Logo Equivita
 
sperimentazione animale chi siamo attività campagne pubblicazioni
  home > manipolazione genetica > archivio newsletter > aprile 2006
 
MANIPOLAZIONE GENETICA
Per approfondire | Lettere ai giornali | Brevetti | Xenotrapianti | Wto | Archivio Newsletter | Atti normativi
 

 

Newsletter febbraio 2010


23/02/2010
Ogm, un vantaggio per chi? Non per il clima né per i poveri del mondo
Pubblicato con un giorno di anticipo sulle statistiche annuali dell’ISAAA* il nuovo rapporto di Friends of the Earth
Fonte: Friends of the Earth International
(http://www.foei.org/ <http://www.foei.org/>)
 
Secondo il nuovo rapporto di Friends of the Earth ("Who Benefits from GM Crops 2010”) le colture geneticamente modificate non solo non servono a combattere i cambiamenti climatici, ma li aggravano perché incrementando l’uso di pesticidi derivati dal petrolio e alimentando il fenomeno della deforestazione in Sud America contribuiscono a incrementare le emissioni di CO2 del pianeta.
Dati recenti del Dipartimento dell’Agricoltura statunitense (USDA) hanno dimostrato che nel 2008 le colture gm coltivate negli Stati Uniti hanno richiesto rispetto alle colture convenzionali un 26% di pesticidi in più per ettaro. In Argentina, oltre 200.000 ettari di foresta originaria sono cancellati ogni anno, principalmente a causa dell’espansione delle piantagioni di soia gm.
Il rapporto di Friends of the Earth denuncia, inoltre, che a livello mondiale le colture gm sono ancora confinate al solo 3% del territorio coltivabile, e che il 99% degli Ogm vegetali serve a produrre mangimi per animali o agrocarburanti invece che cibo. Ad oggi, inoltre, nonostante le promesse dell’industria, non è stata immessa sul mercato nessuna coltura gm in grado di incrementare il rendimento dei raccolti, resistere alla siccità, o apportare sostanze utili alla nutrizione.  
Leggi tutto: http://www.equivita.it/FriendsoftheEarth.htm

02/10
India: moratoria a tempo indeterminato sulla la melanzana Bt
Sventato, per ora, il pericolo della commercializzazione per la prima coltura gm destinata al consumo alimentare umano
Fonti: Ministero dell’Ambiente, Navdanya
 
Il ministro dell’Ambiente Jairam Ramesh ha disposto una moratoria a tempo indeterminato sulla commercializzazione della melanzana Bt. Secondo quanto ha dichiarato il ministro, la moratoria resterà in vigore fino a quando studi scientifici indipendenti non avranno accertato la sicurezza del vegetale gm e chiarito i suoi effetti a lungo termine sulla salute, l’ambiente e la biodiversità del paese.
La Commissione per l’approvazione dell’ingegneria genetica (GEAC) ha dichiarato sicura la melanzana Bt a ottobre del 2009, ma ha rimesso al governo l’onere di autorizzarne definitivamente la commercializzazione in ragione delle sue importanti implicazioni politiche.
La protesta immediatamente seguita al via libera della GEAC, ha spinto il ministro dell’Ambiente ad avviare una vasta consultazione nazionale tesa a conoscere l’opinione delle parti interessate e a far luce sulle obiezioni sollevate dalla comunità scientifica e dalla società civile. Tra gennaio e febbraio 2010 Jairam Ramesh ha interpellato i governi degli stati federali (competenti in materia di agricoltura), sentito il parere degli organi istituzionali e organizzato consultazioni pubbliche in sette stati del paese selezionati in quanto maggiori produttori di melanzane, maggiormente avanzati dal punto di vista agricolo o, nel caso del Maharashtra e del Gujarat, in quanto regioni di intensa coltivazione del cotone Bt.
Leggi tutto: http://www.equivita.it/MoratoriasumelanzanaBt.htm

