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Mozione in difesa della salute dei cittadini europei

Considerando che:

1) I dati statistici raccolti tra il 1920 ed il 1990 indicano un aumento molto forte della mortalità per cancro, che perdura anche negli anni’90. Il tasso di mortalità del cancro ai polmoni nella fascia di età tra i 40 ed i 45 anni aumenta di dieci volte e quello di tutte la altre forme tumorali di sei volte tra il 1950 ed il 1980.

2) Tendenze altrettanto sconvolgenti si ritrovano per le allergie (asma), per la demenza senile (Alzheimer, Parkinson, sclerosi multipla), che colpisce sempre più spesso persone al di sotto dei cinquant'anni; l'autismo infantile cresce a ritmi mozzafiato: secondo i dati ufficiali degli USA, il numero di bambini colpiti è aumentato di dieci volte negli ultimi dieci anni, e nel 2002 era di centoventimila.

3) Che cosa è accaduto tra la seconda guerra mondiale e oggi che possa spiegare questa tendenza drammatica?Circa ottanta o centomila sostanze chimiche di sintesi sono state immesse sul mercato in questo periodo, in quantità variabili (fino alle centomila tonnellate l'anno). Queste sostanze sono usate per i più vari scopi, sia all'esterno che all'interno delle nostre case, e giungono persino sulle nostre tavole sotto forma di additivi alimentari e pesticidi. Il nesso tra le tendenze preoccupanti delle statistiche sulla salute e la contemporanea introduzione di queste sostanze chimiche non lascia molti dubbi: si è calcolato che queste ultime sono la causa della morte prematura di circa un milione di cittadini europei.

4) Secondo la Commissione Europea, solo il 2% di queste sostanze sono state sottoposte a test per la verifica dei danni che possono causare... ai roditori! Tutto ciò ha dato vita alla direttiva comunitaria pubblicata prima nel 1991 e ripubblicata dieci anni dopo (!) nel Libro Bianco "Strategie per il futuro della regolamentazione delle sostanze chimiche", che sottolinea la presa di coscienza da parte dell'Unione Europea dell’esistenza di questi rischi sanitari e delinea la strategia che essa conta impiegare per affrontare il problema (dopo qualche decennio dovremmo infine conoscere gli effetti delle sostanze chimiche che si sono riversate su di noi e che abbiamo ingerito ...)

5) Questa strategia potrà tuttavia non essere di alcuna utilità per la tutela della nostra salute.

All'inizio del 2003, la Commissione Europea ha pubblicato il progetto REACH (Registration, Evaluation, Authorization of Chemicals: registrazione, valutazione, autorizzazione delle sostanze chimiche), secondo il quale entro il 2020 dovremmo conoscere i rischi connessi all'uso delle centomila sostanze chimiche immesse nell'ambiente... per i roditori. Verrebbero usati novantadue milioni di animali, e gli esperimenti verrebbero condotti a spese delle industrie produttrici.

6) Nessuna menzione viene fatta del fatto che per la previsione degli effetti sull’uomo la sperimentazione animale è una semplice presa in giro.

E’ difficile tollerare ancora nel XXI° secolo che dei prodotti pericolosi si insinuino nelle nostre case e nella nostra alimentazione con il pretesto che sono stati dichiarati sicuri in base a metodi di sperimentazione errati e del tutto superati.

La sperimentazione animale, usata con abilità, consente di dimostrare la sicurezza di qualsivoglia sostanza, anche la più dannosa.

7) Le organizzazioni in difesa della salute e del benessere umani, o della protezione dell'infanzia, sostengono, giustamente, che non è possibile estrapolare da esperimenti condotti su animali una valutazione attendibile del rischio per gli esseri umani e richiedono l'uso di metodi rigorosi di verifica della tossicità, che diano risultati validi per gli esseri umani.

8) Le organizzazioni ambientaliste chiedono che le sostanze chimiche vengano testate subito, non tra decenni. I danni che esse causano all’ambiente diventano rapidamente irreversibili, minacciano di estinzione numerose specie animali e vegetali, ed avvelenano il suolo, l’acqua e l’aria per molti decenni o secoli.

9) Le industrie affermano che i costi che, secondo il REACH, esse dovrebberosostenere per i test sono eccessivi, e predicono che il REACH produrrà due milioni e mezzo di disoccupati e un calo del 2,5% del prodotto nazionale lordo nei paesi dell'UE, dal momento che sarebbe loro impossibile stare al passo con la concorrenza all'estero. Grazie a un efficiente lavoro di lobby, le autorità tendono a sostenere le loro richieste: durante l'incontro avvenuto a Berlino lo scorso 20 settembre tra Blair, Schröder e Chirac, i tre leader hanno scritto una lettera al presidente dell'UE Prodi chiedendogli di emendare il progetto REACH in modo da non danneggiare le industrie.

10) Il risultato del progetto REACH sarà dunque, dopo avere preso le parti della difesa dei consumatori, di arrendersi agli “interessi superiori” - quelli dell’industria, beninteso - che potrà in tal modo continuare ad inquinare il pianeta.

11) Il progetto REACH potrebbe tuttavia seguire un percorso totalmente diverso, tale da portare un vero vantaggio alla salute dei cittadini europei. Basterebbe cheesso  (senza fare ricorso all’ECVAM, organismo della UE che in oltre una decade di attività ha saputo validare solo tre metodi alternativi, di nessun rilievo e comunque già superati, dimostrando di essere una struttura di semplice facciata) imponesse l’uso di test di tossicità che hanno validità scientifica.

Basterebbe che imponesse dei test di tossicologia scientifica, come ad esempio i test STP (Science-based Toxicology Programme) che non fanno uso del modello animale, che forniscono uno studio rigoroso degi effetti dannosi di un determinata sostanza sulle cellule e sui tessuti umani, e consentono di individuare  in maniera inconfutabile quali sostanze sono pericolose per l’uomo nel giro di poche ore(www.dlrm.org).

la prima Assemblea dei Verdi Europei impegna il neocostituitosi

PARTITO VERDE EUROPEO

a proteggere la vita dei cittadini europei

agendo sulla Commissione Europea affinchè modifichi il progetto REACH in modo tale da consentire unicamente i test di tossicità scientifici, che di conseguenza non facciano uso del modello animale, notoriamente inaffidabile.

I test di tossicità su basi scientifiche, come i test STP, hanno la capacità di:

- identificare realmente le sostanze dannose per l’uomo (determinando in tal modo  un vero progresso nella salute umana).

- fornire valutazioni sia per quanto riguarda la tossicità acuta, a breve termine, che quella cronica, a lungo termine, con risultati replicabili a volontà e riproducibili da un laboratorio all'altro. 

- fornire risposte rapide, nello spazio di ore, tutt’alpiù giorni, mentre le risposte degli animali, oltre ad essere valide solamente per la loro specie, vengono dopo mesi, talvolta anni (ciò dovrebbe rallegrare gli ambientalisti, poichè il danno quotidiano all’ambiente è spesso irreversibile).

- essere automatizzzabili (risparmio ulteriore di tempo).

- essere molto più economici delle prove sugli animali (ciò dovrebbe rallegrare le industrie) alle quali spetta l’onere dei test).

- impedire il sacrifiio di almeno 92 milioni di nimali (ciò dovrebbe rallegrare tutti).

firmato: AFRS, Alliance For Responsibe Science

London: DLRM (Doctors and Lawyers for Responsible Medicine)

Paris: Comité Scientifique PRO ANIMA

Roma:  Comitato Scientifico EQUIVITA

 

 
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