Newsletter maggio 2006

1/5/06

India: la decisione della Corte Suprema sulla sperimentazione in campo aperto degli OGM

Fonte: The Financial Express, India, by Ashok B. Sharma

La Corte Suprema ha deciso che la sperimentazione in campo aperto degli OGM può avvenire solo su autorizzazione della GEAC (Genetic Engineering Approval Committee). Fino ad oggi i test condotti su vasta scala dovevano essere autorizzati dalla GEAC mentre quelli eseguiti in ambiti ristretti avvenivano su autorizzazione della RCGM (Review Committee on Genetic Manipulation), emanazione dell’agenzia di promozione delle biotecnologie DBT (Department of Biotechnology). Il provvedimento provvisorio è stato emesso in relazione alla petizione presentata da Aruna Rodrigues e altri in cui si chiede l’imposizione di una moratoria sull’emissione degli OGM nell’ambiente e l’adozione di un protocollo trasparente di verifica della biosicurezza.

1/5/06

India: Via libera alla coltivazione di nuove varietà di cotone Bt

Fonte: The Financial Express, India

La GEAC ha approvato la coltivazione commerciale di 8 nuove varietà di cotone Bt nel nord del Paese e di 12 nelle regioni centrali. Altre, destinate ad essere coltivate nel sud del Paese, saranno approvate nel corso della prossima riunione della commissione. Secondo Bharat Krishak Samaj, direttore esecutivo della maggiore organizzazione di agricoltori indiana, piuttosto che autorizzare la coltivazione di nuove sementi di cotone transgenico la GEAC dovrebbe predisporre un esame della resa di quelle già in uso. Le varietà di cotone Mech-184 Bt, Mech-162 Bt e Mech-12 Bt della dalla Mahyco-Monsanto, ad esempio, sono state coltivate per tre anni prima che la GEAC ne riconoscesse il fallimento e ne proibisse l’impiego nello stato dell’Andhra Pradesh. Un’attesa molto lunga per i coltivatori che a oggi non sono stati ancora risarciti per i danni subiti.

4/5/06

Bulgaria: nasce la prima regione libera da OGM

Fonte: Agrolink Association, GMO free Bulgaria Coalition e Municipalità di Satovcha, cominicato stampa

L’associazione Agrolink, la coalizione ‘Bulgaria libera da OGM’ e la Municipalità di Satovcha annunciano la dichiarazione della prima municipalità libera da OGM in Bulgaria. Con questa dichiarazione l’amministrazione della municipalità di Satovcha si impegna nei limiti dei suoi poteri giuridici e di organizzazione, a garantire che non siano coltivati organismi geneticamente modificati sul territorio di sua competenza e a promuovere presso agricoltori e proprietari terrieri l’impiego di specie tradizionali. La municipalità di Satovcha è situata sul versante occidentale del Monte Rodope, nella regione di confine tra Bulgaria e Grecia. Il sindaco di Satovcha ha sottoscritto la dichiarazione esprimendo la volontà di tutti i residenti della municipalità.

5/5/06

La Commissione Europea chiamata a completare il quadro normativo sugli OGM

Fonte: Reuters, a cura di Jeremy Smith

Si intensificano anche a seguito della Conferenza sulla coesistenza tenutasi a Vienna lo scorso aprile le pressioni affinché la Commissione Europea emani linee guida più stringenti sulla separazione tra colture transgeniche, convenzionali e biologiche. In particolare occorre fare chiarezza su questioni quali la responsabilità economica in caso di contaminazione e le distanze di separazione.

Altra area che necessita di definizione è quella relativa ai valori di soglia per l’etichettatura delle sementi. Occorre cioè stabilire quale percentuale di materiale transgenico possa essere tollerata in lotti di sementi convenzionali prima che queste debbano essere etichettate come GM. La soglia di etichettatura dovrebbe essere fissata in modo tale che il valore per il prodotto finito, fissato a 0.9 per cento, possa essere rispettato.

8/5/06

Decisione della Commissione Europea sul bando di varierà di mais transgenico in Polonia

Fonte: Commissione Europea, Belgio, Midday Express MEX/06/0508

La Commissione Europea ha approvato la messa al bando di 16 varietà di mais transgenico e di circa 700 di mais convenzionale in tutta la Polonia. Benché queste siano registrate nel Catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole dell’Unione Europea e possano quindi essere immesse sul mercato in tutta l’area comune, la Polonia ha inviato la propria richiesta di interdizione alla Commissione sulla base dell’articolo 16(2) b della Direttiva 2002/53/CE. Secondo la direttiva gli stati membri possono proibire l’uso di varietà regolarmente registrate nel caso queste siano inadatte ad essere coltivate sul loro territorio. Le varietà chiamate in causa dalla Polonia presentano una classe di maturazione troppo elevata e nelle condizioni climatiche del Paese non sarebbero state in grado di raggiungere il giusto grado di maturazione al momento del raccolto. Il governo può implementare la decisione immediatamente e il bando resterà in vigore a tempo indeterminato.

