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Lettera a zaratti

Dott. Filiberto Zaratti
Assessore all’Ambiente e
alla Cooperazione tra i Popoli
Via del Tintoretto, 432
00142 – Roma
E-mail: ambiente@regione.lazio.it

Roma, 25 gennaio 2008

Egregio Assessore,

Stiamo vivendo un momento di grave emergenza ambientale nel quale è necessario diminuire la quantità di inquinanti, ma ogni anno, per contrastare le zanzare, vengono immesse nell’ambiente migliaia di tonnellate di insetticidi di sintesi, senza considerarne la tossicità, la degradabilità e la sinergia.

Le scriviamo in merito all’usanza sempre più diffusa e incontrollata delle “disinfestazioni” per combattere la presenza della Zanzara tigre, sia nelle città (condomini o anche singole abitazioni) sia nelle aree protette in cui vige per legge l’obbligo di tutela della biodiversità.

Sono sempre più numerose le evidenze scientifiche che sottolineano la possibile pericolosità delle suddette pratiche per la salute umana e per l’ambiente in generale, piante e animali compresi.

Eppure, le disinfestazioni chimiche, aeree e non aeree, vengono eseguite spesso proprio per iniziativa dei Comuni che dovrebbero invece tutelare la salute dei cittadini ed educare questi al rispetto dell’ambiente. Ma anche i singoli privati possono praticarle a piacimento, senza richiedere permessi, senza unanimità nei condomini, senza preavviso, e senza che vi sia modo per i vicini o per chi è contrario, di tutelare se stessi e le proprietà dall’aggressione da parte di sostanze chimiche molto persistenti e potenzialmente dannose.

Tali insetticidi (tra l’altro spesso revocati - proprio per la loro pericolosita’- dopo periodi d’impiego più o meno estesi) si depositano sulle piante e su ogni tipo di superficie circostante, potendo costituire per lungo tempo una concausa importante all’insorgere di differenti patologie, prime fra tutte per gravità i tumori (specie nei più indifesi, i bambini), le malattie neurodegenerative (Alzheimer, Parkinson, Sclerosi multipla) e i  danni al sistema endocrino e riproduttivo (sterilità, malformazioni neonatali, ecc. ecc., oltre ad asma e allergie), tutte in costante aumento.

Ciò nonostante, gli interventi descritti divengono più frequenti ed intensi nella stagione che va dalla primavera all’autunno (talvolta persino inoltrato):

- diffondendo i prodotti impiegati a distanze incontrollabili;

compromettendo la biodiversita’ poiché agiscono su ogni specie vivente: insetti non nocivi quali farfalle, api, cicale, lucciole (non a caso oggi in estinzione), uccelli, animali domestici, ecc., ma in particolare proprio i predatori (pipistrelli, libellule, gechi, uccelli insettivori) delle stesse zanzare che di conseguenza divengono sempre più numerose;

- contribuendo ad inquinare le falde acquifere e le acque di superficie, depositandosi ovunque (119 i diversi tipi di pesticidi rinvenuti nelle acque italiane).

Agiscono, inoltre, sulle zanzare adulte creando in esse assuefazione alla sostanza usata, con la conseguente necessità che questa dovrà essere diffusa in dosi sempre maggiori, a tutto danno della salute umana e della soprannominata biodiversità.

I sottoscritti tengono a sottolineare che la sola lotta alle zanzare che abbia efficacia è quella che agisce sulle larve, nei depositi di acqua dove queste si riproducono, eseguita, tuttavia, con sostanze naturali, onde evitare l’inquinamento delle falde.

C’e’poi il problema del sinergismo possibile fra i vari composti che puo’ portare ad effetti nocivi molto superiori a quelli attesi sulla base delle concentrazioni misurate in aria. Nella nostra atmosfera ci sono già idrocarburi, PCB, IPA, pesticidi, metalli pesanti e la somma di questi elementi può essere più pericolosa di quello che immaginiamo.

Eliminare le disinfestazioni, rappresenta quindi il modo più semplice per iniziare a diminuire il pesantissimo carico di inquinamento chimico nel quale viviamo, anche perché la zanzara Tigre può essere efficacemente combattuta ricorrendo alla prevenzione, al monitoraggio dei focolai, e a metodi dolci (vedi sito www.infozanzare.info <http://www.infozanzare.info> ), mentre la guerra chimica, come tutte le guerre, colpisce non solo gli obbiettivi ed i bersagli..

Proprio alla luce delle valutazioni sin qui avanzate, con la presente richiediamo un Suo immediato intervento al fine di disciplinare la materia ed avviare quanto prima azioni mirate ad interrompere le disinfestazioni.

Facendo quindi affidamento alla Sua sensibilità, Le chiediamo di adoperarsi per istruire un disegno di legge che normi finalmente questa pratica, oggi rispondente all’iniziativa dei singoli Enti locali e, in virtù delle competenze del Suo Assessorato, operare un provvedimento finalizzato a limitare in modo quantitativo e – in assenza di oggettive valutazioni di danno ai cittadini da parte della zanzara – a bloccare le irrorazioni nei Comuni ricadenti all’interno dei Parchi e delle Aree Naturali Protette, coerentemente con le previsioni della stessa Legge Regionale 29/97.

