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SPERIMENTAZIONE ANIMALE
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Lettera per i Membri del Parlamento Europeo

 

                                                                            

                                                                Roma, 11 marzo 2009

Gentile Onorevole,

La preghiamo vivamente di soffermare la Sua attenzione sul seguente argomento, che riguarda la proposta di Revisione della Direttiva 86/609 (“Per la protezione di animali usati a fini scientifici”) ed ha implicazioni molto importanti per la tutela della salute umana.

I) Introduzione

La critica alla proposta di Revisione della Direttiva 86/609 riportata dai media è sempre circoscritta al dilemma etico che riguarda se sia lecito, oppure no, torturare esseri senzienti per un nostro beneficio.

Viene invece costantemente tenuta sotto silenzio la critica mossa alla sperimentazione animale da una cospicua parte del mondo scientifico, sul fronte della sua affidabilità e validità scientifica. Tale critica, sempre più diffusa e documentata, non sminuisce l’importanza del tema etico, ma dimostra - con prove concrete alla mano - che l’uso del modello animale non rappresenta per noi un beneficio, ma al contrario un rischio.

Ci rivolgiamo dunque a Lei, gentile Onorevole, per pregarla di soppesare, nel dibattito che dovrà sostenere sulla Revisione della 86/609, il breve testo che segue.

II) Premettendo che:

  • Il concetto base al quale si ispira la direttiva 86/609 (come dimostra il suo stesso nome) è il riconoscimento della validità scientifica della sperimentazione animale quale irrinunciabile metodo di ricerca. Le risposte che fornisce vengono considerate indicative per la specie umana.
  • La proposta di Revisione della 86/609 oggi presentata, limitandosi ad apportare dei ritocchi alla precedente legge, non modifica  tale concetto. Essa si basa dunque su convinzioni e conoscenze anacronistiche, che risalgono a due secoli fa e sono ingiustificatamente rilanciate come attuali.
  • Mentre l’autorizzazione di un qualsiasi nuovo metodo di ricerca richiede un lunghissimo iter (durata media:10 anni), la sperimentazione su animali non solo non ha mai subito una verifica, ma viene addirittura usata come parametro di confronto per valutare i risultati degli altri metodi (una delle principali ragioni per cui il processo di validazione di questi ultimi non fa progressi.) La sperimentazione animale viene dunque oggi accettata come un dogma, malgrado tante evidenze ne dimostrino l’inefficacia e l’illogicità (previsioni errate, disastri farmacologici. vedi http://www.equivita.it/Studi_e_articoli.htm).

III) Premettendo anche che:

La salute dei cittadini europei è oggi gravemente compromessa dall’inquinamento chimico, causa da tutti riconosciuta della forte impennata di molte malattie (tumori, specie nei bambini, malattie neurodegenerative, disturbi del sistema endocrino, malformazioni, sterilità, ecc. ecc., vedi l‘Espresso 18/12/08, “SOS bambini: diossina e tumori”). Di questo ha preso coscienza la stessa Unione Europea predisponendo il regolamento REACH (valutazione e regolamentazione delle sostanze chimiche immesse nell’ambiente) e, il 13 gennaio scorso, il regolamento sui pesticidi.

REACH impone la valutazione tossicologica di 30.000 sostanze chimiche già introdotte nell’ambiente, ma prevede ancora l’uso del modello animale per questa valutazione.

IV)  Premettendo soprattutto che:

Alcuni importanti organismi scientifici hanno annunciato la nascita di un nuovo pensiero nella ricerca scientifica: la sperimentazione animale - ritenuta metodo inaffidabile e strumento inadeguato ai nostri tempi - deve cedere il passo ai metodi d’indagine più moderni, già esistenti,  basati in particolare sulla genetica, sulla biologia molecolare e sulla chimica.

Nuove branche della scienza (proteomica, tossicogenomica, epigenetica, ecc. ecc.) consentono test ben più efficaci, affidabili, e adeguati alla complessità delle risposte oggi necessarie. Questi test, effettuati per lo più su tessuti o cellule umane, sono robotizzabili, sovrapponibili (per la valutazione dell’effetto di varie sostanze combinate) e hanno anche l’enorme vantaggio di una grandissima riduzione dei costi e di una ancor più grande riduzione dei tempi.

