COMUNICATO EQUIVITA 8.8.2012

REACH: un inutile massacro di animali?

 Il programma della UE di analisi delle sostanze chimiche REACH (registrazione, valutazione, autorizzazione delle sostanze chimiche) e' un tentativo pieno di buone intenzioni, ma scientificamente errato, di proteggere la salute umana e l'ambiente dagli effetti delle sostanze chimiche.
Questa la conclusione raggiunta da un Rapporto pubblicato oggi nella rivista scientifica Medicolegal and Bioethics, sottoposta a “peer review”.
Il rapporto sostiene che:

André Ménache, autore principale del rapporto, dichiara che:
“Anche se REACH mette l'onere della prova sui produttori costringendoli a dimostrare la sicurezza dei loro prodotti, esso “segna un autogol” costrigendo in seguito i produttori ad effettuare i test di tossicità con metodi non validi per la previsione degli effetti sulla salute umana.”
Egli aggiunge: “Il fatto che ai cittadini della UE non sia stata data la possibilita' di offrire o negare il proprio consenso prima di essere esposti al fardello tossico che ora ci contamina tutti ha implicazioni sia legali sia di salute pubblica.
La presenza di quasi 300 sostanze chimiche usate dall’industria e trovate nel cordone ombelicale di bambini appena nati testimonia il fallimento della strategia di controllo dell'inquinamento. Ciò mentre le autorità europee della salute dovrebbero concentrare tutti i loro sforzi sulla prevenzione dell’inquinamento chimico.

 Il rapporto chiede che vengano adottate con urgenza le seguenti misure: 

 Link al rapporto : www.http://www.dovepress.com/articles.php?article_id=10625http://www.dovepress.com/articles.php?article_id=10625

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