Desideriamo informarLa che tale provvedimento è già stato preso autonomamente dal Comune di Gaeta il quale, sentito il parere del prof. Luigi Campanella, Presidente della Società Chimica Italiana, il 14/11/2006 ha emesso l’ Ordinanza relativa al Parco Urbano di Monte Orlando, (il cui testo è allegato alla presente). E’ inoltre in procinto di essere emanata una ulteriore Ordinanza estensiva della suddetta, relativamente ai Comuni di Sperlonga, Formia e Minturno, località ricadenti nel Parco Regionale “Riviera di Ulisse”.

Fiduciosi di un Suo positivo riscontro, La ringraziamo e, rimanendo a Sua disposizione, Le porgiamo  i più distinti saluti.    

Firmato:


Luigi Campanella, Giorgio Celli, Claude Reiss, Gianni Tamino, Pietro Perrino, Carlo Consiglio, Riccardo Groppali, Fulco Pratesi, Bruno Fedi, Alessandro Giorgi, Vittorio Marchi, Giuseppe Altieri,  Paolo Agnelli, David Fiacchini, Vincenzo Ferri, Antonella Gasparetti, Guido Bissanti, Massimo Formica, Vincenzo Francaviglia, Maurizio Casarci, Guido Donati,  Laura Cavalli, Andrea Rettagliati, Antonio Abbate, Miriam Baroni, Fabrizia
Pratesi, Giorgio Vitali, Simona Capogna, Anacleto Busà, Vittorio Marinelli.

Prof. Luigi Campanella
Presidente della Societa’ Chimica Italiana
Professore Ordinario di Chimica dell’Ambiente e dei Beni Culturali
Docente di Chimica Analitica – Università La Sapienza – Roma

Prof. Giorgio Celli
Docente Istituto di Entomologia "Guido Grandi" - Università  di Bologna
Membro del Comitato Tecnico scientifico del Parco del delta del Po

Prof. Claude Reiss
Tossicologo molecolare – Direttore emerito CNRS – Parigi
Presidente “ANTIDOTE – EUROPE”

Prof. Gianni Tamino
Docente di Biologia – Università di Padova

Prof.  Pietro Perrino
CNR - Dirigente di Ricerca Istituto di Genetica Vegetale - Bari

Prof. Carlo Consiglio
Entomologo – Zoologo - Docente universitario
già Presidente dell'Istituto Nazionale di Entomologia pura ed applicata
Presidente  “LAC”

Prof. Riccardo Groppali
Docente Dip. Ecologia del Territorio – Università di Pavia
Presidente di “Agenda 21” del  Comune di Cremona

Arch. Fulco Pratesi
Presidente Onorario WWF - ITALIA

Prof.  Bruno Fedi
Cancerologo - Urologo
Primario Emerito anatomopatologo - Docente universitario

Prof. Arch. Alessandro Giorgi
Docente di "Tecnologie per l'Igiene Ambientale" - Università di "Tor Vergata" –  Roma

Prof. Vittorio Marchi
Docente di Fisica e Ricercatore

Prof. Giuseppe Altieri
Docente di Entomologia e Fitopatologia

Dott. Paolo Agnelli
Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze -  Sezione di Zoologia “La Specola”

Dott. David Fiacchini
Biologo - Erpetologo
Coordinatore nazionale della Commissione Conservazione della S.H.I.

Dott. Vincenzo Ferri
Erpetologo - Centro Studi Arcadia
Coordinatore scientifico Stazione Sperimentale Regionale per lo Studio e la Conservazione degli Anfibi "Monticchie"
(Somaglia, Lodi)

Dott.ssa Antonella Gasparetti
Biologa – Specialista in controllo Culicidi

Dott. Guido Bissanti
Agronomo - Consigliere dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali
Dott. Massimo Formica
Medico - Neurologo
Membro dell’ Associazione Medici per l' Ambiente  (ISDE - ITALIA)

Dott. Vincenzo Francaviglia
Direttore di Ricerca – CNR – ITABC

Dott. Maurizio Casarci
Chimico - Ricercatore ENEA

Dott. Guido Donati
Dermatologo - Direttore Responsabile “Scienza on line”

Dott.ssa Laura Cavalli
Farmacista –  Zea Centro Studi
Docente – Università della Tuscia - Viterbo

Dott.  Andrea Rettagliati

Medico  Veterinario
Docente  CIMI-KOINE’

Dott.  Antonio Abbate
Medico Omeopata
Segr. Nazionale F.I.A.M.O. (Fed. Italiana delle Assoc. e dei Medici Omeopati)

Dott.ssa Miriam Baroni
Zea Centro Studi - Docente Università della Tuscia - Viterbo

Dott.ssa Fabrizia Pratesi
Coordinatrice “Comitato Scientifico Equivita”

Dott. Giorgio Vitali
Chimico – Presidente “Federazione Nazionale Quadri Informazione Scientifica e Ricerca”

Dott.ssa Simona Capogna
Responsabile Biosicurezza “VAS

Dott. Anacleto Busà
Chimico – Coordinatore Ass. “Ambiente e/é Vita”

Avv. Vittorio Marinelli

Presidente  “European Consumers”



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