Notiziario n° 11 (2001)

Roma, dicembre 2001



Cari amici,

come per il passato, il CSA ha utilizzato quest'anno ogni strumento possibile per battersi contro la sperimentazione animale, contro l'uso improprio delle biotecnologie e contro i brevetti sulla materia vivente. L'essere sempre stati i precursori di battaglie su temi la cui rilevanza in campo sociale, politico ed etico viene oggi ovunque denunciata è la dimostrazione di quanto importanti siano le strade da noi scelte.

Ma quest'anno è stato un anno del tutto diverso dai precedenti. E' stato un anno in cui i tragici e del tutto inediti eventi mondiali hanno costretto e stanno costringendo, tutti noi ad una pausa di riflessione, ad un esame di coscienza. La volontà di proseguire come prima nella vita di ogni giorno è sana e va rispettata, ma non senza la consapevolezza che ognuno di noi possa e debba dare un contributo per cambiare l'insostenibile situazione mondiale.

L'organismo pianeta soffre di un male che pochi fino ad oggi avevano capito e che pochissimi avevano tentato di analizzare e curare. Per molti di noi i problemi sociali del mondo, presenti dall'inizio dei tempi, erano inevitabili: investire tempo ed energie nel tentativo di risolverli era superfluo.
Atteggiamento miope ed errato, che in parte è stato causa del disastroso precipitare degli eventi di cui tutti siamo stati testimoni. L'attuale forma di globalizzazione, che si traduce il più delle volte nel dominio di una parte del mondo sull'altro, ed un rapidissimo progresso tecnologico, che ci ha permesso di comunicare con qualsiasi parte del globo in tempo reale, ma che non si è accompagnato ad un uguale progresso culturale e di conoscenza tra i popoli, hanno contribuito a scatenare la manifestazione più violenta e più vistosa del male che affligge il pianeta. Un male fatto di incomprensione, intolleranza, egoismi, ingiustizie, aggressività, violenza. Una violenza che ha colpito, come sempre, gli innocenti, ed ha dato l'avvio ad una nuova spirale di dolore e di sofferenza.
L'esame di coscienza deve coinvolgere tutti, dai paesi del nord, sempre attenti ai loro interessi commerciali nel perseguire una politica sconsiderata di sviluppo infinito, ai paesi del sud, che, pur se vittime in una situazione globale, sono stati troppo spesso incapaci di dotarsi di regimi democratici ed hanno troppo spesso prodotto gravi ingiustizie interne.

L'esame di coscienza dovrà alla fine riguardare anche i nostri rapporti con gli "altri animali", dal momento che è anche lì, o meglio sopratutto lì, che avvengono le più efferate barbarie (in questo caso effettuate, con sistemi sempre più avanzati, soltanto dalla parte nostra).
E' chiaro ormai che non si può raggiungere alcun benessere se non si tiene conto di quello di tutti gli altri; è chiaro che il male fatto agli altri, siano essi individui, specie animali, popoli o ambienti naturali, si ritorce sempre contro di noi.

Il compito di tutti noi deve essere dunque di promuovere quanto prima in Italia, poi in Europa, una "nuova giustizia sociale"; potremo agire nel modo e nello spazio che ognuno di noi ritiene più opportuno. Le Ong (Organizzazioni Non Governative), che in generale stanno ottenendo un maggiore riconoscimento nel tessuto sociale, possono e devono mirare a costituire quel polo alternativo, auspicato da Jeremy Rifkin, in difesa del valore intrinseco della vita, un polo che riesca ad opporsi al dilagante valore commerciale che prevale per tutto il creato, per la vita umana stessa.
Dobbiamo lavorare uniti ed attivarci sulle cause in cui crediamo, senza aspettare che siano gli altri a cambiare le cose, perché, come ha detto Einstein "Solo quelli che sono così folli da pensare di cambiare il mondo lo cambiano davvero".

Ecco un cenno ad alcune delle attività più rilevanti che abbiamo svolto quest'anno:

