COMUNICATO
(18.11.2005)
VOTO DEL 17.11.2005 SUL REGOLAMENTO REACH A STRASBURGO
Il braccio di ferro tra i difensori della salute, dell’ambiente, del futuro di tutto il vivente ed i portatori d’interessi economici privati (delle industrie chimico-farmaceutiche) dovrà continuare dopo il voto di ieri a Strasburgo, sul Regolamento REACH – Registration, Evaluation and Authorisation of Chemicals – al Parlamento Europeo.
Il progetto iniziale presentato dal relatore l’On.le Guido Sacconi (PSE), è stato fortemente indebolito.
Le industrie sono riuscite ad ottenere la riduzione al solo 12% delle sostanze da testare (inizialmente 100.000, ora circa 12.000).
I difensori dei cittadini europei sono riusciti, tuttavia, ad ottenere l’obbligo di sostituzione delle sostanze dimostratesi altamente pericolose, oltre all’obbligo d’informazione e quello della “duty of care” (BBC world 17/11/05).
Per quanto riguarda il metodo di sperimentazione per la valutazione di tossicità delle sostanze - tema di particolare rilievo per il nostro Comitato Scientifico – é stato approvato (senza però alcun effettivo obbligo alla sostituzione), un emendamento da noi proposto che raccomandava la tossicogenomica tra i metodi sostitutivi alla sperimentazione animale.
Il secondo round di questa vicenda si svolgerà in occasione del Consiglio dei Ministri (sulla Competitività) cui parteciperanno i ministri delle Attività Produttive, dell’Ambiente e della Salute.
A LORO CI APPELLIAMO AFFINCHÉ:
1) - I METODI DI SPERIMENTAZIONE PER LA VALUTAZIONE DELLA TOSSICITÀ SIANO VALIDATI SULLA BASE DELLA REALE CAPACITÀ NEL PREDIRE IL RISCHIO PER L’UOMO E NON SULLA BASE DI RISULTATI OTTENUTI CON ESPERIMENTI SU ANIMALI;
2) - VENGA REINTRODOTTO L’OBBLIGO DI REGISTRAZIONE ORIGINARIO DELLE SOSTANZE PERICOLOSE, PRINCIPIO SUL QUALE SI BASA TUTTO IL PROGETTO DI REGOLAMENTO. Comitato Scientifico EQUIVITA
Tel. +39.06.3220720, +39.335.8444949
emailto: [email protected], www.equivita.org
|