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Scienziati e Membri del Parlamento europeo per un'Europa libera da Ogm

OGM “un crimine contro l’umanità”   
Dr. Mae-Wan Ho, direttore dell’ISIS ha tracciato in grandi linee il quadro delle ragioni per cui il mondo ha bisogno di essere libero dagli OGM. Il suo principale messaggio è stato: “Gli OGM non sono solo una minaccia per la salute e l’ambiente, essi danneggeranno severamente le nostre opportunità di sopravvivere al riscaldamento globale. Le colture GM hanno bisogno di più combustibili fossili e acqua per crescere, entrambi in rapida diminuzione. L’Europa non può più permettersi di sprecare altro tempo e risorse sugli OGM, ora deve, invece, cominciare a investire in cibo e sistemi d’energia sostenibili.”
 
Dopo 30 anni di OGM, non c’è stato un aumento di produzione, nessuna riduzione in pesticidi, mentre lo svuotamento delle foreste che continua per fare posto alle colture GM ora include anche quelle per produrre biocarburanti. Al disopra di tutto, in India, tra il 1993 ed il 2003, 100 000 agricoltori si sono uccisi, in concomitanza con l'introduzione di colture GM e da allora ci sono stati altri 16000 morti all’anno. I partecipanti all’incontro hanno sussultato con approvazione alla esplicita accusa contro la modificazione genetica: “Gli OGM sono un crimine contro l’umanità.” C’è da dire che Mae-Wan era stata già incoraggiata in questa iniziativa anche da recenti provvedimenti contro la legalità delle colture GM negli Stati Uniti, e da una sfilza di bandi contro l’uso di OGM imposti in molti Paesi introno al mondo, nel corso del 2006 [4]  

(No to GMOs, No to GM Science  <http://www.i-sis.org.uk/NoToGMOs.php> , SiS 35).
 

Sugli OGM bisogna portare l'EFSA davanti alla corte di giustizia

Urs Hans, un agricoltore biologico svizzero attivista contro le colture GM aveva notizie per l'EFSA. Egli rappresenta una coalizione internazionale di NGO (Organizzazione Non Governative), associazione di agricoltori, accademie di avvocati, legali e scienziati, professori, giornalisti, direttori cinematografici, gruppi religiosi, ecc. della Germania, Austriaca e Svizzera che intende fare “cause globali” contro lo schieramento degli OGM in Europa. Tra  i suoi bersagli ci sono l’EFSA ed altre istituzioni europee responsabili. La motivazione è il loro appoggio illegale alle lobby pro-OGM e violazione della sicurezza alimentare. La coalizione include Greenpeace della Germania e rappresentanti principali di Greenpeace Europea, eminenti statisti dell’Austria e professori di alto profilo per la Legge Costituzionale Tedesca a Monaco di Baviera. La principale fonte legale tedesca, il Tubingen Institute per la Protezione della Natura e sulla Legge per la Protezione della Natura, ha fornito alla coalizione una insieme di possibili strategie legali, e le denunce sono rappresentate dalla principale Azienda legale tedesca di Amburgo, specializzata in leggi sull’ingegneria genetica. Per cui si consiglia di visitare il sito web e se si è interessati ad essere coinvolti  si consiglia di entrare in uno dei due seguenti siti web di Hans:
http://www.publiceyeonscience.ch
<http://www.publiceyeonscience.ch/> ; http://www.bauernverstand.ch <http://www.bauernverstand.ch/> .
 
Hans è un agricoltore del Canada che gestisce la propria fattoria. Come tale, notò che gli organofosfati raccomandati dal governo regionale per il controllo dei parassiti fece ammalare i suoi animali. Durante la crisi della BSE gli organofosfati furono imposti agli agricoltori sia che le loro micche fossero o non fossero infettate. Hans fu costretto ad usare sostanze chimiche per sostenere gli interessi economici del governo regionale, ma prese la decisione di non usare organofosfati e per il suo rifiuto fu perseguito tre volte. Vinse in tutti e tre casi.
 
Hans vede le colture GM imposte agli agricoltori e consumatori con lo stesso imperativo economico e tecnologico dell'agricoltura chimica e intensiva che l'ha costretto a usare organofosfati. Alla fine, è l’agricoltore che per questo imperativo paga con la sua salute, la salute dei suoi animali, un debito vertiginoso che non può permettersi e la perdita di sostentamento.
 
Hans ebbe l’ispirazione di lasciare la sua fattoria e di partecipare all’incontro in Brussels per ascoltare l’evidenza scientifica che gli può essere utile a sostenere la sua causa contro l'EFSA, rimanendo molto soddisfatto da quanto ebbe modo di ascoltare.
  
