Newsletter sperimentazione animale settembre 2011

Luglio 2011
La Scuola Superiore delle Scienze Applicate di Zurigo decide di liquidare la sperimentazione animale
FONTE: News GEVAM,ADUC (Associazione per il diritto degli utenti e dei consumatori)

La Scuola Universitaria delle Scienze Applicate di Zurigo, la scuola professionale universitaria più grande della Svizzera, ha dichiarato il suo intento di rinunciare agli esperimenti su animali. A tal proposito la dottoressa Ursula Graf-Hausner ha fondato il Centro “Gewebzur Wirkstoffentwicklung” (“Tessuti per l’elaborazione di principi attivi”) per coltivare modelli tridimensionali di tessuti di pelle umana, fegato e tumori al fine di saggiare nuovi principi attivi. L’intento è quello di simulare varie malattie mediante l’uso di materiale umano, sicuramente più rappresentativo per l’uomo rispetto a quello animale. Questo verrà fatto successivamente ad una prima fase di elaborazione e collaudo di sistemi adatti a valutare le varie sostanze (es: i farmaci antitumorali) o  riprodurre i complessi “meccanismi” umani (tra le varie possibilità  c’è quella di simulare la circolazione sanguigna).

La ricerca medica esorta la crescita di banche di encefali
Luglio 2011
FONTE: MS in focus

E’ emersa la necessità nella ricerca medica di studiare tessuti umani encefalici per comprendere disturbi neurodegenerativi come Alzheimer, Parkinson, etc. A tal proposito si sono costruite banche di raccolta di encefali destinate allo studio scientifico dei diversi meccanismi patologici nelle varie condizioni neurologiche. La più importante di esse ha sede a Londra, fa parte dell’Imperial College e, tra le sue attività, svolge quella di coordinamento tra i diversi donatori, la comunità scientifica e le organizzazioni che si occupano delle donazioni di tessuti e organi per la scienza. La richiesta di cervelli, in particolare, è determinata dalla necessità di studiare grandi quantitativi di campioni differenti, ma tutti esclusivamente umani.
A tal riguardo il Comitato Scientifico Antivivisezionista EQUIVITA sottolinea l’emergere in ambito scientifico dell’evidenza che, per studiare le malattie umane, l’unico modello predittivo e determinante è l’uomo stesso. Di conseguenza ben vengano le raccolte di tessuti umani e le donazioni volontarie in nome di un vero progresso scientifico, non oscurato dalle falsità della vivisezione. 

In merito alla notizia della necessità di banche di encefali per la scienza, è disponibile il “protocollo per la donazione del corpo” redatto dalla dottoressa Susanna Penco

Continua la campagna Victims of Charities
Settembre 2011
FONTE: Antidote Europe

La campagna di denuncia delle ONLUS che finanziano la ricerca medica che opera attraverso la sperimentazione animale, sostenuta dall’associazione Animal Aid, continua a incalzare l’opinione pubblica inglese. Dopo la pubblicazione dello sconvolgente documento “Victims of Charities” (firmato dai dottori André Menache e Adrian Stallwood) l’attenzione dei cittadini è tenuta viva attraverso molteplici interventi pubblici degli autori del documento, attraverso manifesti, articoli e annunci su differenti giornali. Questi ultimi in particolare si proponevano di lanciare una campagna di boicottaggio nei confronti degli enti di ricerca che fanno uso della sperimentazione animale, a partire da comprovate evidenze scientifiche nonché forti motivazioni etiche contro la pratica della vivisezione.
Ma la campagna non è giunta al termine: è stato già predisposto l’invio di numerose cartoline ai cittadini inglesi, che gli stessi dovranno inviare agli enti di ricerca imputati di compiere sperimentazione animale. In esse saranno esposti i motivi del boicottaggio delle associazioni in questione sulla base del rifiuto (etico e scientifico) della sperimentazione animale.
Tale messaggio sembra inoltre essersi diffuso oltre la manica, poiché Antidote Europe, solidale con tale campagna, nel suo ultimo notiziario incita i propri lettori ad attivare una simile campagna di boicottaggio, soprattutto verso quelle associazioni che ricevono finanziamenti dalla grande campagna di raccolta fondi Telethon.

