Percorso




Banner_no_viv

Banners



COME SOSTENERCI?
clicca qui

cingliale

Gogodigital Paypal Donation



AcyMailing Module


Iscriviti

    Iscriviti alle newsletter di           Equivita

Vienici a trovare su Facebook


Facebook Image

Seguici su Twitter


Twitter Image


Una bomba a orologeria: il bisfenolo A

Claude Reiss *

Le popolazioni dei paesi sviluppati – e tra non molto quelle del pianeta intero – sono esposte da alcuni decenni, a loro insaputa, a sostanze chimiche i cui effetti devastanti sulla nostra salute si manifestano con un ritardo tale da non far sorgere sospetti. Questi effetti si riveleranno, anni dopo, come responsabili di milioni di morti premature.

Conformemente all’obiettivo del suo statuto, Antidote Europe ha messo in atto alcuni metodi scientifici – tra cui la tossicogenomica – per identificare queste vere e proprie “bombe ad orologeria”. Le più rappresentative delle sostanze di cui stiamo parlando sono quelle che assorbiamo inconsapevolmente con gli alimenti e che appartengono a due gruppi.

Il primo è quello dei pesticidi, di cui parlano oggi svariati relatori.

Il secondo è quello delle sostanze chimiche che migrano dagli imballaggi in materiale plastico. Parlerò nella mia relazione del Bisfenolo A (BPA), la sostanza più pericolosa di quest’ultima categoria. Esso viene prodotto in ragione di 3 miliardi di Kg. ogni anno e ognuno di noi assimila mediamente, quotidianamente, senza saperlo, da 1 a 15 microgrammi di BPA per kg di peso corporeo.

 

Dopo una breve sintesi dei principi sui quali si basa la tossicogenomica, descriverò nella mia relazione gli effetti del BPA, come quelli dei suoi metaboliti, osservati su due linee di cellule umane, sia a breve che a medio e a lungo termine.

Questa sostanza si rivela neurotossica, cancerogena, interferente endocrino, oltre che responsabile di gravi patologie come il diabete di tipo 2. Essa interferisce con lo sviluppo fetale. L’impronta genomica del BPA è molto vicina a quella di altri xenoestrogeni e dell’ormone umano di riferimento, il 17- beta-estradiolo, se non addirittura maggiore. Gli effetti di tutte queste sostanze sono dunque cumulativi e probabilmente anche sinergici. Tali effetti sono confermati da alcune osservazioni cliniche ed epidemiologiche umane descritte in più di 150 pubblicazioni sui giornali internazionali.

 

Le suddette osservazioni sperimentali non ci devono stupire se consideriamo la struttura chimica del BPA. Infatti una molecola di una struttura ad esso vicina, il dietil-stilbestrolo (DES), che si distingue dal BPA per via del legame di due anelli fenolici per mezzo di due atomi di carbonio invece di uno, fu prescritto alle donne incinte che avevano problemi di gravidanza (che tra l’altro esso non risolveva): ci si sarebbe accorti soltanto 30 anni dopo che questo medicinale aveva in realtà conseguenze molto gravi sulle pazienti, le loro figlie e perfino sulle loro nipoti (cancro, sterilità e malformazioni genitali). Avendo strutture similari, BPA e DES hanno molto probabilmente anche attività biologiche similari. Come il DES, il BPA si manifesterà tra qualche anno, al pari di una bomba ad orologeria. Ma i suoi danni non si limiteranno, come nel caso del DES, soltanto alle pazienti che avevano assunto il farmaco e alla loro discendenza femminile. Riguarderanno tutti: bambini, uomini e donne, e la nostra specie sarà minacciata di estinzione.

* tossicologo molecolare, emerito direttore CNRS Parigi, presidente Antidote Europe:



Powered by Joomla! 1.6 - Webmaster: Roberto Trozzo