- Pubblicazione del libro "Ladri di geni" (Gianni Tamino e Fabrizia Pratesi, per Editori Riuniti). Il testo dà una panoramica globale di quelle che sono le applicazioni delle moderne biotecnologie, delle strategie che dietro ad esse si celano e delle battaglie portate avanti dal nostro movimento. La presentazione del libro in ogni parte d'Italia è stata l'occasione per promuovere il CSA.
- Partecipazione ad alcune grandi manifestazioni, ad esempio quella di Genova a fine luglio, insieme al movimento pacifista "no-global", e la marcia per la pace ad Assisi.
- Partecipazione a svariate riunioni al Ministero delle Politiche Comunitarie per elaborare una strategia italiana che potesse fermare la direttiva 98/44 sui brevetti e preparare la richiesta ufficiale del Governo italiano (presentata a fine maggio) per una revisione della stessa.
- Riscossione a Parma, da parte mia, del premio "Una mimosa per l'ambiente" conferitomi dell'ADA (Associazione Donne Ambientaliste). Il premio mi è stato consegnato (e questo è stato per me un premio in più) da Franca Rame e Dario Fo.
- Partecipazione alla prima riunione della Commissione sugli Ogm in agricoltura e zootecnia, della quale sono entrata a far parte. Della medesima commissione sono già membri Gianni Tamino e l'Avv. Sergio Saraceno.
- Partecipazione alla conferenza stampa a Napoli, presso l'Istituto di Zoologia Marina, per impedire che lo stesso si trasformi in un centro di ricerca sul transgenico.
- Partecipazione a 2 assemblee di Genet, la coalizione di Ong europee sulla genetica, all'interno della quale sono stata nominata consigliera: la prima in aprile a Praga e la seconda in ottobre a Basilea. Alla prima ha partecipato anche Carmen Dell'Aversano mentre alla seconda anche Massimo Tettamanti, quale scienziato esperto per il tema della sperimentazione animale. Tettamanti ha elaborato per Genet un documento il cui fine è di impedire che la sperimentazione degli Ogm venga effettuata su animali.
- Incontro a Strasburgo di Massimo Tettamanti con i colleghi europei di "Pro Anima" (Comitato Scientifico Antivivisezionista francese) e DLRM (associazione di medici e giuristi antivivisezionisti inglesi), per lanciare insieme, con l'appoggio dei Verdi europei, l'iniziativa "Nuovi test per 100.000 prodotti chimici". Nella quarta pagina di questo notiziario troverete la lettera che è stata distribuita a tutti i parlamentari europei.
- Svariati incontri con Jeremy Rifkin per la promozione della "Iniziativa per un Trattato per la Condivisione del Patrimonio Genetico del Pianeta". In questa iniziativa, che verrà lanciata a Porto Alegre (Brasile) nel corso del grande Forum Social Mundial (31/1 - 5/2, 2002), sono riposte molte nostre speranze, il CSA è tra le 18 Ong promotrici a livello mondiale, insieme a Vandana Shiva, Pat Mooney, e numerosi nomi tra i più importanti dell'associazionismo del mondo intero.
- Numerosissime conferenze su vivisezione e biotecnologie, sopratutto da parte dei nostri "eroi": Stefano Cagno, Massimo Tettamanti e Gianni Tamino, la cui energia, il cui impegno per le cause e la cui competenza sono inesauribili.
- Proseguimento del lavoro di Massimo Tettamanti per l'abolizione della sperimentazione animale nella didattica. Il lavoro di Tettamanti è la dimostrazione dei risultati straordinari che una persona determinata possa ottenere: grazie a lui oggi oltre il 40% di facoltà scientifiche italiane hanno abolito la sperimentazione animale nei corsi di laurea!

Purtroppo non possiamo darvi la notizia che invece avremmo voluto darvi con questo notiziario, dopo tanti anni di lotta contro la brevettabilità del vivente: quella di un successo del  ricorso contro la direttiva 98/44/CE. Il 9 ottobre scorso infatti la Corte Europea ha ritenute non valide le ragioni presentate da Olanda, Italia e Norvegia ed ha deciso di respingerlo, malgrado il recente parere espresso ancora da Francia, Italia e Germania, che chiedevano ufficialmente una revisione della legge; malgrado l'allarme sollevato da numerosi istituti scientifici per i gravi danni che i brevetti recano alla ricerca; malgrado il parere dello stesso Parlamento Europeo espresso con due risoluzioni contro la clonazione umana.
La Corte Europea ha dunque dato il varo definitivo alla direttiva che consente di privatizzare piante, animali e geni umani, di privatizzare e clonare l'embrione umano. Ed a poco serviranno, a nostro avviso, i possibili emendamenti migliorativi dei disegni di legge di recepimento dei singoli stati, dal momento che la legge comunitaria è sempre prevalente nei dibattimenti giudiziari.
Il momento che stiamo vivendo è molto difficile e la realtà di questa sconfitta lo dimostra. Ma noi consideriamo tale sconfitta solo temporanea. Noi proseguiremo perché ciò che fino ad oggi abbiamo costruito venga utilizzato in futuro nella realizzazione di una società migliore. E' in questi momenti di crisi che avviene la crescita di un popolo. E' in questo particolare momento di crisi, in cui quasi ogni decisione presa a livello nazionale, europeo o mondiale sembra dettata da una semplice valutazione degli interessi dei più forti, ed in cui la volontà dei cittadini si trova sempre più distante da questi interessi, che noi continueremo ad impegnarci. Tra un mese saremo a Porto Alegre, insieme agli altri promotori del "Trattato per la Condivisione del Patrimonio Genetico del Pianeta", il cui contenuto riprende quello del nostro "Manifesto per la Tutela del Patrimonio Genetico", lanciato nel '99, e sul quale abbiamo raccolto già molte migliaia di firme.

Per il seguito, ciò che riusciremo a fare dipenderà molto da voi e dal contributo che potrete dare al Fondo Imperatrice Nuda o al CSA. La nostra situazione economica è estremamente critica. Ci appelliamo alla vostra generosità.

Ai nostri ringraziamenti anticipati uniamo gli auguri più affettuosi per un felicissimo Natale ed Anno Nuovo.

 

Fabrizia Pratesi de Ferrariis



p.s.: saremmo molto grati a coloro che dispongono di un indirizzo e-mail se potessero comunicarcelo, per consentirci un risparmio sulle spese postali, nell'invio del prossimo Notiziario.




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