Gatti fluorescenti: ultima speranza?
12/09/11
FONTE:NATURE, METHODS, IL TEMPO, BLITZ QUOTIDIANO

Nature e vari periodici italiani hanno recentemente annunciato l’ultima fenomenale scoperta nel mondo scientifico: i gatti transgenici. Essi sarebbero composti da geni di diversi animali, tra cui una proteina di una medusa, che li renderebbe fluorescenti. “Sarà possibile eseguire esperimenti mai realizzati” e raggiungere, a detta dei ricercatori, prossimi risultati per la cura dell’AIDS o almeno l’elaborazione di migliori meccanismi di difesa al virus.
Ci preme a questo punto puntualizzare su alcune questioni: il gatto fluorescente è uno dei tanti (speriamo l’ultimo) animali transgenici con il gene della fluorescenza. Rappresenta, inoltre, la conferma della sconfitta della sperimentazione animale e la necessità del ricercatore di andare oltre la specie usata come modello per studiare le malattie umane. Una qualsiasi specie animale però fornisce una risposta adatta soltanto alla propria specie; di conseguenza il tentativo di riportare all’uomo studi ottenuti da organismi amorfi, (creati con geni di animali differenti) comunque diversi dall’uomo stesso, è delirante.
Qualsiasi tentativo in tal senso non fa che produrre sofferenza, estendere l’errore e rallentare un vero sviluppo scientifico.

Chiudere Green Hill
Settembre 2011
FONTE: Fermare Green Hill, Comitato Montichiari contro Green Hill

Riprende la campagna, iniziata ad aprile del 2010, contro l’allevamento di cani destinati alla vivisezione presso Montichiari (BS). La lotta contro Green Hill, grazie alla crescente partecipazione agli appuntamenti dello scorso anno, dalla chiusura dello stabilimento è passata a invocare la condanna totale della vivisezione.
Dopo la partecipata protesta del 2 OTTOBRE 2011 a MONTICHIARI (BS), che ha ottenuto un servizio dal TG1 ci sarà un nuovo appuntamento VENERDI 14 E SABATO 15 OTTOBRE davanti l’allevamento stesso per manifestare il proprio rifiuto della vivisezione. Dalle ore 15:30 di venerdì 14 ottobre si inizierà un presidio davanti il lager di via san Zeno 6 che durerà fino al pranzo di sabato 15.
Il Comitato Scientifico EQUIVITA invita chiunque abbia la possibilità a partecipare a questa importante manifestazione contro la vivisezione!

Coltura in vitro di cellule respiratorie umane
Settembre 2011
FONTE: swissinfo.ch

Ludovic Wiszniewski, direttore generale della start-up biotecnologica è stato il primo ricercatore nel 2006 ad aver mantenuto in vitro l’epitelio respiratorio umano. Scoperta che gli è valsa diversi premi internazionali, tra cui nel 2011 quello della Camera franco-svizzera per il Commercio e per l’Industria.
In un’intervista di swissinfo.ch viene riportato, oltre alla sua condanna della sperimentazione animale, l’allarme a causa dell’’aumento degli animali utilizzati per la vivisezione, anche a fronte del massiccio utilizzo degli animali transgenici. Egli dichiara inoltre che il ricorso alla vivisezione sta aumentando nelle nuove economie emergenti come la Cina, dove la legislazione è meno severa di quella europea.
Per contro l’avanzamento delle metodologie alternative è schiacciante. Egli segnala a proposito che ci stiamo avvicinando alla riproduzione in vitro dell’intero organismo: innanzitutto si possono coltivare in vitro cellule umane, riproduzioni di organi e ci si può avvalere di modellazioni informatiche che permettono di prevedere soprattutto gli effetti di tossicità nell’organismo. Perché dunque non supportare queste innovazioni e continuare la strada della vivisezione a fronte dei gravi danni alla salute umana, oltre alla sofferenza animale, da essa prodotta?