Come aderire all'iniziativa "Stop Vivisection" e promuoverla

Il nuovissimo “Diritto d’Iniziativa dei Cittadini Europei” consente ai cittadini della UE di “prendere parte all’elaborazione delle politiche della UE.”
Il Comitato scientifico EQUIVITA e la LEAL, lega antivivisezionista, hanno voluto esercitare per primi questo diritto. Hanno lanciato l’iniziativa “Stop Vivisection” che chiede l’abolizione della sperimentazione animale, pratica scientificamente errata e moralmente condannabile. La Commissione UE ha accettato la nostra proposta registrando l’iniziativa “Stop vivisection” lo scorso 22 giugno.
Dobbiamo ora raccogliere 1 milione di firme per chiedere alla Commissione che venga abrogata la direttiva 2010/63 e venga proposta una nuova direttiva che vada verso il superamento definitivo della sperimentazione animale e verso l’obbligo di usare per la ricerca biomedica dati specifici per la specie umana.

Dal 3 luglio il comitato scientifico “EQUIVITA”, ha iniziato a Roma la raccolta firme in forma cartacea.
Dietro questa iniziativa non ci sono né gruppi politici né grandi risorse finanziarie. E’ un’iniziativa che deve essere di tutti, al di là del gruppo promotore, ed è per questo che chiediamo ad ogni singolo cittadino, attivista, associazione, comitato di promuovere questa battaglia antivivisezionista.
Le possibilità per attivarsi sono molte e si trovano facilmente sul sito europeo www.stopvivisection.eu <http://www.stopvivisection.eu/> ,
Potete da subito registrarvi sulla newsletter dalla homepage per mantenervi aggiornati e conoscere tempestivamente la data d’inizio della raccolta firme on-line (molto prossima, ma i cui tempi burocratici richiedono una più lunga attesa).
Inoltre, se volete attivarvi come “singolo cittadino” o come “comitato locale” per la raccolta firme cartacea, avrete le indicazioni nella sezione “Attivati” e “Contatti” del sito. Attraverso l’apposito form, compilando i campi richiesti, potrete: contattare i promotori,
ricevere via mail i moduli e le informazioni necessarie e, qualora scegliate di creare un comitato, essere registrati nella mappa pubblica dell’iniziativa (che darà la possibilità, a chiunque voglia firmare in forma cartacea, di trovare il comitato più vicino alla sua residenza).
Sia il “singolo cittadino” che il “comitato locale” che promuoverà una raccolta-firme sarà responsabile della privacy dei dati, della validità degli stessi e della firma apposta.
Vi ricordiamo che per apporre la vostra firma all’iniziativa (sia in forma cartacea che on-line) serve un documento di riconoscimento valido e che i campi informativi dei moduli vanno attentamente completati. Ogni firma mancante di dati o erroneamente compilata potrà essere annullata.

Per ogni dubbio e/o ulteriore spiegazione potete contattarci via mail all’indirizzo equivita@equivita.it e registrarvi nella nostra mailing list per conoscere la data d’inizio della raccolta di firme on-line sul sito www.stopvivisection.eu <http://www.stopvivisection.eu/>