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Comunicato 30/4/08
La revisione critica della sperimentazione animale si fa strada rapidamente

nel mondo della scienza

Sono sempre più frequenti, in Italia e altrove, gli articoli scientifici o di divulgazione che mettono sotto accusa il metodo della sperimentazione animale ai fini della ricerca medica o tossicologica, e forniscono al cittadino l’informazione, fino ad oggi negatagli, sulle molte conseguenze negative che i test su animali possono produrre per la tutela della nostra salute e per il progresso scientifico.

Ultimo articolo pubblicato in Italia: “Cruelty free” di Daniela Condorelli, apparso su Donna di Repubblica il 22 aprile scorso.

Dietro a un titolo che rende poca giustizia all’importante informazione scientifica contenuta nel testo (il vecchio dibattito etico sul sì o il no alla vivisezione, pur così sentito da molti, non ha mai spinto la ricerca a dotarsi di nuovi metodi), l’articolo fornisce dati che andrebbero presi in attento esame da chiunque operi nel campo delle scienze bio-mediche. Eccone una sintesi:

1-) Lo scorso 15 febbraio, durante il congresso dell'dell’American Association for the Advancement of Science ( AAAS - Associazione statunitense per l’avanzamento della scienza), le agenzie statunitensi:

  • NIEHS (National Institute of Environmental Health Sciences) del NIH (National Institutes of Health), la cui mission è la ricerca scientifica finalizzata al progresso della salute e del benessere
  • EPA (Environmental Protection Agency) la cui mission è proteggere la salute umana e l’ambiente,

Occorre qui ricordare che che l’iniziativa fa seguito alle indicazioni fornite nel giugno 2007 dal NRC (National Research Council) nel rapporto: “Tossicologia nel XXI secolo: una visione e una strategia”. In tale documento veniva annunciato l’avvento imminente di un nuovo pensiero scientifico nella tossicologia, che avrebbe entro breve, messe da parte le ricerche su animali - ritenute poco affidabili – dato il via a nuovi metodi di indagine in vitro (tossicogenomica, proteomica, epigenetica ecc …) estremamente più avanzati e più utili a fornire previsioni utili all’uomo sugli effetti tossici delle sostanze. (Ndr)

2-) Personalità scientifiche di rilievo rilasciano sempre più spesso dichiarazioni a favore di una sostituzione dei test su animali con metodi moderni. Secondo Francis Collins, direttore del National Human Genome Research Instiute: “Gli studi condotti sugli animali sono lunghi, dispendiosi e non sempre funzionano”. Secondo Samuel Wilson, capo del NIHS: “I laboratori potranno presto usare i nuovi test per studiare centomila composti in due soli giorni. Risultato che oggi si potrebbe ottenere solo lavorando sette giorni su sette, per sei mesi”.

3-) Le riviste scientifiche più prestigiose (Science, Nature, British Medical Journal, Journal of Applied Animal Welfare Science) denunciano l’inutilità degli esperimenti su animali.

Il Comitato Scientifico EQUIVITA si batte dal 1992  per dimostrare che il modello animale non ha alcuna predittività per le reazioni del corpo umano, in quanto nessuna risposta fornita da una specie è trasferibile ad una differente. EQUIVITA:

  • si rallegra, insieme al vasto movimento movimento antivivisezionista scientifico internazionale in continua crescita in tutti i continenti, degli importanti traguardi raggiunti, che dovrebbero finalmente consentire ad enti pubblici e privati di investire nella prevenzione per la tutela della salute umana.

    EQUIVITA si rallegra in particolare con Donna di Repubblica per il servizio di informazione fornito alla comunità.

  • deplora, tuttavia, la lentezza con la quale gli organismi preposti alla validazione dei metodi sostitutivi operano. Ci riferiamo sia all’ECVAM (European Centre for the Valdation of Alternative Methods) in UE che all’ICCVAM (Interagency Coordinating Committee on the Validation of Alternative Methods) negli Usa.

In Europa la legge impone che i test su animali siano automaticamente sostituiti con nuovi metodi esistenti, purché questi siano “validati”. L’ECVAM, Centro Europeo per la Validazione dei Metodi Alternativi, creato dalla Commissione Europea oltre 16 anni fa per promuovere questo rinnovamento, ne costituisce oggi il principale ostacolo, in quanto non ha dato la sua approvazione neppure a metodi di vasta diffusione come la tossicogenomica, che è raccomandata dall’FDA, Food and Drug Administration, ente che regola in Usa l’immissione sul mercato di ogni nuovo prodotto.

EQUIVITA auspica che la Commissione Europea si attivi per fare in modo che il pesante investimento fatto nell’ECVAM porti i suoi frutti in termini di salute e di ambiente e che il progetto REACH per la regolamentazione delle sostanze chimiche immesse nell’ambiente, nel quale hanno riposto speranza tutti i cittadini europei (per sconfiggere attraverso il risanamento dell’ambiente le malattie più gravi come tumori, Alzheimer, Parkinson, ecc.) non venga vanificato da una valutazione di tossicità inaffidabile, quale oggi viene fatta.

Comitato Scientifico EQUIVITA
Tel. +39.06.3220720, +39.335.8444949
email: equivita@equivita.it, www.equivita.org



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