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Newsletter dicembre 2005

2/12/05

In Europa ancora niente accordo sugli ogm.

Fonte: Greenpeace.

I ministri europei dell’ambiente hanno nuovamente fallito nel raggiungere un accordo unanime sull’autorizzazione del MON863 e del MON810, due varietà di mais della Monsanto. Ciò implica che sarà la Commissione a dover approvare i prodotti per l’importazione e la lavorazione in Europa. In segno di protesta per l’ingiusta procedura con cui gli ogm fanno ingresso nel territorio europeo,  gli attivisti di Greenpeace hanno manifestato all’esterno del palazzo di residenza del Consiglio travestiti da topi. La protesta ha voluto in particolar modo richiamare l’attenzione sull’esito negativo di una recente ricerca compiuta in Australia dove gli scienziati hanno deciso di abbandonare il progetto dopo aver scoperto che i topi nutriti con una dieta a base di ogm hanno sviluppato allergie.

2/12/05

Trovato in Brasile mais gm illegale.

Fonte: SciDevNet, di Luisa Massarani.

Il deputato brasiliano Frei Sérgio Antônio Görgen ha rivelato che mais gm viene contrabbandato dall’Argentina e illegalemente venduto nella regione di Rio Grande do Sul. In uno dei campioni acquistati dalla Monsanto i test hanno rilevato la presenza di più di un quarto di materiale geneticamenete modificato e riconducibile al mais GA21. Il Brasile ha recentemente implementato una legge che autorizza la commercializzazione degli ogm previa approvazione da parte del CTNBio, il comitatato nazionale per la biosicurezza. Jairon Alcir Santos do Nascimento, segretario esecutivo del CTNBio ha confermato che il mais gm non ha ottenuto tale autorizzazione a causa dei rischi di contaminazione di varietà locali.

5/12/05

Greenpeace esorta il governo indiano ad intervenire sulla questione degli ogm.

Fonte: The Financial Express, India, di Ashok B. Sharma.

Greenpeace ha esortato il ministro indiano della sanità ad intervenire per fermare la contaminazione di prodotti agricoli causata dalla sperimentazione in campo aperto degli ogm. Greenpeace ha inoltre pubblicato una “mappa” delle aree maggiormente a rischio. Essa rivela che ben ventuno prodotti tra cui cavoli, pomodori, cereali, piselli, banane, meloni e angurie vengono geneticamente modificati e sperimentati in campo aperto in almeno 26 laboratori in 21 città.

6/12/05

Confermati gli effetti negativi degli ogm sulla salute.

Fonte: Western Mail, di Steve Dube.

Tre recenti studi sugli effetti degli ogm sulla salute hanno suscitato la rinnovata richiesta di un bando immediato sull’utilizzo di tali organismi nei prodotti alimentari destinati all’uomo e agli animali. Il primo dei tre studi è stato condotto dalla scienziata russa Irina Ermakova e mostra che il 55% dei nati da ratti nutriti con soia transgenica sono morti a sole tre settimane dalla nascita contro il 9% registrato nei nati da ratti nutriti con diete convenzionali. Il secondo studio portato a termine da Manuela Malatesta e i colleghi delle università di Pavia ed Urbino ha confermato che i topi nutriti con soia gm hanno sviluppato rallentamenti nel metabolismo e alterazioni del fegato e del pancreas. Il terzo studio condotto in Australia dagli scienziati del CSIRO, l’Organizzazione per la Ricerca Industriale e Scientifica, ha mostrato che l’introduzione dei geni di una varietà di fagioli in una varietà di piselli gm ha determinato la creazione di una nuova proteina che provoca l’infiammazione del tessuto polmonare dei topi. In quest’ultimo caso in particolare il danno provocato dall’ogm creato si è rivelato talmente grave che gli studiosi hanno deciso di interrompere la ricerca e distruggere il prodotto con la promessa che esso non verrà mai commercializzato.

9/12/05

Tribunale francese: giustificata la distruzione degli ogm da parte dei manifestanti.

Fonte: Genet.

Il tribunale di Orleans ha assolto 49 attivisti accusati di aver distrutto interi ettari del mais gm della Monsanto nel 2005. “Gli accusati hanno dimostrato con successo che le loro azioni sono state dettate da uno stato di necessità”, ha deliberato la corte. Il giudice ha inoltre aggiunto che “tale stato di necessità è risultato dalla indiscriminata distribuzione di sementi gm che costituiscono un pericolo concreto per la salute di altri in quanto potrebbero essere causa di contaminazione e inquinamento”. Tuttavia gli attivisti sono stati condannati a risarcire la Monsanto per i danni civili ma l’ammontare da pagare è stato ridotto a 6.000 euro contro i 398.000 che la multinazionale aveva originariamente richiesto.

14/12/05

Messo in dubbio studio sulla papaya gm in Tailandia.

Fonte: Genet.

Suravitch Wannakriroj, uno scienziato dell’Università di Kasetsart, ha espresso forti dubbi sull’accuratezza dello studio sulla papaya gm condotto dal Ministero dell’Agricoltura tailandese. Secondo la ricerca il frutto transgenico non avrebbe alcun effetto dannoso su altre piante, micro-organismi o porcellini d’India, tuttavia nessun dettaglio sulle metodologie seguite o sulla durata degli esperimenti è stato rivelato. L’organizzazione non-governativa BioThai ha inoltre posto la questione di come sia stato possible per gli scienziati del governo portare a termine le ricerche dato che la sperimentazione in campo aperto, ultima e cruciale fase di ogni ricerca agricola, è a tutt’oggi proibita in Tailandia.

15/12/05

Approvati i primi ogm in Germania.

