SEQUENZIAMENTO DEL GENOMA UMANO.
ZONE D'OMBRA NELL'INFORMAZIONE
PERCHE'?
IL CSA, Comitato Scientifico Antivivisezionista, denuncia la falsità dell'informazione che viene fornita al pubblico in occasione della notizia sul Sequenziamento del Genoma Umano.
Sia il Presidente Clinton che Craig Venter e Francis Collins, (rispettivamente della Celera Genomics e Progetto "Genoma Umano" che insieme hanno collaborato per raggiungere questo risultato importante) hanno ripetutamente dichiarato che i geni umani devono, dal momento della loro scoperta, restare proprietà comune di tutti, e non devono essere brevettati (o privatizzati) per restare disponibili a chiunque voglia proseguire nell'importante ricerca genica, nella quale molte speranze vengono oggi riposte.
La verità che nessuno rivela, dice Fabrizia Pratesi coordinatrice del CSA, è che da molti anni i geni umani sono brevettabili negli Stati Uniti (ed in Giappone) e che lo stesso Sig. Venter ha già richiesto il brevetto per almeno 13.500 geni che il suo laboratorio ha identificato.
La legge americana ha consentito fin dai primi anni '80 che fossero brevettabili, oltre agli organismi (piante ed animali) geneticamente modificati, anche le parti del corpo umano.Ed i brevetti sui geni umani che l'Ufficio dei Brevetti Statunitense ha rilasciato, già negli anni '80, erano talmente numerosi che il National Institute of Health, vedendo la ricerca soffocata dal "segreto industriale", insorse contro questa prassi. Ciò non ha impedito al Sig. Venter di richiedere i brevetti su tutti i geni più interessanti che via via veniva scoprendo...né ha indotto il Presidente Clinton a rivedere la legge.
Ciò soprattutto non ha indotto il Parlamento Europeo, il 12/5/98, a riflettere prima di votare la Direttiva 98/44 che ripropone tale e quale la legge americana e consente i brevetti non solo su piante ed animali modificati geneticamente (brevetti che sono la ragione unica degli immensi problemi che ci derivano dall'agricoltura transgenica), ma anche sulle parti del corpo umano, ovvero sui geni.
Non è accettabile per l'Europa una direttiva che consente di privatizzare i geni umani, ponendo un gravissimo ostacolo alla ricerca medica, che consente di aprire la strada alle discriminazioni dei test genetici, all'eugenetica, alla modifica delle specie umana.
Alla luce di questi nuovi eventi, il CSA chiede a tutti, politici, ONG, difensori dei diritti umani, di opporsi alla Direttiva Europea 98/44 e di chiedere a Prodi di intervenire affinché, applicando la logica e tutelando i valori etici, la ricerca scientifica, la salute, l'ambiente, egli decida rapidamente di promuovere una REVISIONE DELLA DIRETTIVA 98/44, tale che possano essere brevettate le procedure innovative ed i prodotti finiti, ma non la materia vivente, patrimonio comune di tutti noi.
L'Ufficio Europeo dei Brevetti che illegalmente sta rilasciando brevetti sulla materia vivente dal 1° settembre '99 (ed ha rilasciato un brevetto per la clonazione dell'embrione umano che copre l'embrione stesso) dovrà in tal modo infine adeguarsi anch'egli alla legge.
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