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Newsletter sperimentazione animale gennaio-marzo 2012


Scienziati contestano la validità degli esperimenti sulle scimmie
6 dicembre 2011
FONTE:Medicolegal and Bioethics
<http://www.dovepress.com/medicolegal-and-bioethics-journal>
Un gruppo di scienziati, tra cui un professore di neuroscienze all’Università della California di San Diego, un medico e un veterinario, hanno appena pubblicato un’analisi approfondita che contesta la validità degli esperimenti fatti su delle scimmie utilizzate come modello biologico dell’uomo. Lo studio mette in dubbio i presupposti scientifici che sottendono all’utilizzo degli animali come modelli per le malattie umane.
Questa rigorosa critica scientifica molto rigorosa è indirizzata in primo luogo ai ricercatori che utilizzano gli animali, ma anche al grande pubblico e ai singoli e alle organizzazioni che finanziano la sperimentazione animale. “Le prove scientifiche si orientano contro l’utilizzo degli animali, e in particolare delle scimmie, nella ricerca biomedica” , dice Ray Greek, medico anestesista e principale autore dell’articolo.  “Questo ha delle importanti implicazioni legali e etiche.”
Alcuni sondaggi d’opinione hanno mostrato che il grande pubblico è reticente rispetto l’utilizzo dei primati non umani per la ricerca scientifica. Per esempio, l’80% delle persone che hanno risposto alla consultazione pubblica della Commissione Europea sulla revisione della direttiva 89/609/CEE (sulla protezione degli animali da laboratorio) pensano che l’utilizzo dei primati nei laboratori “non è accettabile”. Questo tasso sarebbe probabilmente maggiore se l’opinione pubblica fosse informata del fatto che i risultati ottenuti sugli animali non permettono di predire le reazioni fisiologiche e patologiche umane.

Trovato un laboratorio abusivo di sperimentazione animale: imprenditore condannato a 4 mesi di reclusione
gennaio 2012
FONTE:MODENA TODAY
Un imprenditore mirandolese è stato condannato dal Tribunale di Modena per maltrattamento e uccisione di animali. L’uomo, riferisce la LAV, ha patteggiato una pena di 4 mesi di reclusione. Nel laboratorio abusivo sarebbero state effettuate più di 1300 sperimentazioni di biocompatibilità e test su 566 tipologie di prodotti farmaceutici su cavie, conigli e criceti.
Condanna, questa, molto importante sotto vari punti di vista: in primis perché è la prima emessa in Italia per un caso di sperimentazione illegale sugli animali; in secondo luogo perché conferma il fatto che tutti gli animali sono oggetto della normativa penale numero 189 del 2004 sul maltrattamento, senza distinzione alcuna; e, infine, perché è stata la conseguenza diretta di uno dei rari casi di controllo all’interno dello stabilimento. Se questi fossero più frequenti si scoprirebbero molte più azioni illegali.

Mars, la cioccolata che uccide gli animali
gennaio 2012
FONTE: PETA
Prima di concedervi un dolce snack controllatene la provenienza: alcuni di questi sono prodotti con atroci sofferenze di innocenti animali. È il caso della Mars Inc. che, come annuncia la Peta (People for Ethical Treatment of Animals), ha finanziato la University of California per un esperimento sui ratti per determinare gli effetti della cioccolata sul sistema vascolare.
Gli esperimenti, denunciati dalla PETA già dal 2007, consistono  nell’alimentazione forzata di animali con cacao e cioccolata, per sondare, gli effetti del cacao sulla pressione sanguinea ed i tessuti muscolari.
Test, dunque, assolutamente inutili per determinare  gli effetti della cioccolata sull’uomo.  
Il Comitato Scientifico Antivivisezionista EQUIVITA ricorda che le risposte ad una data sostanza sono, nel mondo animale, specie-specifiche, tanto che la cioccolata risulta tossica per alcuni animali, quali i cani.

Sperimentazione sugli animali, azienda farmaceutica dice basta
gennaio 2012
FONTE: PHARMA TIMES
Esistono metodi più efficaci della vivisezione per valutare gli effetti dei farmaci? Secondo la Novo Nordisk, azienda farmaceutica con sede in Danimarca, sì.
Tanto che è stato annunciato lo stop a esperimenti condotti su cavie da laboratorio per i controlli di qualità dei loro prodotti. La Novo Nordisk ha annunciato anche che i nuovi test verranno condotti su cellule prelevate da animali ma non più direttamente su animali vivi. Questa tipologia di esperimento potrà dare risultati più attendibili evitando inutili sofferenze agli animali.
Secondo il Comitato Scientifico Antivivisezionista EQUIVITA , tale decisione rappresenta un avanzamento etico verso il rispetto dell’animale quale essere senziente .
Ma un vero avanzamento deve essere anche scientifico, e questo sarà possibile solo quando si escluderà completamente il confronto con il modello animale e, per studiare l’uomo, si utilizzeranno cellule provenienti dall’uomo stesso.

