Newsletter giugno 2007

26/06/07

Ue rinvia la decisione sul mais Herculex

Fonte: Eco News - Monica Frassoni

Il comitato permanente dei rappresentanti degli stati membri non è riuscito ieri a trovare

l'accordo sulla decisione della Commissione europea per l'autorizzazione del mais Herculex RW

59122, una varietà transgenica creata dalla multinazionale del settore Pioneer. Non essendo

stata raggiunta la maggioranza qualificata, sarà il Consiglio dei ministri ad esaminare la

questione. Monica Frassoni, co-Presidente dei Verdi/ALE al Parlamento europeo, ha così

commentato la notizia: "Accogliamo con soddisfazione il fatto che non sia stato autorizzato il mais Herculex: evidentemente la pressione esercitata sugli Stati membri da parte delle associazioni ambientaliste, dei Verdi e delle forze politiche che si oppongono all'autorizzazione degli Ogm, ha funzionato. E' importantissimo che l'Unione europea continui a resistere alle sirene delle lobby biotech e degli Stati Uniti. Al prossimo Consiglio sarebbe però ora di vedere i ministri formare finalmente una maggioranza qualificata per respingere la richiesta di autorizzazione, altrimenti si finirà col lasciare, ancora una volta, la parola finale alla Commissione europea, la quale ha ormai dimostrato di non seguire, su questo punto, la maggioranza dei cittadini europei che rifiuta i cibi Ogm".

20/06/07

Ogm: il caso parmigiano reggiano

Fonte: Greenpeace

ROMA, Italia — Il Parmigiano-Reggiano è a rischio Ogm. Le mucche del Consorzio mangiano soia geneticamente modificata. E gli Ogm entrano nella filiera produttiva di uno dei prodotti italiani più famosi e apprezzati al mondo. Per salvare il Parmigiano e tutelarne la qualità, Greenpeace lancia oggi un sito web e invita i navigatori a scrivere per chiedere una modifica del disciplinare di produzione. Le alternative ci sono. Basta scegliere.

Per leggere la notizia: http://www.greenpeace.org/italy/news/parmigiano-reggiano

12/06/07

Scienziati e Membri del Parlamento Europeo (MEP) per un'Europa libera da OGM

Fonte: i-SIS

Scienziati indipendenti di sei Paesi hanno unito le loro forze a quelle di alcuni MEP per proporre un'Europa libera da colture geneticamente modificate (GM) nel corso di uno speciale incontro al Parlamento Europeo, svoltosi a Brussel il 12 giugno 2007.   
Per leggere alcuni dei più importanti interventi:

http://www.equivita.it/Scienziati_e_MEP_per_unEuropa_libera_daOGM.htm

12/06/07

Regolamento su produzione ed etichettatura dei prodotti biologici

Il Consiglio tradisce le indicazioni del Parlamento europeo

Fonte: Comunicato stampa Monica Frassoni

Monica Frassoni, Presidente dei Verdi/ALE al Parlamento europeo, ha così commentato la decisione odierna del Consiglio dei ministri dell’Agricoltura di ammettere la soglia di tolleranza per eventuali contaminazioni da Ogm allo 0,9%: "Con questa decisione il Consiglio tradisce le chiare indicazioni del Parlamento europeo sulla necessità di avere una soglia di tolleranza pari allo 0,1% per le contaminazioni accidentali da Ogm nei prodotti biologici. Il Parlamento ne esce doppiamente sconfitto. In primo luogo perché i Ministri dell’Agricoltura non hanno tenuto conto del voto chiarissimo con cui si era pronunciato a fine marzo a favore della soglia dello 0,1%. In secondo luogo perché il Parlamento non è riuscito a ottenere la codecisione per il regolamento sui prodotti biologici: una battaglia dei Verdi, fortemente osteggiata dalla Commissione e, di fatto, non sufficientemente sostenuta dal Consiglio. Quanto conti la volontà del parlamento in assenza di codecisione lo si è visto chiaramente oggi."

