Logo Equivita
 
sperimentazione animale chi siamo attività campagne pubblicazioni
  home > comunicati stampa
 
COMUNICATI STAMPA
 

 

"SPUTA NEL PIATTO DOVE MANGI":

nuova campagna del WWF e del CSA (Comitato Scientifico Antivivisezionista) sui RISCHI DERIVANTI DALLA DIFFUSIONE DEGLI OGM (Organismi Geneticamente Manipolati)

 

Il CSA ed il WWF, con una nuova campagna sulla sicurezza alimentare intitolata "Sputa nel piatto dove mangi" denunciano l'introduzione, a nostra insaputa già avvenuta, di cibi geneticamente modificati sulle nostre tavole.

WWF e CSA denunciano l'irresponsabilità di chi promuove le colture transgeniche, i cui danni, ancora largamente sconosciuti, riguardano:

la salute umana: numerosi effetti nocivi, quali allergie e resistenza agli antibiotici sono già stati scientificamente provati;

l'ambiente: sarà ridotta la biodiversità e saranno sconvolti gli equilibri naturali creatisi nei millenni (la morte della farfalla monarca in presenza di colture biotecnologiche è solo una prima avvisaglia);

i rapporti socio-economici del mondo intero: i paesi poveri, che vivono di agricoltura, saranno sempre più dipendenti dai paesi ricchi.

WWF e CSA denunciano anche la falsità di quanto affermano le industrie biotecnologiche: "aboliremo la fame nel mondo" e "ridurremo l'uso di sostanze chimiche": non solo la fame non è dovuta a carenza di produzione, ma studi scientifici e statistici (e bilanci delle aziende) rivelano l'opposto: le colture transgeniche (che sono anche le più costose esistenti) hanno minore produttività e comportano un fortissimo aumento di sostanze chimiche.

CSA e WWF denunciano l'unica ragione per cui le colture transgeniche ci vengono imposte: la modifica genetica introdotta nella pianta consente all'industria di brevettarla, averne il possesso e riscuotere I diritti ogni anno (il brevetto copre tutta la discendenza), mentre la pianta tradizionale appartiene a tutti...

WWF e CSA proseguiranno dunque la loro battaglia contro la brevettazione, ovvero la privatizzazione della materia vivente del pianeta (vedi Direttiva 98/44/CE, già impugnata da Olanda, Italia e Norvegia).

"Un primo passo sarà comunque ottenere l'obbligo per le industrie di una etichettatura e certificazione d'origine,che consenta ai consumatori di sapere cosa mangiano" ha dichiarato Fulco Pratesi, presidente del WWF. "E' essenziale inoltre rendere le industrie responsabili degli eventuali danni alla salute ed all'ambiente, e responsabili dall'inquinamento genetico, già oggi verificatosi" ha aggiunto Gianni Tamino, presidente del CSA.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Raccolta fondi
Sostieni la nostra attività con una piccola donazione! Qualsiasi aiuto, anche il più piccolo, può fare la differenza
Invia il tuo contributo
Newsletter
Clicca qui per iscriverti
e ricevere direttamente nella tua mail le notizie sulla Sperimentazione Animale e sulle Manipolazioni genetiche, provenienti da tutto il mondo.
  Sito ottimizzato per Internet Explorer 5 o superiori - Risoluzione 800 x 600 Designed by Studio Graffiti