Italiani contrari alla vivisezione: l’86% dice no
gennaio 2012
GREEN STYLE
Secondo i dati diffusi da Eurispes ben l’86,3% degli italiani intervistati si dichiara contrario alla vivisezione: 4 italiani su 5 sono contrari alla sperimentazione animale e solo un 12,1% la ammette a soli scopi scientifici. Ottimo risultato per tutte quelle associazioni che da anni sono impegnate nella lotta alla vivisezione e alla sensibilizzazione della popolazione su questa tematica.
In leggera flessione, invece, il numero di coloro che scelgono una dieta vegetariana o vegana: tra le ragioni principali di coloro che fanno questa scelta rientrano l’attenzione per la salute (43,2%), il rispetto per gli animali, la lotta al loro sfruttamento (29,5%), e solo un 4,5% motiva questa scelta con il rispetto e la tutela per l’ambiente.

L’EFSA lancia linee guida per la valutazione dei rischi relativi al benessere animale
26 gennaio 2012
FONTE: ANIMALIEANIMALI, EFSA
L’Autorità europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) ha pubblicato per la prima volta delle linee guida che definiscono una metodologia standard, applicabile a tutte le specie animali, che dovrebbe servire a valutare i rischi correlati al loro benessere.
La metodologia proposta si compone di quattro fasi successive: la prima è la formulazione della portata e dell’oggetto della valutazione del rischio correlato al benessere animale. Successivamente, vi è la valutazione del livello e della durata dell’esposizione ai fattori di rischio; si prosegue, poi, con la descrizione degli effetti che l’esposizione al pericolo avrà sul benessere; e, infine, la stima delle probabilità di avere effetti avversi.
Secondo il Comitato Scientifico Antivivisezionista EQUIVITA , ciò che non si evince da queste dichiarazioni è che non si può parlare di benessere animale all’interno degli stabulari degli istituti di ricerca scientifica. In questi luoghi gli animali, privati della loro libertà e lontani dal loro ambiente naturale, subiscono uno stress e un’alterazione delle loro funzioni metaboliche tale da non riuscire a rappresentare un modello biologico neanche per la loro stessa specie.
A maggior ragione  essi non potranno mai fornire dati utili per una specie diversa: quella umana.


Nestea continua con i test sugli animali
19 febbraio 2012
FONTE: PETA
Nonostante sia stato confermato che gli esperimenti sugli animali non siano in grado di dimostrare nulla circa la sicurezza alimentare di un prodotto, alcune aziende continuano a utilizzare questi metodi crudeli e inutili.
È il caso della Nestea che ha fatto condurre test mortali e dolorosi su ratti e topi per comprendere i possibili benefici legati al tè.
I topi, alimentati forzatamente con del tè con dei tubi di gomma infilati in gola, chiusi in camere oscure, isolati, ricevono scariche elettriche, gli vengono tagliate le zampe per studiarne i muscoli, vengono sezionati e, dopo innumerevoli sofferenze uccisi.
Ciò senza che tali esperimenti siano richiesti e senza che abbiano efficacia e  utilità provate:

Fukushima: scimmie e cinghiali inviati nelle no man’s land per stabilire il livello di radioattività
22 febbraio 2012
FONTE: VIRGILIO NOTIZIE
Secondo  “Le Parisien”, giornale francese, scimmie e cinghiali equipaggiati di GPS e dosimetri saranno inviati nelle aree contaminate dalle fuoriuscite radioattive dI Fukushima.
Il vice-Presidente dell’Università, Takayuki Takahashi ha affermato che “utilizzare questi animali ci permetterà di stabilire i livelli di radiazioni nel cuore delle foreste, difficilmente accessibili, che coprono il 71% della prefettura di Fukushima”.
In realtà qualcosa del genere è già stato tentato nell’ottobre 2011 ma con pessimi risultati: il sacrificio di tanti animali è stato praticamente inutile.
 
