Newsletter ottobre 2009

24/10/09
Azione urgente: “No Patents on Seeds” lancia un appello globale contro la “monsantizzazione” del cibo
Fonte: No Patents on Seeds
Nel giorno in cui il Relatore speciale ONU per il diritto al cibo presenta dinanzi all’Assemblea generale delle Nazioni Unite il suo rapporto su sicurezza alimentare e diritti di proprietà sulle sementi (1), la Coalizione internazionale “No Patents on Seeds” dirama un appello globale contro la “monsantizzazione” del cibo.
L’appello denuncia che le richieste di brevetto presentate al WIPO (Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale) negli ultimi cinque anni dalla Monsanto e da altre società di biotech non riguardano più soltanto piante e animali geneticamente modificati, ma anche sempre più frequentemente piante e animali convenzionali, normali metodi di riproduzione e talvolta persino gli stessi alimenti risultanti dal processo di produzione (2). Simili richieste di brevetto non si limitano a ostacolare la ricerca e l’innovazione (come già accadeva per le piante e gli animali gm), ma mirano positivamente a bloccare l’accesso alle risorse genetiche e alla tecnologia per creare nuove forme di dipendenza ai danni degli agricoltori, degli allevatori e dei produttori alimentari.
La Coalizione “No Patents on Seeds” chiede a tutti i governi e agli Uffici brevetto del mondo di respingere ogni richiesta di brevetto relativa a specie vegetali o animali convenzionali, o a metodi di riproduzione convenzionali, e invoca una radicale revisione delle normative sui brevetti e delle prassi degli Uffici brevetto.
L’appello contro la “monsatiizzazione del cibo” può essere sottoscritto da privati e organizzazioni al seguente indirizzo:
http://www.keinpatent.de/index.php?id=138&L=5
Il documento sarà consegnato ai Governi, ai Parlamenti e agli Uffici brevetto il 26 marzo 2009, giorno del terzo anniversario della nascita della Coalizione “No Patents on Seeds”.

(1) http://daccessdds.un.org/doc/UNDOC/GEN/N09/424/73/PDF/N0942473.pdf?OpenElement
(2) Nella richiesta di brevetto WO 2009011847 la Monsanto rivendica diritti di proprietà su metodi di riproduzione animale, gli animali e i prodotti derivati (“latte, formaggio, burro e carne”).
Si veda il rapporto: “The future of seeds and food under the growing threat of patents and market concentration”.
http://www.no-patents-on-seeds.org/index.php?option=com_content&task=view&id=91&Itemid=42

15/10/09
Polonia: una proposta di legge pone limiti alla coltivazione degli Ogm
Fonte: Polskie Radio, Polonia
Il governo polacco ha presentato una proposta di legge che limita la coltivazione e la vendita degli Ogm nel paese autorizzando la creazione di zone Gm-free. Il provvedimento consente la coltivazione degli Ogm in accordo con quanto previsto dalla legge europea, ma introduce meccanismi attraverso cui i cittadini possono creare e regolamentare zone libere dai transgenici. Per ottenere l’autorizzazione a coltivare Ogm, infatti, gli agricoltori dovranno presentare alle autorità competenti una valutazione di impatto completa sul suolo, la vegetazione e l’ambiente circostante, e ottenere il consenso di tutti i proprietari dei terreni adiacenti a quello su cui si desidera seminare transgenici. Il provvedimento dovrà essere approvato dal Parlamento e firmato dal Presidente della Repubblica prima di diventare effettivo.

15/10/09
Messico: il governo autorizza le prime coltivazioni sperimentali di mais geneticamente modificato
Fonte: Greenpeace Messico
http://www.greenpeace.org/mexico/news/fonoaccion
Il governo messicano ha concesso le prime due autorizzazioni per la coltivazione sperimentale di mais transgenico. I ministri dell’Agricoltura e dell’Ambiente lo hanno annunciato in una dichiarazione congiunta senza rivelare il nome delle società coinvolte ne’ il luogo in cui saranno impiantate le coltivazioni. Essi hanno fatto sapere, tuttavia, di aver ricevuto in tutto 35 richieste di autorizzazione.
In segno di protesta Greenpeace ha vestito a lutto il celebre monumento all’Indipendenza di Città del Messico. Spiega Lara Aleira, responsabile della campagna Ogm: “Le autorizzazioni concesse dal governo violano la Legge di Biosicurezza sugli Organismi geneticamente Modificati. Questa prevede che in ragione della sua importanza storica il mais messicano sia tutelato con un regime di protezione speciale”. Greenpeace chiede alle autorità federali di ripristinare immediatamente la moratoria che per 11 anni ha protetto dalla contaminazione genetica il mais nativo messicano e lancia un’inedita campagna telefonica (¡Llámale a Felipe!) per consentire a tutti i cittadini di comunicare personalmente al Presidente della Repubblica Felipe Calderón il proprio preoccupato dissenso.

13/10/09
Irlanda: il paese sarà presto dichiarato Regione Libera da Ogm
Fonte: Gm-free Ireland (http://www.gmfreeireland.org)
Il governo irlandese proibirà la coltivazione degli Ogm in tutto il paese e introdurrà un marchio Gm-free per identificare gli alimenti di derivazione animale non prodotti con l’uso di mangimi gm. Le due misure sono contenute nel “Renewed Programme for Government”, revisione del programma di governo stilata dal Fiana Fáil e dal Partito dei Verdi all’indomani della crisi economica mondiale. Spiega Michael O’ Callaghan di Gm-Free Ireland: “L’isolamento geografico dell’Irlanda e i venti atlantici occidentali di terra forniscono all’isola una naturale barriera contro la contaminazione che potrebbe giungere per via area da paesi in cui ancora si coltivano transgenici come la Spagna e l’Inghilterra. Le caratteristiche naturali dell’Irlanda e la nuova politica Gm-free renderanno il marchio ‘No Ogm’ irlandese il più sicuro e credibile d’Europa“.