Newsletter novembre 2006

novembre 2006

Messico: studio sulla diversità biologica denuncia scomparsa di varianti originali di mais

Fonte: CIMMYT E-News, vol. 3, n° 11, Novembre 2006

Uno studio effettuato da due ricercatori del CIMMYT (Centro Internacional de Mejoramento de Mais y Trigo) ha rilevato la pressoché totale scomparsa delle varianti native del mais in un’importante regione agricola del Chiapas, La Frailesca. Fino a poco più di un decennio fa gli agricoltori della zona coltivavano principalmente mais selezionato a livello locale, adatto alla preparazione di tortillas e altri piatti tradizionali, ma un programma sponsorizzato dallo stato, che fornisce a credito sementi e altri input di produzione, ha determinato la rapida diffusione e successivamente il sopravvento delle varianti modificate. Lo studio sarà ultimato a gennaio del 2007 e intende introdurre elementi di precisione e di concretezza nel dibattito sulla diversità biologica.


2 novembre 2006

LA NATURA NON SI BREVETTA

Fonte: L'Espresso - articolo di Nicola Nosengo

Una sentenza della Corte Suprema Usa getta nel panico l'industria biotech. I giudici hanno bocciato l'esclusiva di un kit per accertare le carenze di vitamina B12. Ecco perchè:

La bomba l'hanno lanciata tre giudici della Corte Suprema  degli Stati Uniti. Che hanno mandato in frantumi qualunque architettura immaginata fino ad oggi sulla brevettabilità del vivente, rischiando di far finire in un ginepraio legale molta della medicina di nuova generazione. A essere messa in dubbio è infatti la possibilità di brevettare qualunque tecnologia medica che si basi su un fenomeno naturale....

Per leggere tutto l’articolo: http://www.equivita.it/CorteSupremaUsacontroibrevetti.htm

3 novembre 2006
OGM, L’India ha imparato la lezione
Gli esportatori indiani di riso temono le esperienze Ogm
Fonte: www.greenplanet.net da Blogeko 3 novembre 2006

Non è stata vana la storia del riso proveniente dagli Usa contaminato da una varietà illegale Ogm che è stato trovato in vendita in Europa alla fine dell'estate. Gli esportatori indiani di riso hanno preso nota mentale del fatto che l'Unione Europea, dove i cibi Ogm sono vietati, ora impone test almeno sul riso di provenienza statunitense. Essi infatti protestano contro la decisione del Governo indiano di permettere campi sperimentali di riso Ogm, proprio nel timore di non riuscire più a vendere il riso in Europa. Agli esportatori si uniscono gli ambientalisti ed anche i contadini, che hanno incendiato un campo Ogm temendo la contaminazione di quelli vicini.

7 novembre 2006

OGM, MOLTE OMBRE E POCHE LUCI SULLA COESISTENZA

Fonte: www.greenplanet.net da ARSIA

Presentati i risultati di una ricerca Arsia: costi elevati e danno d’immagine per far coesistere le produzioni “tradizionali” con le colture geneticamente modificate.

«Le regioni italiane devono far fronte comune sulla questione Ogm. Occorrono regole serie e condivise; e la creazione di una “rete” che rafforzi il sistema delle regioni e permetta loro di difendersi a livello europeo».

Così Guido Tampieri, sottosegretario di Stato all’agricoltura durante il workshop nazionale dedicato al tema della “coesistenza” tra Ogm, colture biologiche, convenzionali e di qualità, che si è concluso quest’oggi a Firenze, organizzato da Regione Toscana, Arsia e Conferenza delle regioni e delle province autonome….

Per leggere tutto l’articolo: http://www.greenplanet.net/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=17712

7 novembre 2006

POTREBBE NASCERE EMBRIONE IN PARTE UMANO-IN PARTE BOVINO

Fonte: ANSA

LONDRA - Un embrione chimera, fatto di parti di specie diverse, una umana, l'altra bovina: è quello che intendono creare ricercatori britannici, che hanno richiesto l'autorizzazione alle autorità competenti. L'ibrido, dicono, sarà usato nella ricerca sulle cellule staminali volta a curare malattie come il morbo di Parkinson, quello di Alzheimer e l'ictus.

Ma la polemica, com'era prevedibile, è immediatamente scoppiata….

Per leggere tutto l’articolo: http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_2025181704.html

8 novembre 2006

CALO DEL 60% PER OGM CONTAMINATI

Coldiretti, serve tolleranza zero su Biotecnologie

Fonte: ANSA

Se l'agricoltura biologica fosse contaminata da organismi geneticamente modificati si verificherebbe un crollo del 60% nei consumi. Questo avverrebbe a causa di una crisi di fiducia nei confronti di alimenti scelti e pagati con un differenziale di prezzo proprio perché garantiscono sicurezza e naturalita' nel metodo di produzione. E' quanto stima la Coldiretti, che chiede tolleranza zero sul biotech, per non dare un duro colpo ad un settore in continua crescita.

