Lettera di Gianni Tamino pubblicata sull'Espresso nel settembre 2005
In risposta a Bruce Chassy e al suo articolo "Non sparate sull'Ogm"
In merito all'intervista a Bruce Chassy, "non sparate sull'Ogm", (L'Espresso 15/09/05) e la presunta capacità del transgenico di difenderci dai rischi alimentari:
l'INRAN, Istituto Nazionale Ricerca per Alimenti e Nutrizione, riporta che, in quanto a contenuto in micotossine, non esistono significative differenze tra Ogm e non Ogm. In quanto alle fumosine, sono ritenute cancerogene secondo lo IARC, Agenzia Internazionele Ricerche sul cancro, soltanto sull'animale, e questo non significa - si sa - che lo siano per l'uomo. Detto ciò, mi sembra che qui si voglia aggirare i problemi di fondo degli Ogm, che sono (non soffermandoci neanche sui danni economici derivanti ai paesi poveri dalla privatizzazione delle risorse genetiche):
Rischio per la salute: il transgene inserito, quale esso sia, determina, come dicono Dulbecco e tanti altri scienziati, l'alterazione del funzionamento di numerosi altri geni ( e non possiamo prevedere nè quali nè quando verranno alterati).
Danno all'ambiente: è superfluo citare gli innumerevoli casi di contaminazione da parte del gene estraneo, su piante spontanee e coltivate, come pure i tanti studi che hanno messo in evidenza come il grande aumento nell'uso di erbicidi determinato dalle colture Ogm abbia avuto un impatto devastante sulla flora e la fauna. Secondo L'indipendent: "Con l'ultima sperimentazione un altro chiodo è stato messo alla bara dell'industria dell'Ogm in Gran Bretagna".
Parlando di chi spezza una lancia a favore del transgenico, il direttore scientifico di "Epidemiologia e Prevenzione", Benedetto Terracini, dice "sarei più tranquillo se riuscissi a capire perchè si dicono certe cose, in certi momenti, in un certo modo".
Gianni Tamino
Biologo Università di Padova
Presidente Comitato Scientifico EQUIVITA