Newsletter gennaio 2005

3/01/05
Passa in Messico la legge sulla biosicurezza.
Fonte: Genet.
Con grande disappunto da parte di Greenpeace, il governo messicano ha autorizzato la commercializzazione degli ogm. Unico motivo di consolazione è che allo stesso tempo è stata approvata la normativa sulla biosicurezza che obbliga le multinazionali ad etichettare i propri prodotti e che limita le importazioni di granturco gm in quelle regioni in cui predomina la coltivazione delle specie autoctone.

4/01/05
Nelle Filippine urge l'etichettatura di polli nutriti con granturco BT.
Fonte: Mindanews, Filippine, di Bong Sarmiento.
Un gruppo di attivisti nella regione di South Cotabato si è appellato al governo affinchè imponga l’etichettatura della carne di polli nutriti con mangimi a base di mais Bt in modo da garantire la libertà di scelta dei consumatori.  A dimostrazione del fatto che gli ogm presentano numerosi rischi per gli animali, gli attivisti hanno fatto riferimento alle ricerche del Dr. Arpad Putsza in cui viene scientificamente provato che i ratti nutriti con una dieta a base di patate transgeniche hanno presentato danni al sistema immunitario e agli organi vitali.

 

7/01/05
La Monsanto giudicata colpevole di corruzione.
Fonte: Agence France Press.
Il Ministero della Giustizia americano ha riconosciuto la Monsanto colpevole di corruzione nei confronti del governo indiano e l'ha condannata a pagare una penale dell'ammontare di un milione di dollari. La somma pagata da un impiegato della multinazionale doveva servire a facilitare la coltivazione di ogm nel paese. Il tribunale ha inoltre appurato che fra il 1997 e il 2002 la Monsanto ha emesso pagamenti sospetti per un valore di circa 700,000 dollari ad almeno 140 membri presenti e passati del governo indonesiano.

9/01/05
Chieste le dimissioni per il direttore della Monsanto.
Fonte: Sunday Herald, di Rob Edwards.
Il direttore della filiale scozzese della Monsanto è stato caldamente invitato a dimettersi dalla posizione di consulente per l’imprenditoria del paese dopo l’esito della causa che ha condannato la Monsanto a pagare una penale di 750.000 dollari per corruzione nei confronti del governo indonesiano. L’International Advisory Board, di cui il direttore è membro, ha lo scopo di sostenere le aziende scozzesi nei propri sforzi di espandersi all’estero.

11/01/05
L' Australia contro la mostarda gm.
Fonte: Genet.
I Democratici hanno fatto appello al ministro dell’agricoltura affinchè venga vietata la coltivazione della varietà transgenica di mostarda indiana della Bayer nelle regioni dell’Australia del sud.

 

13/01/05
"La Monsanto ci ha comprato", ammette ministro indonesiano.
Fonte: Jarkata Post, Indonesia, di Muninggar Sri Saraswati.
Nabiel Makarim, ex ministro dell'ambiente inodesiano, ha confermato la lobby della Monsanto mirata ad agevolare il mercato degli ogm nel paese. Nabiel ha anche ammesso di avere avuto uno stretto rapporto di affari con Harvey Goldstein, direttore generale della società di consulenza incaricata dalla multinazionale di persuadere il governo indonesiano ad emanare una legislatura che favorisse lo sviluppo degli ogm nel paese.

13/01/05
Nuove prove sull'abuso dei brevetti da parte della Monsanto.
Fonte: Genet.
Negli USA, il Centro per la Sicurezza Alimentare ha pubblicato una ricerca sull'uso e l'abuso della legge sui brevetti da parte della Monsanto nel tentativo di monopolizzare l'utilizzo delle principali sementi cerealicole. I risultati dell'analisi non lasciano alcun dubbio sulle intenzioni della Monsanto di diventare l'unica fonte di distribuzione delle sementi non solamente negli USA ma in tutto il mondo e di come la multinazionale non nutra alcuno scupolo nel servirsi di cause legali per l'ottenimento di tale scopo. Fino ad oggi la Monsanto ha intentato ben 90 cause giudiziarie in 25 diversi stati coinvolgendo 147 agriclotori e 39 tra aziende agricole piccole e grandi. Le risorse finanziarie investite a tal proposito ammonatno a dieci milioni di dollari e sono 75 gli impiegati assunti con il solo compito di fare funzione il diabolico piano.

13/01/05
La Cina rifiuta la soia gm brasiliana.
Fonte: Genet.
A causa del mancato completamento della documentazione che certifica le esportazioni di soia gm la Cina ha respinto le forniture provenienti dal Brasile. Il Ministero dell'Agricoltura cinese ha precisato che i propri mercati riapriranno al prodotto transgenico solo quando esso verrè accompagnato da appositi certificati che dichiarano l'assenza di rischi per il consumo alimentare da parte dell'uomo.

13/01/05
La Russia travolta dagli ogm.
Fonte: Genet.
Un comitato per la protezione dei consumatori ha annunciato che in Russia la più alta percentuale di materiale transgenico si riscontra nei prodotti a base di soia. In generale il contenuto di ogm è pari al 17.7% nelle carni e al 16.7% nei cereali e nei prodotti da forno. Nel tentativo di rafforzare i controlli sugli ogm Gennady Onishchenko, consulente scientifico di stato, ha firmato una direttiva che contempla, tra l’altro, anche l’etichettatura obbligatoria.

