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PER ADERIRE
 

DOCUMENTO DI ADESIONE

 Il Comitato Scientifico Antivivisezionista si propone di combattere due fenomeni della nostra società: il vivisezionismo e lo scientismo.

Contro il vivisezionismo

La lotta contro il vivisezionismo (sinonimo: "sperimentazione nell'animale vivo") propone una riforma radicale della ricerca medica, in base alla constatazione che "nessuna specie animale è modello sperimentale di nessun'altra specie".

L'estrapolazione dei risultati sperimentali da una ad un'altra specie (uomo compreso) è falsificante, e perciò dannosa, per la ricerca medica e per l'esercizio della medicina applicata.

Il Comitato Scientifico Antivivisezionista considera il vivisezionismo come "un errore nella scelta del metodo sperimentale", poiché la scelta del metodo è il momento critico di qualsiasi ricerca scientifica, e un errore metodologico coinvolge tutti i risultati che da essa dipendono:

1.   in modo indiretto, inducendo in errore la ricerca medica di base;

2.   in modo diretto, inducendo a sperimentare sull'uomo con la stessa mentalità vivisettoria con cui si sperimenta sull'animale;

3.   corrompendo la cultura e i comportamenti del medico, il quale viene indotto ad accostarsi al malato con la stessa mentalità meccanicistica e settoriale che guida, nella loro attività, i vivisettori.

La medicina, infatti, non è esclusivamente una scienza sperimentale.

La medicina è essenzialmente scienza dell'osservazione. E' solo riacquistando questa consapovelezza che il medico saprà sostituire alla visione settoriale della malattia una visione globale ed organica del malato.

Contro lo scientismo

Il Comitato Scientifico Antivivisezionista condanna e stigmatizza il dogmatismo e la degenerazione della scienza che caratterizzano lo scientismo.

Denuncia i danni più gravi che lo scientismo produce nella comunità civile:

1.   la medicalizzazione della società;

2.   l'industrializzazione della medicina.

Il Comitato Scientifico Antivivisezionista rifiuta la regolamentazione della sperimentazione sugli animali, la semplice riduzione del numero degli animali utilizzati, la subordinazione dell'abolizione della sperimentazione sugli animali all'attesa di metodi "alternativi", perché un metodo scientifico erroneo non può né essere regolamentato né ridotto, ma deve essere sradicato.

Il Comitato Scientifico Antivivisezionista è impegnato per la tutela dello stato di salute e per tutte le misure a favore della prevenzione, a partire da un più corretto rapporto tra uomo e ambiente.

A favore dell'uomo ammalato, combatte per una regolamentazione rigorosa della sperimentazione clinica, e si propone di sensibilizzare a questo proposito i movimenti sorti a protezione degli ammalati, e di agire di accordo con i loro postulati.

Il Comitato Scientifico Antivivisezionista garantisce ai propri aderenti il pieno rispetto delle affermazioni esposte in questo documento, e invita a candidarsi come aderenti esclusivamente le persone disposte a condividere questi fondamentali principi.

 
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