8/5/06

India: sospesa per tre mesi la legge sull’importazione degli OGM

Fonte: Reuters

La Direzione Generale per il Commercio Estero ha sospeso fino al prossimo 7 luglio l’implementazione della norma sull’importazione degli OGM. Questa prevede che l’ingresso di alimenti transgenici nel Paese sia consentito solo su autorizzazione della GEAC e che i carichi di merci contenenti OGM siano dotati di documentazione in cui si indica chiaramente che il prodotto è stato soggetto a manipolazione genetica. Nel comunicare il provvedimento di sospensione la Direzione Generale non ha spiegato il motivo della decisione ma, come è stato notato, esso è stato emesso dopo che esponenti dell’industria dell’olio hanno contestato la legge perché colpevole di rallentare il normale corso degli scambi.

9/4/06

India: Bija Yatra dalla parte dei contadini

Fonte: The Hindu, India

Parte il 9 maggio una campagna di sensibilizzazione denominata Bija Yatra (Pellegrinaggio delle sementi) destinata a percorrere gli stati cotonieri di Maharashtra, Andhra Pradesh e Karnataka in cui maggiore è l’incidenza dei casi di suicidio tra coltivatori. La campagna, organizzata da diverse associazioni di agricoltori e attivisti, si propone di informare i contadini sui rischi causati dall’impiego di sementi transgeniche soggette a monopolio e sulle potenzialità insite nella coltivazione biologica e in un modello di agricoltura sostenibile. Nel corso del viaggio i contadini riceveranno varianti autoctone di sementi, i ‘semi della speranza’, e formazione  gratuita in tecniche di coltivazione organica a basso costo. La quarta edizione di ‘Navdajia’, rapporto sui suicidi dei coltivatori e sui monopoli sulle sementi, ha rilevato che nelle regioni maggiormente interessate dal fenomeno dei suicidi si registra una crescente dipendenza dei contadini da semi ibridi o geneticamente modificati ad alto costo e non riutilizzabili.

11/5/06

La decisione dell’Organizzazione Mondiale del Commercio sulla controversia tra USA e UE

Fonte: Friends of the Earth, UK

L’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) ha emesso il suo verdetto finale sul  ricorso presentato nel 2003 da USA, Canada e Argentina contro la moratoria de facto dell’Unione Europea sugli OGM. Benché la decisione dell’OMC non sarà resa pubblica fino al prossimo autunno i media e l’Unione Europea hanno confermato che essa è sostanzialmente uguale alla bozza di decisione di cui ‘Friends of the Earth’ è venuto a conoscenza lo scorso febbraio. L’OMC ha così stabilito che la moratoria sugli OGM posta in atto dall’Unione Europea tra il 1998 e il 2004 ha violato le regole del commercio internazionale determinando un ritardo ingiustificato nel processo di approvazione dei trangenici ma non ha ordinato alcuna sanzione contro l’UE ne’ contestato l’imposizione di moratorie in linea di principio. Anche i bandi nazionali sugli OGM posti in essere da diversi stati europei violano le norme sul commercio ma solo in quanto il sistema di valutazione del rischio adottato non è conforme ai criteri stabiliti dall’OMC.

‘Friends of the Earth’ auspica una revisione profonda della modalità di risoluzione delle controversie commerciali internazionali e chiede l’intervento di organismi più equi e trasparenti come la Corte Permanente di Arbitraggio o la Corte Internazionale di Giustizia.

16/5/06

India: la Monsanto si appella alla Corte Suprema per fermare l’ordine della MRTPC sulle sementi di cotone Bt

Fonte: Press Trust India/ OUTLOOKindia.com

La MRTPC (Monopolies and Restictive Trade Practices Commission) ha ingiunto alla Monsanto di ridurre il prezzo del cotone Bt. La Monsanto, infatti, impone ai contadini indiani una royalty sul prodotto pari a 1250 rupie  mentre riscuote dai contadini cinesi una royalty pari a 90 rupie e una di poco superiore dai contadini di USA, Brasile e Australia. La Monsanto ha appellato la decisione alla Corte Suprema sostenendo che la MRTPC avrebbe dovuto sospendere il procedimento in attesa della decisione dell’Alta Corte dell’Andhra Pradesh su una petizione presentata da una ONG locale e respingendo l’argomentazione secondo cui la royalty sul cotone Bt sarebbe inaccettabile in quanto la multinazionale non detiene il brevetto sulla tecnologia in India. La Corte Suprema ha deciso di prendere in esame la petizione.

22/5/06

Delta and Pine Land acquista il business delle sementi della Syngenta

Fonte: Delta and Pine Land Company, USA

La Delta and Pine Land ha acquistato l’intera attività di produzione delle sementi di cotone della Syngenta. L’acquisizione ha riguardato i beni e la struttura operativa dell’azienda in India, Brasile ed Europa nonché alcuni germoplasma negli Stati Uniti e la tecnologia VipCot ™. Delta and Pine Land aveva già acquistato il brevetto su VipCot nel 2004 e intendeva commercializzare varietà contenenti questo carattere a partire dal 2008 o 2009, una volta ottenuta la necessaria autorizzazione. I termini finanziari della transazione non sono stati resi pubblici.