 

13/01/05
Bloccato in Germania un progetto sugli ogm.
Fonte: The Scientist, di Ned Stafford.
E' quasi certo che in Germania un progetto di ricerca mirato alla produzione di patate transgeniche e curato dall'Università di Karlsruhe verrà interrotto prima dello scadere dei cinque anni previsti per il suo completamento in quanto il governo si è rifiutato di finanziare ulteriormente le ricerche.

14/01/05
In Brasile niente royalties alla Monsanto.
Fonte: Associated Press, di Jim Suhr.
In Brasile il tribunale ha stabilito che gli agricoltori che hanno piantato i semi di soia gm della Monsanto non sono tenuti a corrispondere alla multinazionale alcun pagamento in royalties. Il provvedimento, tuttavia, si applica soltanto agli agricoltori che appartengono alla Cooperativa Triticola Mista Campo Novo che comprende circa 8,700 coltivatori nella provincia di Rio Grande do Sul.

14/01/05
Passa in Brasile la normative sugli ogm.
Fonte: Genet.
Il presidente brasiliano Luiz Inàcio Lula da Silva ha approvato la normativa che regola la coltivazione e la vendita della soia gm nel paese. La nuova legge obbliga tutti i produttori di ogm a sottoscrivere una dichiarazione con cui dimostrano impegno, serietà e responsabilità nelle questioni che riguardano gli organismi transgenici. Tutti quei produttori che si rifiuteranno di firmare tale dichiarazione non potranno pi ottenere alcun prestito finanziario n potranno pi beneficiare di agevolazioni fiscali.

14/01/05
Nuova battaglia legale tra la Monsanto e la Aventis.
Source: Genet.
Si prospetta una nuova battaglia legale tra la Aventis e la Monsanto dopo che una corte federale di Manhattan ha deliberato che le prove raccolte dalla prima contro i metodi utilizzati dalla seconda per assicurarsi il dominio nel mercato dell'erbicida Roundup sono sufficienti per giustificare una causa giudiziaria.

15/01/05
Conferenza sugli ogm in Etiopia.
Fonte: Genet.
Si è appena concluso ad Addis Abeba un workshop sull'ingegneria genetica e sulla biosicurezza. Scopo principale del meeting  è  stato quello di informare i consumatori sui rischi degli ogm sulla salute umana e sui loro disastrosi effetti per l'ambiente.

18/01/05
L'UE esamina gli ogm.
Fonte: Reuters, di Jeremy Smith
La commissione europea per la sicurezza alimentare dovrebbe completare la sua prima analisi dei rischi presentati dagli ogm entro la fine dell'anno. Le due varietà principalmente prese in considerazione saranno il granturco Bt-11 della Syngenta e il granturco 1507 prodotto insieme dalla Pioneer e dalla Dow AgroSciences.

20/01/05
L'Ungheria mette al bando il mais gm della Monsanto.
Fonte: Reuters, di David Chance.
L'Ungheria  diventata il primo tra i paesi dell'Europa dell'est ad imporre un bando sul mais MON 810 della Monsanto. Il Ministero dell'Agricoltura ha precisato che la moratoria resterà in vigore fino a quando non verranno effettuati chiari test per determinare i potenziali rischi di contaminazione delle varietà convenzionali. Nel frattempo tutte le scorte di mais gm dovranno essere distrutte.

20/01/05
La Cina rispre le porte alla soia gm brasiliana.
Fonte: Genet.
Il Brasile riprenderà le esportazioni di soia e di olio di semi di soia verso la Cina. La ripresa di tali scambi commerciali, il cui valore  pari a circa 2 miliardi di dollari, segue all'accordo raggiunto dalle due nazioni sugli standard di sicurezza.

22/01/05
Niente ogm in Tailandia.
Fonte: Reuters, di David Chance.
Il governatore di una delle maggiori regioni tailandesi produttrici di riso ha esortato gli agricoltori a fare sempre maggiore uso dei metodi di agricoltura biologica e ha posto ancora una volta l'accento sul fatto che il paese non ha alcuna necessità di fare ricorso agli ogm.

22/01/05
La Monsanto punta alle insalate transgeniche.
Fonte: Genet.
La Monsanto ha annunciato di avere investito 1,4 miliardi di dollari nell'acquisizione di una azienda californiana in grado di trasferire i principi della biotecnologia dalla soia alle insalate. La Seminis, le cui vendite, lo scorso anno, hanno costituito il 20% dell'intero mercato di frutta e verdura, offre più di 3.500 varietà di sementi  di circa 60 diverse specie.

26/01/05
In Svizzera norme pi severe sugli ogm.
Fonte: Genet.
Con ll scopo di conformarsi alla direttiva europea, il governo svizzero ha deciso di emanare norme più severe sugli ogm. La nuova legislatura che, grazie all’imposizione dell’etichettatura obbligatoria, garantisce maggiore trasparenza, permetterà ai consumatori di percepire immediatamente la differenza tra i cibi contenenti ogm e le varietà convenzionali. Dal primo marzo tutti quei prodotti che contengono più dello 0,9% di materiale transgenico dovranno presentare specifiche etichette.  Inoltre, la nuova legge obbliga gli agricoltori alla compilazione di una serie di moduli durante le fasi di produzione in modo tale da rendere sempre possibile la rintracciabilità degli ogm nelle forniture.

27/01/05
In Europa salta la votazione sul mais gm della Monsanto.
Fonte: Reuters.
L'Unione Europea ha rimandato il voto sull'approvazione di una varietà di granturco gm della Monsanto a causa della scarsità di dati scientifici.