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COMUNICATI STAMPA
 

CLONAZIONE UMANA, ovvero:

La vanità umana, l'avidità commerciale e l'abisso bioetico

L"insigne" scienziato americano Lee Silver della Princeton University, che ha dichiarato la clonazione dell'uomo essere ormai una certezza per il prossimo futuro (Corriere, 24/7/98 ) è stato molto più chiaro nel descrivere i suoi intenti in una intervista rilasciata nel gennaio scorso.

Egli ha dichiarato (Time, 19/1/998 ): "Sarebbe quasi certamente possibile produrre corpi umani privi di encefalo. Questi corpi umani privi di qualsiasi coscienza non sarebbero considerati persone, e tenerli in "vita" come futura risorsa di organi sarebbe perciò perfettamente legale". Egli ha anche dichiarato che non solo "non vede cosa ci possa essere di filosoficamente errato o razionalmente sbagliato" nel produrre esseri umani senza testa per prelevarne gli organi, ma che vuole convincere gli scettici che ciò sia perfettamente naturale.

Quando la scienza si dichiara disposta ad usare la biotecnologia per creare esseri umani anencefalici allo scopo di smembrarli a nostro piacimento, per prelevarne gli organi, possiamo ben dire di essere davanti ad un abisso bioetico.

Possiamo anche capire che la clonazione di animali (che già di per sé propone dei quesiti molto gravi per quanto riguarda l'etica, il rispetto della vita e la tutela della biodiversità) ha come fine ultimo la clonazione dell'uomo.

La clonazione dell'uomo potrà soddisfare due tipi di vanità umana: quella degli scienziati che sulle prime pagine dei giornali faranno uscire i loro nomi, e quella ancora più incredibile di chi vuole raggiungere l'eternità dando vita ad un suo clone.

Ma la clonazione dell'uomo soddisferà ancora più chi avrà deciso di investire nella fabbricazione di organi umani (sicuramente "per il bene dell'umanità" ....) con i procedimenti or ora illustrati.

Il Comitato Scientifico Antivivisezionista che ha sempre denunciato come la mentalità vivisezionista dell'attuale ricerca medica avrebbe portato a perdere totalmente di vista il rispetto della vita anche dell'uomo, si appella a tutti coloro che condividono il suo sdegno ad unirsi ad esso per creare una presa di coscienza dell'opinione pubblica ( già raggirata dal recente voto al Parlamento Europeo di una direttiva che consente di brevettare animali, piante e parti del corpo umano) ad insorgere contro questa prevaricazione dei suoi diritti.

 
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