9 novembre 2006

De Castro conferma: “stop al biotech”

Fonte: www.greenplanet.net da Il Manifesto 9/11/06

La «Coalizione liberi da ogm» spinge il governo a difendere l'agricoltura biologica

Totale adesione. Siamo con voi. Sottoscriviamo in pieno. Vivissimi complimenti. «Caro Mario» - e per una volta l'Unione sembra parlare con una sola voce... - siamo pienamente d'accordo con quanto scritto nel manifesto L'agroalimentare, cuore dello sviluppo. E cioé: gli organismi geneticamente modificati inquinano e faremo di tutto per impedire che l'Unione europea mandi in rovina il nostro sistema agroalimentare. Un miracolo. E' la parola data dal ministro dell'Agricoltura, Paolo De Castro, che adesso dovrà prendere da parte i «suoi» per ribadire quali impegni ha preso con un blocco sociale, industriale e politico inedito, influente e compatto (stona solo la sigla di Azione Giovani, sono inguardabili, ma bisognerà pur ringraziare in qualche modo l'ex ministro Alemanno che tanto ha dato per la causa...).

Per leggere tutto l’articolo: http://www.greenplanet.net/content/view/17735/

12 novembre 2006

Messico: Monsanto tenta di coltivare il mais transgenico

Fonte: www.tierramerica.net -  Articolo di David Lifodi per www.peacelink.it

La contesa tra Messico e Monsanto va avanti dal 2005

Contadini e ambientalisti dovranno continuare a battersi affinché il loro paese non apra le porte alle coltivazioni transgeniche.

Secondo i suoi massimi dirigenti, la transnazionale biotecnologica Monsanto godrebbe di buona fama in tutto il mondo, tanto da indurli a dichiarare che sono stati gli ecologisti durante questi anni a dare un'immagine negativa della multinazionale. In ogni caso, precisa il dirigente responsabile per il nord dell'America Latina, le azioni di lobbying e le contestazioni degli attivisti non indurranno di certo la Monsanto a diminuire le sue attività commerciali ed economiche a partire dal Messico.

Per leggere tutto l’articolo: http://italy.peacelink.org/latina/articles/art_19410.html

15 novembre 2006

Brasile, Stato del Paranà: torna al governo la terra illegalmente utilizzata dalla Syngenta per la sperimentazione di OGM

Fonte: Brasil de Fato, a cura di Luís Brasilino

Il governatore dello stato di Paranà Roberto Requiao ha firmato ieri un decreto con cui viene confermata l’espropriazione di un’area in zona Santa Teresa de Oeste ai danni della Syngenta. L’area, pur confinando con il Parco Nazionale di Iguaçu, è stata utilizzata dalla Syngenta per la sperimentazione di soia e mais transgenici. Un’infrazione delle leggi statali e federali che ha determinato la protesta de La Via Campesina e l’occupazione del terreno ad opera dei suoi attivisti. L’occupazione è stata sospesa solo ai principi di novembre su ingiunzione di un giudice di Paranà. La terra torna ora al governo e ospiterà un centro di ricerca e una banca per la conservazione delle sementi.

20 novembre 2006

USA: allarme antirtrust per la possibile fusione di Monsanto e Delta & Pine Land

Fonte: AAI – comunicato stampa

La AAI (American Antitrust Institute) ha pubblicato un libro bianco sull’antitrust per la possibile acquisizione della Delta & Pine Land ad opera della Monsanto. La transazione, annunciata a metà agosto ed entrata ora nella fase della seconda richiesta presso il Dipartimento di giustizia, replica il fallito tentativo di fusione del 1998. Il libro bianco fa notare che la fusione verticale tra le due multinazionali, l’una leader nel mercato delle biotecnologie del cotone e l’altra in quello delle sementi, potrebbe condurre all’esclusione dei concorrenti dai mercati delle materie prime e dei prodotti finiti con conseguente danno per i consumatori, agricoltori e acquirenti di prodotti basati sul cotone. Inoltre le ampie quote detenute da Monsanto e D&PL, il livello di concentrazione dei rispettivi mercati e la condotta sleale tenuta della Monsanto rispetto ai propri concorrenti rendono particolarmente elevato il rischio che le due multinazionali esercitino un monopolio di fatto.

21 novembre 2006
UE: Commissione europea sceglie di non ricorrere in appello contro la decisione del WTO
Fonte: Friends of the Earth Europe, Belgio

La Commissione europea ha deciso di non ricorrere in appello contro la sentenza del WTO ritenendo che questa non incida sulle norme e le procedure comunitarie e confidando nell’efficacia dell’attuale sistema di approvazione degli OGM che dalla data di istituzione del panel per la risoluzione della disputa (2003) ha già prodotto dieci autorizzazioni.
Nella sentenza del 29 settembre, il WTO ha stabilito che tra il 1998 e il 2003 l’Unione Europea ha esercitato una moratoria di fatto sull’approvazione degli OGM e che ciò ha comportato una  violazione delle norme sul commercio internazionale. Il tribunale si è inoltre pronunciato sui bandi che sei stati europei (Austria, Belgio, Francia, Germania, Italia e Lussemburgo) hanno imposto a livello nazionale, condannando le restrizioni applicate a prodotti transgenici precedentemente approvati dalla Commissione. Secondo Friends of the Earth Europe la mancata impugnazione della sentenza da parte della Commissione europea crea un precedente pericoloso per future dispute ambientali.