Comunicato 2/3/07
Comitato Scientifico EQUIVITA,
Animalisti Italiani
Movimento ecologico Nazionale UNA

La comunità scientifica si avvia verso la fine della sperimentazione animale

Si è concluso questa mattina a Roma, alle ore 13:00, il seminario organizzato dal CNR insieme a CIRCE (Innovation Relay Centre) in collaborazione con Federchimica.

Non vi era l’esultanza che per noi meritava il titolo del seminario. Non vi era neppure, salvo che nel Prof. Luigi Campanella, l’espressione di una forte volontà di segnare un taglio con il passato.
Eppure il seminario del CNR, cui hanno partecipato svariati illustri rappresentanti del più importante Istituto di Ricerca Italiano, dal titolo

“REACH: metodi alternativi di valutazione chimica della tossicità in prodotti industriali ai fini del superamento dei test su animali”

ci ha dato ampia soddisfazione per i suoi contenuti ed ha segnato un momento importante per la storia del CNR.
Forse il timore di una smentita troppo forte delle teorie fino ad oggi largamente sostenute ha prodotto una certa moderazione nei discorsi dei relatori … ma tutte le notizie che essi hanno dato indicano che vi sarà una pronta sostituzione dei metodi di valutazione di tossicità basati su animali.

I metodi scientifici oggi già disponibili sono di svariata natura: chimici, biologici, sensoristici (che usano i biosensori), genetici, metabonomici (che studiano le modificazioni del metabolismo). Essi forniscono risposte assai precise in tempi molto rapidi e con costi spesso bassissimi rispetto alla sperimentazione animale. Essi consentono risultati straordinari soprattutto quando si integrano l’uno con l’altro creando coesione tra le varie branche della scienza.

La sperimentazione animale (è stato detto da tutti i relatori) viene messa in discussione ogni giorno di più per la sua poca affidabilità scientifica

Vi è un grande fermento nei laboratori di ricerca per ottenere l’approvazione dall’ECVAM, che attualmente ha 171 metodi in validazione. Moltissimi altri metodi verranno presentati nei prossimi mesi ed il lavoro ferve per consentire alle industrie di mettere in atto il regolamento REACH.
Thomas Hartung, direttore dell’ECVAM (European Center for the Validation of Alternative Methods) ha chiuso il suo intervento citando Victor Hugo:

“Niente è più forte di un’idea per cui il tempo giusto è arrivato”.


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