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Lettera pubblicata sul Corriere della Sera il 23/03/08

Ogm e brevetti

 

A proposito di Ogm (Corriere 9/3 e 17/3): la caratteristica principale ed unica delle sementi modificate è di essere coperte da brevetto.

Gli Ogm furono varati in USA e poi in Europa, insieme ad incredibili nuove leggi brevettuali che, per la prima volta nella storia, consentivano di privatizzare il "bene comune" più prezioso: la materia vivenete del pianeta.

Georger Monbiot scriveva su The Guardian (10/97): "Con rapidità sorprendente un gruppetto di imprese sta cercando di prendere il controllo di produzione e commercializzazione della merce più importante del mond: il cibo". Con la modifica genetica e il brevetto (i cui diritti si riscuotono ad ogni ciclo riproduttivo o risemina) la guerra economica di conquista messa in atto da queste imprese ha usato ogni metodo per imporci il cibo transgenico nonostante gli Ogm abbiano ribaltato ogni promessa fatta su produttività, sostenibilità, “fame nel mondo”, e si siano rivelati assai dannosi per ambiente, salute, libertà di scelta alimentare, tutela dei diritti ecc ...

Charles Benbrook, direttore Agricoltura della Academy of Science statunitense, ha spiegato alla Camera, il 18/05/03, che gli studi fatti su 800 siti sperimentali dimostrano che gli Ogm non producono di più, ma dal 7 al 10% in meno, mentre inquinano 4 volte di più. Oggi l’imponente studio di Friends of the Earth, “Who benefits from GM crops: the rise in pesticide use” conferma questi dati o li peggiora di molto (l’uso del glifosato, sostanza cancerogena, è aumentato in USA di 15 volte in 11 anni).

equivita@equivita.it

Fabrizia Pratesi de Ferrariis

Coordinatrice Comitato Scientifico EQUIVITA



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