CONTRO LA BREVETTAZIONE DEGLI ESSERI VIVENTI:
IL GOVERNO ITALIANO RICORRA ALLA
CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA
APPELLO DEL
WWF E COMITATO SCIENTIFICO ANTIVIVISEZIONISTA
Dando seguito alle richieste del Parlamento, che ben tre volte si è espresso contro la Direttiva sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche, (detta "direttiva sulla brevettazione degli esseri viventi"), il Governo Italiano faccia ricorso, nei termini previsti (13/10/98), alla Corte di Giustizia Europea, affinché la Direttiva stessa venga respinta: questo l'appello che oggi è stato lanciato dal Comitato Scientifico Antivivisezionista e dal WWF Italia, appello che ha l'importante sostegno del Premio Nobel Dario Fo, "testimonial" della campagna contro la direttiva. Sono intervenuti il Ministro per le Politiche Agricole, Michele Pinto ed il Ministro dell'Ambiente Edo Ronchi, che ha reso noto di aver consegnato al Presidente del Consiglio Romano Prodi una lettera di richiesta per un ricorso contro la direttiva. Sono inoltre intervenuti il Portavoce Nazionale del Verdi, Luigi Manconi e numerosi parlamentari.
Nel corso dell'incontro con la stampa è stato presentato un documento, preparato dal WWF e dal Comitato Scientifico Antivivisezionista, che elenca le numerose contraddizioni legali contenute nella direttiva. Il documento inoltre sottolinea:
* La Direttiva, che permette di brevettare piante ed animali manipolati geneticamente ed anche parti e geni del corpo umano, fa in modo che la ricerca scientifica sia finalizzata non al benessere collettivo, ma ad uno sfruttamento economico e commerciale che non tiene in alcun conto la tutela dei diritti fondamentali dell'uomo. Essa disattende dunque i principi generali del Trattato dell'UE.
* La Direttiva è stata approvata (dallo stesso Parlamento Europeo che l'aveva respinta a grande maggioranza nel 1995) dopo quella che è stata definita "la più vasta azione di lobby della storia del Parlamento Europeo".
* Il patrimonio genetico collettivo, o patrimonio dell'umanità, costituito da piante, animali e dal corpo umano stesso, sarà privatizzato e consegnato nelle mani di poche industrie abbastanza ricche da aggiudicarsi i brevetti, assimilando la vita ad una merce.
* La vasta diffusione di organismi modificati geneticamente (OMG) sarà causa di rischi oggi imprevedibili: per la salute (perché non si conoscono gli effetti delle manipolazioni genetiche nel tempo e nello spazio), per l'ambiente (dove verranno sconvolti gli equilibri creatisi con la selezione naturale nel corso dei millenni), per l'economia ed i rapporti socio-culturali del mondo, con grave danno per i paesi in via di sviluppo.
* Con l'introduzione del "segreto industriale" nella ricerca, la direttiva ostacolerà il progresso scientifico.
* Il cittadino non risulta inoltre in alcun modo tutelato da eventuali danni arrecati dai nuovi prodotti biotecnologici, danni dei quali non si sa chi dovrà rispondere, dal momento che le industrie non acconsentono ad una chiara etichettatura.
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