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Benvenuti nel sito di Equivita
EQUIVITA, Comitato Scientifico Antivivisezionista, unisce e coordina i medici e gli scienziati che aderiscono alla lotta contro la sperimentazione animale, errore metodologico che sta fuorviando in modo sempre più pericoloso la ricerca medica.
EQUIVITA inoltre, da più di 10 anni, porta avanti un'azione importante contro l'uso improprio delle modifiche genetiche, contro la diffusione degli Ogm e la brevettabilità della materia vivente.
COMUNICATO EQUIVITA
23.05.2013
l’Italia dice no agli Ogm
Una notizia attesa da ventʼanni
Il Comitato Scientifico EQUIVITA, già CSA (Comitato Scientifico Antivivisezionista) esprime grandissima soddisfazione per lʼapprovazione in Senato, allʼunanimità, della mozione De Petris, che impegna il governo ad applicare in Italia la Clausola di Salvaguardia (in difesa della salute umana e dellʼambiente) nei confronti degli OGM, e anche ad attivare i necessari controlli affinché ogni possibile coltura transgenica abusiva venga scongiurata.
LʼItalia si aggiunge in tal modo ai già numerosi stati europei che si sono dichiarati OGM-free invocando questa Clausola, stabilita dalla direttiva 2001/18/CE (tra essi: Germania, Francia e Austria).
Il Comitato Scientifico EQUIVITA (organo del Fondo Imperatrice Nuda) è stato fin dallʼinizio degli anni ʼ90 in primissima fila nella lotta europea, e poi globale, contro lʼuso improprio delle biotecnologie. Esso vede oggi coronato un suo impegno ventennale, che già aveva raggiunto alcuni importanti successi: ad esempio il ricorso dellʼItalia contro la direttiva 98/ʼ44CE sulla brevettabilità della materia vivente; ad esempio lʼavere bloccato nel gennaio 2010 un tacito "via libera in Italia agli OGM" - fortemente spinto da alcune aziende biotech - che doveva avvenire nel corso di una Conferenza Stato-Regioni, con l'appprovazione delle linee-guida per la coesistenza.
Il disappunto dei giovani ricercatori di Milano che hanno lamentato il danno subito (“vanificando molti anni di ricerca”) dalla liberazione di animali (topi e conigli) sui quali studiavano le malattie del sistema nervoso (Alzheimer, Parkinson, Sclerosi multipla, autismo) è comprensibile, ma non per questo condivisibile. Un “cambiamento epocale” è oggi in corso nella ricerca biomedica (parole del Consiglio Nazionale delle Ricerche USA), che nega il valore scientifico dei test su animali e promuove tecnologie moderne, basate sulle nuove conoscenze (biologia, genetica, ecc.), che tutelano davvero la salute umana, in quanto più affidabili, esaurienti e veloci.
E’ sconcertante vedere che i “giovani ricercatori” - sempre assenti nel promuovere tale rinnovamento, nonostante esso concilii il progresso scientifico necessario a frenare la diffusione di tante malattie con la soluzione del problema etico, di una maggioranza che esige il rispetto per gli animali - facciano sentire una voce tanto forte solo per difendere un loro “diritto”: quello di imporre inutili e spesso indescrivibili torture a tanti esseri senzienti !
Propongo a questi giovani di cogliere l’opportunità della loro attuale crisi per un rinnovamento e per seguire la “svolta epocale”, che in ogni caso prevarrà. Potrebbero iniziare con la lettura di 3 articoli importanti, specifici sull’errore della scelta dei topi nello studio delle malattie neurodegenarative.
New Scientist, 28.02.04 (vol182, iss.2436): uno studio sulla sclerosi multipla (SM), fatto sul tessuto cerebrale di 300 pazienti, ha del tutto ribaltato le convinzioni raggiunte con decine di anni di studi su animali.
