Notiziario n° 4 (1994)

Roma, settembre 1994



Cari amici,

quest'anno il notiziario vi giunge con un poco di ritardo e ce ne scusiamo, ma vi possiamo assicurare: il ritardo è dovuto più ad un aumento che non ad una diminuzione del nostro impegno, che  speriamo voi abbiate potuto in altri modi riscontrare.
I capovolgimenti politici in Italia ed i gravi eventi sociali che li hanno provocati sono stati per noi un susseguirsi di speranze e delusioni, che certamente non sono ancora terminate. Noi comunque siamo convinti che tanto fermento, anche se in tempi meno brevi di quanto si era sperato, ci porterà alla conoscenza  della verità, che piano piano "viene a galla". Attualmente vi è, se non altro, un particolare interesse sui temi della sanità e senz'altro una maggiore consapevolezza dei diritti del malato.

In quest' anno  il nostro impegno  si é concentrato tutto nella gestione e nella divulgazione del Comitato Scientifico Antivivisezionista e degli ideali che esso porta avanti.
Questo è avvenuto per mezzo della pubblicazione del 4° bollettino (N° 3) del Comitato, (uscito in ritardo, ma con un numero di pagine doppio), della pubblicazione di numerose lettere sui giornali (23 in un anno circa, di cui 4 sul Corriere della Sera, 4 su  Repubblica, oltre che su l'Espresso, la Stampa, il Giornale, ecc.), l'invio di numerosissimi Comunicati Stampa, svariati interventi in radio e televisione ogni qualvolta ve ne è stata la possibilità, e sopratutto con l'ideazione e la pubblicazione di due distinte campagne pubblicitarie.

Queste campagne sono state concepite con la collaborazione di un giovane e brillante pubblicitario. Ambedue hanno il formato A4 (21 X 31 cm) ed ambedue hanno avuto una eccezionale, direi quasi insperata, accoglienza da parte di quotidiani e periodici, che ci hanno offerto l'intero spazio sempre a titolo gratuito. Sono state pubblicate in bianco e nero ed anche a colori, a seconda delle caratteristiche del giornale.
La prima campagna, intitolata "Vivisezioniamo il sistema sanitario italiano", è comparsa dal 2/9/93 in poi ed è uscita sul "Sette " del Corriere della Sera, su "La Repubblica" (due volte), su "La Stampa", su "La Nuova Ecologia", "Avvenimenti", "l'Indipendente", ed altri giornali minori. Prendendo lo spunto dagli scandali detti di"Farmacopoli", spiegava al lettore (la pagina è impostata come fosse un articolo) quanto la sperimentazione animale sia sempre stata, in mano ai laboratori ed alle industrie farmaceutiche, un puro strumento di lucro, che, come da noi denunciato già molti anni fa, si andava ad affiancare alle tangenti, poichè è il profitto e non la salute del cittadino il fine ultimo di queste industrie.Una grottesca citazione in giudizio giuntaci dall'ex ministro De Lorenzo, già all'epoca sommerso dalle incriminazioni (per il fatto che la sua foto illustrava la pagina) ci ha permesso di dare ancora più risonanza a questa pubblicità....
La seconda campagna, intitolata "Quando la cavia è una cavia la vera cavia siamo noi", è stata pubblicata a partire dal 17/3/94, con un numero di uscite, sempre in formato A4, in bianco e nero o a colori, ancora maggiore: una sul "Corriere della Sera", due sul "Sette" del Corriere della Sera, due su "la Repubblica", due su "Avvenimenti",ed una su "la Stampa", "l'Espresso", l'Europeo", "Sorrisi e Canzoni TV", "l'Unità", "l'Indipendente", "Oasis", "Eco (la Nuova Ecologia)", "l'Opinione", "il Giornale d'Italia", "Notizie Verdi", ed altri ancora. Questa campagna affronta più direttamente il tema della non-scientificità della sperimentazione animale, nonchè del suo impiego come alibi per coprire una sperimentazione selvaggia fatta sull'uomo.

Totalizzando gli spazi che le diverse testate ci hanno messo a disposizione, possiamo dire di avere avuto un contributo di svariate centinaia di milioni per la nostra causa, contributo che ci è servito per mettere il nostro messaggio sotto gli occhi di tuttti, per ricevere tantissime lettere di adesione e di solidarietà ed un buon numero di contributi.
Rispetto alle difficoltà che esistevano anche solo tre o quattro anni fa per l'accesso ai 'media', il cambiamento è straordinario e promettente.

