Newsletter gennaio 2006

2/01/06

India: nuovi suicidi tra i coltivatori di cotone Bt.

Fonte: Genet.

L’associazione Vidarbha Jan Andolan Samiti (VJAS) ha reso noto che 170 coltivatori di cotone del Western Vidarbha, che avevano scelto di utilizzare il Bt della Monsanto, si sono suicidati tra giugno e dicembre 2005. Gli agricoltori avevano optato per il Bt dopo essere stati assicurati che il prodotto avrebbe avuto una resa di venti quintali per acro, tuttavia la resa media non è stata superiore ai due o tre quintali per acro. Il  VJAS ha proposto di denunciare la Monsanto e pretendere il pagamento di indennizzi a tutti gli agricoltori che sono stati così palesemente ingannati dalla multinazionale.

2/01/06

Andhra Pradesh contro la Monsanto sulle royalty sul Bt.

Fonte: The Hindu Business Line, India.

In Andhra Pradesh la MRTPC, Commissione sulle Procedure Restrittive sul Monopolio Commerciale, ha interrogato la Monsanto sulle “esorbitanti” royalty pretese sul cotone Bt.  Per ogni 450 grammi di sementi vendute la Monsanto chiede infatti ai coltivatori indiani il pagamento di 1.200 rais contro i 108 rais chiesti ai coltivatori statunitensi. La decisione del governo indiano di denunciare la multinazionale è seguita ai reclami degli agricoltori e dei rappresentanti dei consumatori.

5/01/06

Rimane il bando sugli ogm nello Zambia.

Fonte: Reuters.

Lo Zambia ha annunciato che il bando sul mais gm rimarrà in vigore nonostante le pressioni delle aziende allimentari secondo cui esso ritarda le importazioni. Il ministro dell’agricoltura Mundia Sikatana ha ribadito che tutto il mais proveniente dal Sud Africa e da altri paesi dovrà continuare ad essere preliminariamente testato per accertare che non contenga ogm.

6/01/06

Il Brasile aumenta i controlli sugli ogm.

Fonte: Genet.

Il governo brasiliano ha annunciato che in Rio Grande do Sul tutte le piantagioni di mais della stagione 2005/2006 verranno accuratamente ispezionate per prevenire la coltivazione illegale di prodotto gm contrabbandato principalmente dall’Argentina. La decisione è stata presa a seguito della scoperta di molti ogm illegali nel paese. Fino a questo momento infatti l’unico ogm autorizzato per la coltivazione in Brasile è la soia, altri prodotti transgenici come il mais e il cotone sono ancora sotto esame.

10/01/06

La Monsanto alla conquista dell’Europa.

Source: Friends of the Earth Europe.

Una recente ricerca pubblicata da Amici Della Terra ha mostrato che la Monsanto ha in progetto di modificare geneticamente tutto il mais europeo entro i prossimi quattro anni. La ricerca rivela che nel novembre 2005 la multinazionale aveva annunciato che essa vede l’Europa come “la prossima opportunità di investimenti” e che da qui al 2010 c’è potenziale di mercato per l’introduzione di 59 milioni di ettari di mais Roundup Ready e di 32 milioni di ettari di mais YieldGard, vale a dire tutta la produzione di mais del continente! Come se non bastasse, a questi si verrà poi ad aggiungere un milione di acri di soia gm!

11/01/06

L’UE contro il bando degli ogm in Grecia.

Fonte: Reuters, di Jeremy Smith.

La Commissione Europea ha intimato alla Grecia di annullare il bando sulla coltivazione del mais gm della Monsanto. Nell’emanare la moratoria all’inizio del 2005 la Grecia si era avvalsa della direttiva che consente ai singoli stati membri di decidere individualmente se autorizzare o meno l’introduzione di nuovi ogm nei propri territori. Tuttavia, la Commissione ha ora il diritto legale di ordinare al paese la revoca del bando dal momento che, lo scorso ottobre, i ministri europei dell’agricoltura non sono riusciti ad accordarsi sulla questione. In tali circostanze il potere decisionale passa automaticamente alla Commissione. La Grecia, che da sempre si oppone all’introduzione di nuovi ogm in Europa, ha la facoltà di appellarsi alla decisione presso la Corte Europea di Giustizia.

23/01/06

L’Austria vieta la coltivazione della colza della Monsanto.

Fonte: Amici della Terra.

Amici della Terra ha accolto con entusiasmo la decisione del governo austriaco di bandire la colza GT73 della Monsanto. Così salgono a dodici i bandi a tutt’oggi in vigore sugli ogm nei territori europei. La mossa dell’Austria è stata dettata dalla considerazione dei rischi della contaminazione genetica e dell’inadeguatezza dei test che la Commissione ha condotto prima dell’approvazione del prodotto nell’agosto 2005.

24/01/06

Fischer Boel difende la presenza degli ogm nei prodotti biologici.