 
Api minacciate da biopesticidi e colture Bt   
Joe Cummins, Professore Emerito in Genetica dell’Università dell’Ontario dell’Ovest, Canada, un veterano di campagne contro la corruzione della scienza a discapito della società e dell'ambiente, ha condotto la lotta contro la scienza delle colture GM sin da quando l’ISIS ha cominciato la sua attività  nel 1999.   
 
La massiccia perdita per morte di colonie di api a livello mondiale è quasi certamente una combinazione di fattori diversi, tra i quali i più importanti sono l’uso di livelli sub-letali di insetticidi, in particolare, una classe di nuovi pesticidi sistemici neonicotinoidi usati largamente per confezionare semi e per spruzzarli sulle colture, le radiazioni di microonde prodotte dalle stazioni radio base telefoniche senza fili. C'è chi ha suggerito che singole cellule di funghi, come Nosema potrebbero essere le principali colpevoli [7]

(Parasitic Fungus and Honeybee Decline  <http://www.i-sis.org.uk/PFHB.php> , SiS 35).   
 
Comunque, Cummins ha presentato un'ipotesi convincente secondo la quale livelli sub-letali di pesticidi, incluso il biopesticida Bt prodotto dalle colture GM, che coprono il 30% dell'area globale, potrebbero agire sinergicamente con Nosema nell'ammazzare le api. Nosema e gli altri funghi parassiti sono usati ampiamente anche come agenti per il controllo biologico di insetti parassiti [8] (Parasitic Fungi and Pesticides Act Synergistically to Kill Honeybees? <http://www.i-sis.org.uk/Parasiticfungi.php>  SiS 35).
 
Cummins dichiarò: “L’ape è un importante impollinatore delle nostre colture alimentari e la sua morte è un atroce avvertimento all'estinzione della specie umana.” Che cosa possiamo fare per salvare le api? Joe sulla sopravvivenza dell’umanità concluse sinteticamente con tre punti: il primo è di eliminare i pesticidi sistemici nicotinoidi, il secondo è di eliminare colture con Bt e per quanto riguarda il terzo, il suo favorito, dopo una risata cordiale, è di sostituire tutti i burocrati che chiudono gli occhi alla natura a favore delle biotech e dell’agrochimica industriale.   
 
Hiltrud Breyer, MEP di Strasburgo intervenne dal pubblico e volle sapere che cosa potrebbe essere fatto in Europa per salvare le api. Il Dott. Mae-Wan Ho suggerì che una mozione urgente dovrebbe essere inviata alla Commissione Europea in linea con le dichiarazioni fate da Cummins; ciò venne raccolto da Breyer subito dopo in una richiesta inviata alla Commissione Europea [9]

(Emergency Motion on Protecting the Honeybee <http://www.i-sis.org.uk/EMPH.php> , SiS 35).

 
L’ingegneria genetica è “un’arma globale di distruzione di massa”
  
Dr. Zbigniew Halat, Presidente dell'Associazione per la Protezione della salute dei Consumatori in Polonia, medico ed ex deputato Ministro della Salute per la Polonia, ha dichiarato: “Io credo che i problemi causati dall’ingegneria genetica sono globali. È la proliferazione di un genere di arma biologica di distruzione di massa.”
 
Halat considerò la soglia di contaminazione delle colture native da parte di colture GM dello 0.9 %, o persino dello 0.1 %, come una sciocchezza. Avvertiva che anche una piccola molecola potrebbe provocare un colpo anafilattico e potrebbe uccidere qualcuno che è allergico.
 
Lui crede che ci sia un collegamento causale tra la contaminazione di colture GM e la percentuale delle allergie emergenti che sono raddoppiate nel giro di 10 anni. Deduce che gli studi sull’incidenza locale di reazioni allergiche alle colture di mais GM nelle Filippine condotti dal Prof. Terje Traavik di Genk dell’Università di Tromsø, Norvegia [9] (GM Ban Long Overdue, SiS 29) hanno fornito l'evidenza empirica contro l’uso di colture GM. Inoltre, poiché gli alimenti GM non sono stati giudicati sicuri da un punto di vista medico è importante chiedere l’opinione del pubblico in maniera sistematica e ciclica per avere il sostegno del pubblico nel promuovere studi epidemiologici volti ad accertare la sicurezza di alimenti GM.
 
Egli sospetta persino una relazione tra OGM e l’aumento dei casi di cancro, resistenza agli antibiotici e l'epidemia di obesità. Da un punto di vista medico, egli dice, non possiamo aspettare che arrivino malattie e morti da OGM, dobbiamo avere la prova che gli alimenti GM sono sani e sicuri. Infine, dobbiamo essere consapevoli dei problemi etici circa l’ingegneria genetica e che la protezione della nostra salute dalle malattie non è un compito che possiamo affidare ai produttori, ma è un compito delle autorità pubbliche.   

