Sapevamo che la ragione avrebbe vinto
Il CSA, Comitato Scientifico Antivivisezionista, primo in Italia ad avere lanciato le campagne contro la brevettazione del vivente e contro la diffusione di Ogm nell'ambiente, sicuro di interpretare anche il pensiero della stragrande maggioranza dell'opinione pubblica italiana, esprime la sua grande soddisfazione per l'accordo raggiunto tra i Ministri Bordon, Mattioli, Pecoraro, e Veronesi (dell'Ambiente, delle Politiche Comunitarie, dell'Agricoltura e della Sanità) ed apprezza la posizione molto ferma che essi hanno assunto riguardo:
- al rifiuto dei brevetti sulla materia vivente,
- all'applicazione del Principio di Precauzione per quanto riguarda l'immissione di Ogm nell'ambiente e
- alla difesa del benessere animale.
Il CSA ringrazia anche il presidente Amato per avere dichiarato di voler rispettare l'impegno preso con i Verdi all'inizio del suo mandato.
"L'Italia potrà, proseguendo su questa strada", ha dichiarato Alberta Dettori del CSA, "essere la nazione leader in Europa per quanto concerne la difesa non solo della salute e dell'ambiente, ma anche e soprattutto dei diritti umani, che la brevettazione della materia vivente calpesterebbe, consentendo, tra le altre cose:
a poche multinazionali di avere il controllo di tutto quanto è attinente all'alimentazione nel mondo intero e alle stesse multinazionali di brevettare i geni umani, ostacolando in tal modo il progresso scientifico e la scoperta di nuove cure".
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