11/06/07

Terminator: atto secondo

Fonte: ETC Group

Nonostante a marzo del 2006 i governi abbiano riaffermato e rafforzato la moratoria delle Nazioni Unite (NU) sulla tecnologia Terminator (anche nota come GURT, ovvero tecnologia per la restrizione dell’uso delle varietà genetiche), una nuova generazione di semi suicidi, la cui fertilità è attivata o disattivata mediante interruttori chimicamente indotti, è allo studio nei laboratori di ricerca del settore pubblico e privato.

Il problema: con il pretesto della bio-sicurezza, il progetto triennale ‘Transcontainer’ dell’Unione Europea  sta investendo milioni di euro in strategie che non garantiscono il sicuro contenimento dei transgeni ma potrebbero tuttavia funzionare come Terminator e mettere a rischio i coltivatori, la biodiversità e la sovranità alimentare.

Per leggere la notizia: http://www.equivita.it/Terminator_attoII.htm

11/06/07

Nel disastro in cerca di successo: il cotone Bt nel sud globale

Fonte: GM Watch - Claire Robinson

L’industria del biotech ha lanciato il suo cotone Bt geneticamente modificato presentandolo come una salvezza per il mondo in via di sviluppo, ma l’esperienza dei contadini che l’hanno coltivato rivela uno scenario diverso. Un gruppo di donne agricoltrici e registe della DDS Community Media Trust, ha viaggiato in Mali, Sud Africa e Indonesia per documentare l’esperienza dei contadini con il cotone Bt.

In SudAfrica, nella zona del Makhatini, spesso citata come fortunato esempio di progetto destinato ai piccoli coltivatori, dal 1998, anno di inizio dell’impresa, sono stati seminati 100.000 ettari di cotone Bt. Già nel 2002 gli ettari si erano ridotti a 22.500: una diminuzione dell’80% in 4 anni.

Per leggere la notizia: http://www.equivita.it/Neldisastroincercadisuccesso.htm

07/06/07

J. Craig Venter Institute richiede brevetto su prima specie umana creata in laboratorio

Fonte: ETC Group

Il 31 marzo 2007 l’Ufficio Marchi e Brevetti degli USA (US PTO) ha pubblicato in tutta segretezza una richiesta di brevetto destinata a segnare una netta rottura con l’evoluzione finora da noi conosciuta.

La richiesta N°20070122826, intitolata “genoma batterico minimo” descrive la creazione in laboratorio del primo organismo vivente interamente sintetico: un nuovo batterio la cui informazione genetica è costruita da DNA chimicamente sintetizzato.

La richiesta riguarda la proprietà esclusiva dell’ “organismo autonomo, in grado di crescere e moltiplicarsi” creato da un set di geni essenziali anch’essi inclusi nella domanda.

L’esistenza della richiesta di brevetto, tuttavia, non prova il funzionamento dell’organismo sintetico al momento dell’inizio della procedura (12 ottobre 2006). Ciononostante, i richiedenti sono convinti della loro creazione tanto da volerne ottenere proprietà esclusiva, pubblicamente e legalmente.

L’assegnatario del brevetto è l’istituto scientifico statunitense diretto dal magnate della genomica, Professor J. Craig Venter. Un’ulteriore richiesta di brevetto internazionale è stata effettuata presso il World Intellectual Property Organization, con il N° WO2007047148, e pubblicata il 27 aprile 2007.

ETC Group, organizzazione internazionale della società civile con sede in Canada, impugnerà la richiesta di brevetto.

04/06/07

Polline GM, contaminazione inevitabile

Nuovo studio britannico invalida i dati per misurare la coesistenza

Fonte: Fondazione Diritti Genetici

I pollini delle piante geneticamente modificate possono diffondersi a una distanza maggiore di quanto stimato fino ad oggi, e pertanto le distanze minime tra i campi vanno aumentate. L'allarme è stato lanciato in Gran Bretagna dagli esperti della Scuola di Bioscienze dell'Università di Exeter che hanno condotto uno studio per misurare il potenziale di impollinazione delle piante GM. Utilizzando i dati registrati dalle stazioni meteorologiche di alcuni paesi europei, il team ha sviluppato un nuovo modello matematico che tiene conto della velocità e della direzione del vento per predire il movimento del polline nell'aria e quindi la capacità di contaminazione.

Per leggere la notizia: http://www.consigliodirittigenetici.org/new/displaynews.php?id=207