 
Le risorse genetiche del mondo minacciate da ladri delle banche genetiche   
Dr. Pietro Perrino del Consiglio Nazionale delle Ricerche presso L’Istituto di Genetica Vegetale di Bari, Italia, parla di una spiacevole storia sulla distruzione di germplasma di semi mantenuto nei genebanks del mondo con l’avvento dell’ingegneria genetica. Da un lato, gli ingegneri genetici hanno depredato in modo spietato i semi ed il germplasma mantenuto nei genebanks, alla ricerca di geni, sequenze di DNA e varietà brevettate, che si identificano in veri e propri atti di biopirateria. Dall’altro lato, colludono con le compagnie biotech nella distruzione delle banche genetiche [9, 10] (SOS: Save Our Seeds <http://www.i-sis.org.uk/SaveOurSeeds.php> , Italy's Genebank At Risk <http://www.i-sis.org.uk/ItalysGenebankAtRisk.php> , SiS 27).
 
Perrino ha spiegato che le banche genetiche nacquero per raccogliere, conservare, caratterizzare e valorizzare la diversità genetica dall'erosione genetica causata dalla prima “Rivoluzione Verde” che aveva l’obiettivo di aumentare la produzione agricola attraverso la monocoltura di poche varietà e poche specie agrarie. Per compensare gli effetti negativi della “Rivoluzione Verde”, negli ultimi 50 anni sono state create 1400 banche genetiche. Comunque, con la seconda “Rivoluzione Verde” o “Rivoluzione dei Geni” le nuove varietà possono essere costituite prelevando i geni da qualunque organismo: animali, funghi, piante, microbi e virus, è ciò rappresenta una minaccia ancora più diretta alle risorse genetiche vegetali indigene.
 
Pietro dichiarò: “Abbiamo bisogno urgente di proteggere le banche genetiche in quanto subito esse potrebbero rappresentare nel mondo l'unica fonte incontaminata di germoplasma di semi. Questo è possibile perché l'industria del biotech e i sostenitori sono molto interessati a distruggerla dopo che avranno finito di sequenziale i genomi e brevettato i geni.” Inoltre, ha fatto appello ai responsabili della conservazione ex-situ, agricoltura biologica, riserve naturali e più in generale della conservazione della natura, per lottare tutti insieme contro quelli che lui chiama “ladri delle banche genetiche”, cioè gli gli ingegneri genetici che stanno pensando di sostituire i genebanks con le banche di DNA, contenenti risorse sintetiche che non solo sono inutili, ma sono nocive per l’ambiente, la biodiversità e la salute di tutti gli organismi viventi, incluso l’uomo.

 
L’USDA approva le colture GM sotto la pressione di Monsanto   
Jeffrey Smith, giornalista, autore e direttore esecutivo dell'Istituto per le Tecnologie Responsabili, ha iniziato il suo discorso così: “vengo dagli Stati Uniti, per questo voglio scusarsi almeno per la questione delle colture GM.” Quindi picchiò con forza  sulla Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti che afferma che non è necessario alcun test sugli alimenti GM. Questa, Smith lamenta, è una bugia perpetrata dalla Monsanto, che si è infiltrata nella FDA. Chi, chiede, ha annullato le preoccupazioni degli scienziati sulle tossine? Evidenza raccolta da trenta scienziati in tre anni dal suo ultimo libro, GM Roulette [12] che documenta non meno di sessantacinque rischi per la salute associati all’ingegneria genetica. Jeffrey deduce che la principale causa possibile dei problemi di salute è riferita a mutazioni del DNA all’interno di geni sintetici che creano cambiamenti all’interno del genoma. Egli indica anche che le prove di sicurezza dell’industria circa la tossina Bt usata in mais GM e cotone GM sono sbagliate perché sono proprio queste tossine che hanno provocato migliaia di reazioni allergiche nel mondo, così come sterilità e morte inspiegabili nell’uomo e negli animali. L'assunzione fondamentale fatta dalle industrie che le colture GM e i pesticidi sono sicuri deve essere respinta e rovesciata.

Pietro Perrino (responsabile della versione italiana e autore di un contributo)
Tel.: +39 080 5583608; fax:  +39 080 5585861; portatile: 339 1915 903;
e-mail: pietro.perrino@igv.cnr.it <mailto:pietro.perrino@igv.cnr.it>

 

 

 

 

 
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