o cerebrale. La malattia è causata dalla distruzione delle cellule (oligodendrociti) che producono la guaina mielinica che riveste gli assoni, le “linee” che trasportano i segnali elettrici scambiati tra neuroni. Private di questa guaina, le linee cessano di funzionare dando luogo ai sintomi della malattia.

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