Comunicato 11/05/07
NO AI BREVETTI SULLA CONOSCENZA

Il Comitato Scientifico EQUIVITA esprime il suo grave allarme per l’azione dell’Ufficio Brevetti Statunitense (vedi “Copyright anche sullo Yoga”, La Repubblica, 10/05/07) che ha emesso centinaia di brevetti  e migliaia di marchi di fabbrica attingendo all’antica tradizione e cultura indiana dello yoga.

Allo stesso modo dei beni naturali che ci offre il pianeta - risorse genetiche quali piante ed animali, acqua, ecc - la conoscenza è un bene comune, tramandatoci dai nostri antenati, che ha consentito lo sviluppo di tutte le società umane. Nessuna evoluzione e nessun progresso sarebbero stati possibili senza la libera diffusione della conoscenza.

Le leggi brevettuali statunitensi si sono già rese colpevoli di avere dato il via libera alla voracità delle “corporations” chimico-farmaceutiche che con i loro brevetti sugli Organismi Geneticamente Modificati (Ogm) e la successiva imposizione degli stessi, ottengono il controllo della produzione alimentare del pianeta…producendo quello che Erwin Chagall (padre della biologia molecolare) ha definito “un attacco alla biosfera così inaudito, così impensabile per le precedenti generazioni che potrei solo desiderare che la mia non sia colpevole di questo”.

Le stesse parole sono oggi applicabili ad una brevettazione che si estende a  qualsiasi forma di conoscenza, impedendo quel libero scambio di informazioni fino ad oggi alla base della nostra vita. Si tratta di “un attacco inaudito, impensabile” alla società umana. Soprattutto nel momento attuale, in cui da tante parti si cerca di trovare un nuovo modello di sviluppo, mirato alla giustizia ed alla solidarietà.

Vi è soltanto da attivarsi affinché questa azione acceleri la revisione - programmata ma mai realizzata - del TRIPS (Trattati Internazionali sui Brevetti), che riguarda i diritti di proprietà intellettuale,  come pure una revisione del WTO, o organizzazione Mondiale del Commercio.

Comitato Scientifico EQUIVITA
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