Logo Equivita
 
sperimentazione animale chi siamo attività campagne pubblicazioni
  home > comunicati stampa
 
COMUNICATI STAMPA
 

 

I brevetti sulla materia vivente non devono passare in Europa.
Un ultimo pressante appello a Romano Prodi, Presidente della Commissione Europea

 

160 mila cartoline (di cui 90 mila già distribuite) verranno inviate a Romano Prodi, affinché proceda alla revisione della Direttiva 98/44/CE "sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche", che dovrebbe entrare in vigore il 30 luglio 2000 e che consente i brevetti sugli organismi viventi: piante, animali e parti del corpo umano (come ad esempio i geni).
Tale direttiva viene definita un "mostro giuridico", per le infinite contraddizioni in essa contenute e per la violazione non solo di numerosi Trattati Internazionali, ma anche dei più basilari principi democratici e costituzionali (come rilevato dal Ministro della Giustizia francese).

Promuovono la campagna per la revisione:

il Comitato Scientifico Antivivisezionista che dal '93 è in prima fila in Italia nella battaglia contro i brevetti sulla materia vivente e contro la diffusione di Ogm nell'ambiente (la sua azione, insieme a quella dei Verdi italiani ed europei, è stata determinante nella decisione presa dall'Olanda e dall'Italia, seguite dalla Norvegia, di impugnare la direttiva 98/44);

il Coordinamento Mobilitebio, che riunisce 500 ONG e comitati italiani (tra cui ARCI, LAV, Legambiente, WWF Italia, gli agricoltori biologici di AIAB e AMAB, le botteghe del commercio equo e solidale, i centri sociali della Carta di Milano) e che si è costituito a Genova il 25/5/2000 in occasione della prima mostra internazionale sulle Biotecnologie TEBIO, organizzando la grande manifestazione di dissenso.

La campagna ha visto l'adesione dei Ministri delle Politiche Comunitarie Gianni Mattioli e delle Politiche Agricole Alfonso Pecoraro Scanio, della Presidente della Federazione dei Verdi, Grazia Francescato, dei Sottosegretari alla Giustizia Franco Corleone ed alla Sanità Carla Rocchi, dei Gruppi Parlamentari di Camera e Senato dei Verdi e di Rifondazione Comunista e dell'Onorevole , Maura Cossutta dei Comunisti Italiani.

"La confusione tra 'scoperta' ed 'invenzione'" afferma Fabrizia Pratesi, coordinatrice del CSA "è alla base del brevetto sull'organismo vivente, vero controsenso logico e giuridico, mentre una visione 'settoriale', o meccanicista,dell'organismo vivente è responsabile dei rischi legati alla diffusione degli Ogm".

"La diffusione delle colture transgeniche danneggia l'economia dei paesi più poveri e nuoce alla biodiversità. Inoltre, una ricerca condotta negli USA" ha dichiarato Stefano Lenzi, portavoce del Coordinamento Mobilitebio "su 8.200 siti sperimentali ha dimostrato una riduzione della produttività dei terreni, ed un aumento da 2 a 5 volte, dell'impiego di sostanze chimiche. La brevettazione del vivente è un altro passo che fa carta straccia del Principio di Precauzione".

 

La direttiva 98/44, rigettata l'1/3/95 dal Parlamento Europeo, è stata poi approvata il 12/5/98, in forma pressoché identica, grazie a quella che fu definita "la più vasta azione di lobby nella storia del Parlamento Europeo". Malgrado l'Olanda, l'Italia e la Norvegia abbiano fatto ricorso contro di essa alla Corte Europea, essa deve essere recepita dagli Stati Membri dell'UE entro il 30/7/00.
· In tutta Europa (come in tutto il mondo, inclusi gli US) cresce il dissenso alla privatizzazione di quanto costituisce il patrimonio genetico collettivo dell'umanità (le piante, gli animali ed il corpo umano stesso) da parte di pochi gruppi industriali, così come cresce la preoccupazione per i rischi, ormai dimostrati, che derivano dalla diffusione di Ogm, riguardanti l'ambiente, la salute, l'economia dei paesi poveri, la biodiversità e la ricerca scientifica.
· La mappatura del genoma umano ha sottolineato la necessità, denunciata da numerosi scienziati e dai maggiori leaders politici (Clinton, Blair, Chirac), di vietare i brevetti sui geni umani.
· Una recente risoluzione del Consiglio d'Europa si appella "agli Stati Membri dell'UE affinché essi richiedano una moratoria (sui brevetti sui geni) che consenta una rielaborazione della 98/44 (...) Questa moratoria consentirebbe lo svolgersi del necessario dibattito pubblico e permetterebbe di trovare una soluzione adeguata. A tale proposito dovrebbero avere sostegno quegli Stati Membri (Olanda ed Italia) che hanno già fatto ricorso alla Corte Europea contro tale direttiva".

Segreteria: CSA, Tel.: 063220720, Fax: 063225370, e-mail: info@antivivisezione.it Emergenze: 0335.8444949

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Raccolta fondi
Sostieni la nostra attività con una piccola donazione! Qualsiasi aiuto, anche il più piccolo, può fare la differenza
Invia il tuo contributo
Newsletter
Clicca qui per iscriverti
e ricevere direttamente nella tua mail le notizie sulla Sperimentazione Animale e sulle Manipolazioni genetiche, provenienti da tutto il mondo.
  Sito ottimizzato per Internet Explorer 5 o superiori - Risoluzione 800 x 600 Designed by Studio Graffiti