Fonte: Associated  Press, di Robert Derham, Checkbiotech.

In Germania la Commissione Federale per la Registrazione delle Piante ha autorizzato, per la prima volta nel paese, la coltivazione di tre varietà di mais gm della Monsanto.

16/12/05

Clonazione in Korea: scienziato ammette ricerche fasulle.

Fonte: The New York Times, di Nicholas Wade.

Il Dr. Hwang Woo Suk, lo scienziato sudcoreano che aveva annunciato di avere fatto passi da gigante nella ricerca sulla clonazione e sulle cellule staminali, ha ammesso che le fasi cruciali dei propri esperimenti altro non sono che pura invenzione. Nel disperato tentivo di salvare la faccia all’ultimo momento, Hwang aveva chiesto alla rivista scientifica Science di non pubblicare l’articolo in cui egli dichiarava di essere riuscito a clonare con successo non solo cellule embrionali ma anche un cane, traguardo a cui nessun’altro scienziato è ancora arrivato.

18/12/05

La disobbedienza civile contro gli ogm.

Fonte: Panos, UK, di Lin Gu.

Nel corso del sesto meeting ministeriale del WTO, le organizzazioni non governative di tutto il mondo hanno presentato al vice-direttore generale Alejandro Jara una petizione contro gli ogm. Nel documento gli attivisti esortano il WTO a rispettare il diritto dei consumatori alla “scelta informata di ciò che mangiano e che coltivano”, ad onorare il diritto dei governi “a proteggere i cittadini e l’ambiente dagli ogm” e a respingere l’opposizione degli Stati Uniti e delle aziende biotecnologiche. Stilata dall’associazione Bite Back, la petizione ha raccolto le firme di più di 135.000 cittadini di centoo paesi e più di 740 associazioni.

19/12/05

Approvata l’etichettatura degli ogm nel Belarus.

Fonte: Consumers International.

Il Belarus ha approvato la legge che rende obbligatoria l’etichettatura degli ogm. Il decreto proibisce anche la produzione e commercializzazione di alimenti per bambini contenenti ingredienti transgenici.

20/12/05

La Commissione Europea contro Francia e Germania.

Fonte: Genet.

La Commissione Europea ha inviato un ultimo avvertimento a Germania e Francia per inadempienza alla sentenza della Corte di Giustizia del 2004. I due stati infatti non hanno ancora implementato per intero la direttiva europea sul rilascio degli ogm nell’ambiente. Tale implementazione sarebbe dovuta avvenire a partire dal 17 ottobre 2002.

21/12/05

La Kraft interrompe la vendita di prodotti con ogm in Cina.

Fonte: Genet.

La Kraft ha annunciato che, a partire dal 2007, interromperà l’utilizzo di ogm in tutti i prodotti cimmercializzati in Cina. La multinazionale ha spiegato che decisioni come questa sono prese sulla base di considerazioni riguardanti le leggi nazionali, la disponibilità delle materie prime, le norme sull’etichettatura e le preferenze dei consumatori.  Tuttavia i ricercatori di mercato hanno appurato che la decisione è stata dettata da un netto calo delle vendite dovuto alla preoccupazione dei consumatori sulla sicurezza degli ogm. I risultati di un recente sondaggio condotto a Beijing, Shanghai e Guangzhou, hanno infatti mostrato che il 57% dei consumatori preferiscono alimenti privi di ogm mentre solo il 16% è a favore di tali prodotti.

22/12/05

In Giappone sospetti sulla colza canadese.

Fonte: Reuters.

Il Giappone si sta preparando a testare la colza importata dal Canada per assicurare che non contenga tracce della varietà transgenica della Monsanto RT73 Brassica rapa, che in Giapppone non è stata ancora approvata per il consumo umano. Il governo canadese ha informato il Ministero della Sanità giapponese di avere identificato gli agricoltori che hanno coltivato la RT73 e che i loro raccolti sono stati impiegati localmente, tuttavia ci sono forti preoccupazioni sui raccolti dello scorso anno che potrebbero avere contaminato le forniture destinate al Giappone.

24/12/05

Azienda biotecnologica chiude i battenti per falllimento!

Fonte: The New York Times, di Andrew Pollack.

La società pioniera nello sviluppo di ogm per la produzione di farmaci è fallita e ha chiuso bottega. La Large Scale Biology Corporation di Vacaville in California ha dichiarato di aver licenziato tutto il personale e che la causa principale del fallimento è stata la riluttanza delle aziende dell’industria farmaceutica ad acconsentire che i propri prodotti venissero sviluppati utilizzando piante.

28/12/05

La Svezia commercializza bestiame nutrito con ogm.

Fonte: AgraFood Biotech.

Swedish Meats, uno dei principali produttori di carni svedesi con il 65% di share di mercato, ha annunciato che dal gennaio 2006 accetterà di macellare anche bestiame nutrito con mangimi a base di ogm.  Altre aziende si stanno preparando a seguire sulle stesse orme nel tentativo di diminuire i costi di produzione con la scusa che i mangimi non-gm diventano sempre più costosi e problematici da reperire.

30/12/05

Nuovo studio conferma: lacunose le informazioni dell’USDA sugli ogm.

Fonte: DesMoines Register, di Philip Brasher.

Un recente studio ha confermato che l’USDA non ha condotto efficienti controlli sulla sperimentazione in campo aperto degli ogm, inclusi quelli per la produzione di farmaci. Lo studio, pubblicato dagli ispettori dello stesso USDA, dichiara che il dipartimento manca di informazioni basilari su dove la sperimentazione in campo aperto avviene e su cosa viene fatto dei raccolti una volta conclusi gli esperimenti.



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