L'altro nostro impegno costante è stato quello di un dialogo con gli organismi politici ed isitituzionali.
A livello di Parlamento la nostra azione, assieme a quella di tutte le altre associazioni, ha portato, dopo l'approvazione della legge 413/93 sull'obiezione di coscienza alla sperimentazione animale di cui vi abbiamo già parlato nell'ultimo notiziario, all'approvazione alla Camera, quasi all'unanimità, della mozione sulla Bioetica presentata il 30/6/93 dall'On. Gianni Mattioli ed alla legge 473 del 22/11/93, che modifica la 727 del Codice Penale sul maltrattamento agli animali, in senso molto migliorativo, grazie al lavoro dell'On. Stefano Apuzzo e dell'On. Adolfo Pecoraro Scanio.
A livello di Ministero della Sanità, abbiamo portato avanti, in numerosi incontri con i dirigenti dell'Ottava Divisione, il progetto promosso dal Ministro Costa di una Commissione di vigilanza sull'applicazione della legge 116/92 sulla sperimentazione animale. Abbiamo buone speranze che, essendo Costa ritornato ad essere Ministro della Sanità, questo progetto riesca finalmente ad andare in porto (fino ad oggi le divergenze di vedute con il Ministero erano state di notevole intralcio).
Sul piano internazionale, recandoci al mega-convegno internazionale su "Metodi alternativi e sperimentazione animale", che si è svolto a Baltimora (USA) per un'intera settimana nel novembre scorso, abbiamo ottenuto di essere relatori, quale movimento antivivisezionista scientifico, al prossimo convegno programmato per il novembre 1996 ad Utrecht, in Olanda.
Abbiamo inoltre preso parte ad un altro convegno sui metodi alternativi alla sperimentazione animale per la cosmesi, organizzato a Monaco di Baviera nel marzo di quest'anno dall'IFAW insieme all'Eurogroup for Animal Welfare.

Altra giornata importante è stata il 30 aprile 1994: a Firenze, nell'Auditorium  del Consiglio Regionale della Toscana, si è svolta la II Assemblea del Comitato Scientifico Antivivisezionista, cui hanno partecipato attivamente vari medici, biologi, scienziati facenti parte del Comitato. Nella mattinata si sono riuniti i gruppi di lavoro costituitisi nel corso della prima Assemblea, che si era svolta a Roma nell'aula del Cenacolo del Parlamento, il 3/2/92. Nel pomeriggio vi sono state varie relazioni, tra cui quelle del Prof.Lucio Romano Marcellino, titolare della cattedra di Metodologia Clinica all'Università la Sapienza di Roma, del dott. Ulisse Di Corpo e del Prof. Gianni Tamino, docente di biologia a Padova. Il Prof. Tamino ha preannunciato la presentazione del "Dossier sulla sperimentazione umana", e ne ha brevemente illustrato i contenuti.

A queste e ad altre attività si è aggiunto un grande impegno per la raccolta fondi per l'Associazione. Da quando Fulco Pratesi non è più deputato, ci è venuto a mancare il contributo fisso che egli  faceva avere tramite la Federazione dei Verdi.
Il primo ottobre dell'anno scorso ha avuto enorme successo (con echi sulla stampa) una grande serata organizzata a Villa Spalletti, con ballo, cena, sorteggio di premi, un piccolo spettacolo di attori e cantanti coordinato da Alessandro Cecchi Paone ed una conferenza di Gianni Tamino. Per tale serata hanno acquistato i biglietti 650 persone e l'incasso netto è stato di  trenta milioni, risolutivi per noi in quel momento.(Quest'anno, per quanto riguarda la raccolta fondi, sono in corso i contatti con i nuovi Parlamentari, ed è partita un'iniziativa ancora più ambiziosa: un'asta d'arte contemporanea promossa da Maurizio Calvesi insieme a molte personalità della cultura, patrocinata dal Comune di Roma).

Malgrado tanti nostri sforzi, la mancanza di fondi è tuttavia un continuo freno alla nostra attività ...Se riuscissimo a dotarci di una struttura migliore potremmo ottenere risultati più significativi. Siamo fermamente convinti che, malgrado i tanti difetti che caratterizzano il nostro paese, è pur sempre questo il paese dove l"humus culturale" è più ricco e consente alcuni  progressi sociali altrove difficili.

Vi preghiamo dunque, se pensate che il nostro lavoro  sia stato soddisfacente e meriti incoraggiamento, se credete in questa nostra causa, di rinnovare il vostro contributo (volontario) con un versamento sul

c/c postale N° 37002003 intestato a "Associazione Fondo Imperatrice Nuda" Via P. A. Micheli, 62 - 00197 ROMA.

Riceverete automaticamente in omaggio l'invio del Bollettino del Comitato Scientifico Antivivisezionista

Contiamo molto sul vostro aiuto. Sperando di avere vostre notizie, vi inviamo i nostri saluti più affettuosi

per il Fondo Imperatrice Nuda

Fabrizia Pratesi