Fonte: Reuters, di Jeremy Smith.

Il Commissario Europeo per l’agricoltura, Mariann Fischer Boel, ha difeso il proprio progetto di legalizzare una maggiore percentuale di ogm nei prodotti biologici, adducendo come motivazione i costi troppo elevati della produzione di alimenti biologici puri. La proposta di legge avanzata dalla Fischer Boel consente infatti la possibilità di ritenere la denominazione di biologici anche per quegli alimenti che contengono fino allo 0.9% di materiale gm. La proposta, che è ora al vaglio dei ministri europei dell’agricoltura, conferma tuttavia l’illegalità dell’utilizzo consapevole di ogm nell’agricoltura biologia e si riferisce solo alla loro presenza accidentale o inevitabile.

27/01/06

L’ FSA conferma: il mais europeo non ha subito contaminazione.

Fonte: Nutra Ingredients, di Anthony Fletcher.

L’Agenzia Britannica per gli Standard Alimentari (FSA) ha confermato di non avere riscontrato alcuna traccia di mais illegale nei campioni importati. Nell’aprile 2005 la Commissione aveva introdotto test di controllo per verificare che il prodotto non proveniente dall’Europa non contenesse tracce del Bt10 della Syngenta. La misura era stata dettata dalla dichiarazione da parte della multinazionale che essa aveva inavvertitamente venduto il Bt10 agli USA per ben quattro anni con la conseguenza che circa 133 milioni di chili di prodotto illegale sono stati così introdotti negli alimenti destinati sia all’uomo che agli animali.

27/01/06

Trovate tracce di ogm in Sud Africa.

Fonte: The Business Day, di Tamar Kahn.

I ricercatori dell’Università di Free State hanno riscontrato la presenza di tracce di ogm in tre quarti della soia e dei prodotti da essa derivati commercializzati in Sud Africa ed etichettati come ogm-free. I risultati dell’analisi, pubblicati sull’African Journal of Biotechnology, mostrano che ben il 70% dei campioni studiati contiene ingredienti transgenici. In particolare, quattordici dei venti prodotti etichettati come non contenenti ogm o biologici sono risultati positivi ai test. A tutt’oggi in Sud Africa non esistono norme sella regolamentazione degli ogm e le conclusioni di quest’ultima ricerca mettono in primo piano la necessità di immediate, precise ed efficienti direttive attraverso cui garantire la protezione dei consumatori da false affermazioni e il loro diritto alla scelta.

28/01/06

No dei Verdi alla revoca del bando in Ungheria.

Fonte : Hungarian News Agency.

Alla vigilia dell’apertura del dibattito sull’attenuazione delle restrizioni sugli ogm, centinaia di attivisti hanno protestato davanti alla sede del parlamento ungherese contro la produzione degli ogm. Con una petizione comprensiva di oltre dodicimila firme, i dimostranti hanno chiesto al governo di mantenere tutti i bandi a tutt’oggi in vigore nel paese almeno finchè non siano stati completati i test sui potenziali rischi presentati dagli ogm.

30/01/06

La Grecia si ribella alla Commissione ed emana un nuovo bando sugli ogm!

Fonte: Greenpeace.

Greenpeace ha accolto con grande entusiasmo la decisione del governo greco di emanare una nuova moratoria sulla coltivazione del mais transgenico. Questa riguarda le stesse varietà della Monsanto già coperte dal bando precedente più altre quattordici che la Commissione ha aggiunto all’elenco delle sementi approvate lo scorso trenta dicembre, in segreto e senza informare l’opinione pubblica.

31/01/06

American Farm Bureau: gli agricoltori potranno riutilizzare le sementi conservate.

Fonte: Olney Daily Mail, di Matt Courter.

L’American Farm Bureau (Associazione degli Agricoltori Americani) ha adottato una politica che consentirà agli agricoltori di conservare le sementi gm e riutilizzarle in futuro. La risoluzione prende le mosse da quella adottata lo scorso dicembre dal Farm Bureau dell’Illinois con la quale si è fatta richiesta al governo di acconsentire che le sementi transgeniche siano regolate secondo la Legge sulla Protezione delle Varietà Vegetali e non secondo le norme sui brevetti.  L’oggetto principale della risoluzione è la soia Roundup Ready della Monsanto che viene utilizzata in più dell’80% di produzione.

31/01/06

"Ogm? No grazie" dicono gli agricoltori del Mali.

Fonte:The Indipendent, di Meera Selva.

Mentre il governo di Mali si prepara a dibattere la questione dell’autorizzazione degli ogm nel paese, gli agricoltori hanno informato il governo di non volere che gli stessi vengano coltivati nelle proprie terre e di necessitare piuttosto di aiuti concreti che permettano loro di continuare ad utilizzare le pratiche agricole tradizionali a loro note. La preoccupazione maggiore da parte dei coltivatori è quella che gli ogm verrebbero a rovinare per sempre il loro stile di vita.