Nature, 6.10.2008 (454,682-685): “Negli anni recenti, specie per le malattie neurodegenerative, i modelli murini sono risultati praticamente inutili” anche se si usano ancora “per disperazione”…
“Atti della National Academy of Sciences” 6.2.2013. (pnas), ripreso dal “N. Y. Times” il 11.2.13: “Crollo del topo per lo studio di patologie letali dell’uomo”. Una ricerca durata 10 anni dimostra che lo studio dei topi è stato fuorviante per almeno tre tipi di patologie letali nell’uomo: la sepsi (infezione, che coinvolge la maggior parte delle malattie), i traumi e le ustioni; vanificando i soldi investiti nella produzione di ben 150 farmaci. E che gli stessi dubbi riguardano la ricerca per le malattie che vedono coinvolto il sistema immunitario (anche cancro e disturbi cardiaci).
Fabrizia de Ferrariis Pratesi
COMUNICATO EQUIVITA
13.05.2013
17 maggio 2013: centenario della nascita di Hans Ruesch, padre del
movimento antivivisezionista scientifico in Italia.
Il 17 maggio entrante, nella Biblioteca Sormani di Milano, verrà celebrata dalla “Fondazione Hans Ruesch per una medicina senza vivisezione” la ricorrenza del 1° centenario della nascita di Hans Ruesch, scrittore di fama internazionale, ma soprattutto precursore, con il saggio “Imperatrice nuda”, di un nuovo pensiero scientifico, alla cui diffusione ha dedicato gli ultimi 40 anni di vita.
Hans Ruesch con “Imperatrice Nuda” e numerosi altri libri che hanno fatto seguito, ha denunciato l’errore scientifico insito nel “modello animale” per la ricerca biomedica, lanciando l’accusa di “incompetenza, vanità, insensibilità, sadismo, stupidità” alla pratica della vivisezione, sollevando violente polemiche per i segreti che svelava e gli interessi che colpiva. Oggi questi interessi hanno il destino segnato, grazie alle numerose e prestigiose istituzioni scientifiche che hanno visto la necessità di un un cambiamento verso un nuovo paradigma scientifico, quello che rinnega la validità dei test su animali.
Per noi del “Fondo Imperatrice Nuda contro la Sperimentazione Animale”, il cui organo operativo è il Comitato Scientifico EQUIVITA la celebrazione del centenario della nascita di Hans Ruesch, nostro primo ed insostituibile maestro e decennale Presidente Onorario, ha un valore prezioso, dal momento che tutta la nostra attività si è ispirata ai suoi insegnamenti e dal momento che oggi stiamo infine per vedersi avverare la fine della sperimentazione animale.
Qui la presentazione dell'iniziativa di Milano
EQUIVITA, Comitato Scientifico Antivivisezionista
Via P. A. Micheli, 62 00197 Roma
Tel. +39.06.3220720, Cell. 335.8444949, Fax +39.06.3225370
emailto: equivita@equivita.it
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facebook: http://www.facebook.com/equivita.comitatoscientificoantivivisezionista
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oppure, IBAN: IT55 N076 0103 2000 00088922000
COMUNICATO EQUIVITA
23.04.2013
L’informazione è la nostra forza
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L’episodio dei cinque attivisti animalisti che sabato scorso (giornata dell’Animale da Laboratorio) hanno occupato la facoltà di Farmacologia all’Università statale di Milano, per poi liberare un certo numero di animali (cavie e conigli) dal laboratorio, ha provocato una dimostrazione, il giorno successivo, di una ventina di studenti e ricercatori. Questi hanno esibito lo slogan “L’informazione sarà la nostra forza, la vostra ignoranza non vincerà”.
Come spesso avviene, le accuse mosse dai ricercatori (ovvero da quelli che ritengono di dovere ancora e sperimentare sugli animali) calzano perfettamente a loro stessi.
Il movimento degli scienziati antivivisezionisti da molti anni si batte per dimostrare che la sperimentazione animale è un metodo fallace, che rappresenta un rischio per la salute umana … e un ostacolo per il progresso delle scienze biomediche.