12/02/10
Bulgaria: sì a una moratoria quinquennale sugli Ogm
Primo stop alla modifica della legge nazionale commissionata dal governo per presunte esigenze di armonizzazione con la legislazione UE
Fonte: AGROLINK http://www.agrolink.org/agrolink/index.php?idcategories=22

Accogliendo le richieste delle Ong e dei cittadini, la Commissione Acqua e Ambiente del Parlamento bulgaro ha deliberato all’unanimità una moratoria quinquennale sulla coltivazione degli Ogm. Negli ultimi due mesi, centinaia di cittadini e rappresentati della società civile sono scesi in piazza in cinque diverse città del paese per protestare contro la modifica della legge nazionale sugli Ogm avviata dal Parlamento in modo del tutto unilaterale. Secondo i cittadini gli emendamenti alla legge adottati in prima lettura dal Parlamento rischiano di aggravare il problema già rilevante della contaminazione da Ogm poiché sopprimono vincoli ambientali importanti nella sperimentazione dei transgenici e aumentano il numero delle colture gm per cui è ammessa la sperimentazione in campo.
Recenti studi condotti dell’Autorità per la sicurezza alimentare nazionale hanno dimostrato che il 7% dei prodotti alimentari in vendita nel paese contiene Ogm in percentuale superiore allo 0,9 senza che questi siano correttamente etichettati. L’Agenzia per la sicurezza alimentare non risulta aver preso alcun provvedimento contro le aziende che sono contravvenute alla legge sulla sicurezza alimentare, né ha reso pubblico l’esito degli accertamenti effettuati.
Dichiara Svetla Nikolova di AGROLINK, associazione tra le più attive nelle proteste di questi giorni: “La proposta di liberalizzazione degli Ogm deve farci riflettere sulle reali capacità di controllo dei transgenici da parte del governo. Mancano, infatti, capacità tecniche e soprattutto volontà politica di controllo. La Bulgaria deve seguire l’esempio degli stati UE più avanzati mettendo mano a una revisione in senso restrittivo della propria legge nazionale e proibendo la coltivazione del mais MON810 nel paese”.
 
08/02/10
Svizzera: rinnovata fino al 2013 la moratoria sugli Ogm
Fonte: GMO Compass – Germania

La moratoria sulle piante e gli animali geneticamente modificati in vigore in Svizzera dal 2005 sarà estesa per altri tre anni. In occasione del Referendum nazionale del 2005 la maggioranza della popolazione svizzera ha chiesto che l’uso degli Ogm fosse proibito nel paese fino a quando non ne fossero stati accertati rischi e applicazioni. Contemporaneamente, il Consiglio federale svizzero ha commissionato al Fondo nazionale per la ricerca scientifica un programma di ricerca (NFP59) volto a valutare l'impatto delle biotecnologie agricole nel contesto ecologico, sociale, economico e politico del paese. Particolare attenzione è stata dedicata al problema della coesistenza tra colture transgeniche e convenzionali, tanto maggiore in presenza di un territorio geograficamente ridotto, ma si è cercato anche di prevedere gli eventuali vantaggi economici apportati dagli Ogm e di conoscere la volontà dei cittadini. Poiché i risultati del progetto di ricerca non saranno disponibili prima del 2012 la Commissione scientifica dell’Assemblea nazionale svizzera ha votato a maggioranza in favore dell’estensione della moratoria sugli Ogm.

 
 
 
 
 

 

 
 

 

 

 

 
Raccolta fondi
Sostieni la nostra attività con una piccola donazione! Qualsiasi aiuto, anche il più piccolo, può fare la differenza
Invia il tuo contributo
Newsletter
Clicca qui per iscriverti
e ricevere direttamente nella tua mail le notizie sulla Sperimentazione Animale e sulle Manipolazioni genetiche, provenienti da tutto il mondo.
  Sito ottimizzato per Internet Explorer 5 o superiori - Risoluzione 800 x 600 Designed by Studio Graffiti