I vivisettori ci dicono come colpirli meglio
2 marzo 2012
FONTE: NEMESI ANIMALE
Dal 18 al 21 marzo alcuni rappresentanti della vivisezione si sono riuniti a Vancouver, Canada, per un meeting internazionale dell’ATA (associazione internazionale trasporto animali) dove si sono tenute conferenze sui maggiori problemi che affiggono il mondo della vivisezione.
Già a partire dalla conferenza dell’anno passato sembra che uno di questi sia stato proprio il trasporto degli animali reso più difficoltoso dalle proteste degli animalisti e dal sollevamento dell’opinione pubblica sempre più interessata a questa tematica.
Lo stesso Morgan della ditta inglese Impex specializzata nel trasporto di animali da laboratorio (tra cui i beagle di Green Hill) ha dichiarato che, ormai, pochissime linee aeree accettano animali destinati alla vivisezione e che, addirittura, alcuni aeroporti rifiutano il loro transito. È stato, così, necessario affittare voli charter che hanno però fatto aumentare i costi di gestione.
Un altro caso in cui il ruolo dell’opinione pubblica è stato di fondamentale importanza riuscendo a salvare centinaia di animali è stato quello recente delle 900 scimmie destinate allo stabilimento Harlan di Correzzana (MB): i manager dell’azienda americana hanno, infatti, dovuto dichiarare la loro disponibilità ad annullare le importazione per tutto il 2012 a seguito di numerose proteste.
È possibile, quindi, fare qualcosa per evitare questo commercio assurdo di animali: boicottare queste compagnie puntando a ridimensionarne l’immagine positiva che propongono. Una volta che, infatti, non ci sarà più nessun vettore disposto a trasportare gli animali, gli allevamenti e i laboratori non avranno più ragion d’esistere.
 

Dalla pelle al sangue
marzo 2012
FONTE: GAIA NEWS
Dalla rivista scientifica “NATURE” arriva la notizia di una grande scoperta degli scienziati della Mc Master University, in Canada: il sangue umano può essere riprodotto dalle cellule staminali.
Inoltre i passi in avanti sono altri: la trasformazione è diretta senza il passaggio intermedio delle cellule pluripotenti e ovviamente il lavoro continua e non solo sulle cellule della pelle.
I pazienti malati di cancro, oppure che necessitano di sangue per un intervento chirurgico, o ancora coloro che hanno bisogno di continue trasfusioni, ringraziano

La cosmesi in Cina ci toglie altre marche
marzo 2012
FONTE: INFORMAZIONE LIBERA
Le tre case di cosmesi: Yves Rocher, l’Occitane e Mary Kay che avevano firmato l’accordo internazionale Human Cosmetics Standard in cui si dichiara di non condurre, commissionare ed effettuare test sugli animali né sui singoli ingredienti né sul prodotto finito, ora ne escono.
La coalizione europea spiega questa scelta per questioni di mercato, le tre marche infatti si vogliono estendere al mercato cinese, dove purtroppo è obbligatorio per legge effettuare questi tipi di test.
L’associazione Gaia insieme alla ECEAE intende dialogare con le autorità cinesi per convincerli a rivedere tali normative.

2013 speriamo sia l’anno della svolta
marzo 2012
FONTE: INFORMAZIONE LIBERA
Ma chiediamo ancora ai consumatori di non comprare i marchi di case al di fuori della lista cruelty free (che potete trovare sul sito Go Cruelty Free).
Il motivo è semplice: gli standard previsti a livello internazionale prevedono solamente che la sperimentazione non sia fatta su prodotto finito ma ogni volta che sul mercato si immettono nuovi principi attivi o ingredienti questi vanno testati (se guardiamo le pubblicità in TV sappiamo che ciò accade quasi ogni giorno).
Dal prossimo anno dovrebbe scattare il divieto assoluto, purtroppo stiamo combattendo contro colossi del mercato.
Ribadiamo perciò di firmare la petizione internazionale.

Manca ancora l’Airfrance
marzo 2012
FONTE: SALVIAMO I CANI DI GREEN HILL
All’inizio dell’anno l’associazione BUAV aveva informato il sistema sul trasporto di scimmie dal Brasile ad un laboratorio americano da parte della TAM LINHAS AEREAS (la più grande linea aerea del Brasile).
Finalmente in queste settimane la società insieme alla HAIAN AIRLINES (cinese) ha comunicato che bloccherà ogni trasporto di scimmie dirette ai laboratori di vivisezione.
Questo è un risultato importante per le nostre associazioni, infatti il numero dei primati imprigionati nel Jingang Laboratori Animal co. è di 13.000.
Molte sono le linee aeree che si sono opposte a questi trasporti, per fortuna le più importanti a livello internazionale.
Ancora una però manca all’appello: l’AIR FRANCE.
Per ulteriore informazioni: http://antivivisection.info/airfrance/it/