SPERIMENTAZIONE ANIMALE
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Sperimentazione animale
Fonte: Farheneit - Fulco Praetsi
Cari ascoltatori,
mangereste tranquillamente dei funghi sospetti dopo averli provati facendoli assaggiare al vostro cane o al vostro gatto?
Credo proprio di no.
Tutti sanno infatti che queste prove sono assolutamente inefficaci a stabilire la tossicità o meno di qualsiasi alimento.
Eppure tutte le sostanze chimiche, farmaceutiche o cosmetiche in commercio sono state provate usando gli animali da esperimento. Ratti e porcellini d’India, ma anche conigli, cani e gatti.
Il fatto è, anche se nessuno lo dice, che in realtà la prova finale di questi prodotti è fatta proprio sull’uomo, dato che quella sugli animali è quasi sempre inattendibile.
Infatti le stesse sostanze hanno, a seconda dell’animale utilizzato, effetti diversi.
Ad esempio la cicuta, mortale per l’uomo, è mangiata tranquillamente dalle allodole.
Il velenosissimo fungo amanita falloide, non danneggia minimamente i gatti e i conigli.
E la dose di veleno di vipera necessaria per uccidere un riccio è 40 volte superiore a quella per far fuori un porcellino d’India dello stesso peso.
A causa del metodo medievale di provare sostanze e terapie utilizzando le cavie, molti prodotti utili all’uomo sono stati messi da parte perché dannosi agli animali e molti altri, considerati sicuri in base agli esperimenti sugli animali, si sono poi rivelati dannosi per noi.
Ora finalmente l’Unione Europea, allarmata per il moltiplicarsi di malattie legate ad una diffusione sempre più massiccia di prodotti chimici - oltre che nei medicinali e in agricoltura, anche nei tessuti, nelle vernici, nei mobili, nei prodotti di bellezza, eccetera - ha emanato una direttiva che impone di controllare e verificare la pericolosità di molti composti già in commercio e di altri che stanno per entrarvi.
Sono più di 30.000 le molecole che per legge dovranno dunque essere messe sotto osservazione nei prossimi anni.
Diverse organizzazioni scientifiche e molti ricercatori- basandosi anche su un recente rapporto del Consiglio Nazionale delle Ricerche degli Stati Uniti - si stanno movendo in tutta Europa per far sì che questa immane azione di controllo - che richiederà (se fondata sugli animali da laboratorio) grandi costi e tempi lunghissimi, (oltre al sacrificio di milioni di cavie) - venga basata su nuove tecniche più scientificamente affidabili - come ad esempio la tossicogenomica, che utilizza cellule e parti di tessuti umani per verificare in vitro la nocività delle sostanze.
L’importante è però procedere speditamente: i tumori nei bambini, la sterilità e malattie neurovegetative come il Parkinson e l’Alzheimer, appaiono terribilmente in crescita, legate proprio alla proliferazione dei prodotti chimici.
Tanti cari saluti a tutti voi,
Fulco Pratesi
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