 

Ecco alcune testimonianze importanti

A) Il Rapporto “Tossicologia del XXI secolo: una visione e una strategia”(2007) del NRC, Consiglio Nazionale delle Ricerche degli USA, redatto su commissione dell’EPA (Agenzia per la Protezione dell’Ambiente),inizia con le seguenti parole:

La tossicologia si sta avvicinando ad un evento epocale, di quelli che hanno dato un nuovo corso alla storia della scienza, come la scoperta della penicillina, quella del DNA, la nascita del primo computer …. Le prove di tossicologia saranno trasferite da un sistema basato sullo studio dell’animale intero ad un sistema basato principalmente sui metodi in vitro, questi essendo in grado di valutare i cambiamenti nei processi biologici con l’osservazione di cellule, preferibilmente di origine umana”.

Il suggerimento del NRC (che aggiunge la raccomandazione di adottare una strategia efficace per contrastare la forte opposizione che vi sarà al cambiamento!) è stato subito applicato dalle maggiori Agenzie pubbliche di controllo: il NIEHS (National Institute for Environmental Health Sciences), l’EPA (Environment Protection Agency), e il NHGR (National Human Genome Research Institute), che hanno firmato, il 15/2/08, un Protocollo d’Intesa su di un progetto nazionale quinquennale di tossicologia cellulare, durante il Congresso del AAAS (Associazione Americana per l’Avanzamento della Scienza).

Francis Collins, direttore del NHGR, ha dichiarato: Gli studi condotti sugli animali sono lunghi, dispendiosi e non sempre funzionanti”.

B) Jeremy Rifkin (l’Espresso,15/11/07) scrive: “Da anni le associazioni antivivisezioniste vengono schernite da enti scientifici e lobby industriali, ma ora l’establishment scientifico è arrivato alla stessa conclusione: le prove di tossicità fatte sugli animali sono scienza di cattiva qualità e dalla loro sostituzione dipende la salvezza di molte vite umane.”

C) “Nature” (editoriale 10/11/05):Gli scienziati dell’ECVAM, Centro Europeo per la Validazione dei Metodi Alternativi, sostengono che i test su animali sono altamente inaffidabili, che i metodi sostitutivi miglioreranno le valutazioni di tossicità e che, ai fini della salute, è d’obbligo mettere in evidenza la maggiore predittività dei nuovi metodi.”

 

D) Va soprattutto rilevato che il movimento degli scienziati che contestano il valore scientifico del modello animale per la ricerca medica e tossicologica si è oggi largamente diffuso in tutto il mondo, trovando sostegno sulle più autorevoli riviste scientifiche, come Nature, British Medical Journal, New Scientist, Science, Scientific American, New England Journal of Medicine, Sapere, Biologi Italiani, ecc. ecc. 

Su Nature (10/11/05) Thomas Hartung, già direttore dell’ECVAM e attuale consulente scientifico della UE, definisce la sperimentazione animale“cattiva scienza” e dichiara che “REACH è un’occasione unica che ha la tossicologia per trovare infine dignità di scienza” (andando oltre il modello animale).

V)  Noi denunciamo che:

il principio delle 3R (Raffinare, Ridurre, Rimpiazzare) elaborato da Russel e Burch nel 1959 e applicato dallattuale Revisione della direttiva 86/609, lungi dal voler giungere alla fine della sperimentazione animale:

  • ha sempre usato il paravento di qualche modesta concessione compassionevole agli animali per rilanciare ed “ufficializzare”, in ogni occasione, il dogma scientificamente improponibile del modello animale.
  • ha confinato per 50 anni il dibattito sul fronte etico per aggirare l’ostacolo più arduo costituito dalle prove scientifiche, che dimostrano, al di là di ogni ragionevole dubbio, che i test sugli animali non sono indicativi delle risposte dell’uomo.

La sperimentazione animale è ancora in uso per pigrizia mentale, ma soprattutto in quanto:

  • consente, nel momento della commercializzazione di un prodotto o di un farmaco, di dire “i test scientifici sono stati fatti” (come avvenuto, ad esempio, con i sei volontari sani finiti in rianimazione per essersi prestati alle prove cliniche del TGN 1412 il 13/3/06) e di poter dire anche, dopo il disastro, “si sa, la risposta non è sempre uguale nell’uomo”.
  • consente a chi fa l’esperimento di scegliere la specie animale che più si addice ai suoi interessi, poiché ogni specie animale fornisce risposte diverse ad uno stesso test (e anche tra ratti e topi il 60% delle risposte sono diverse!).

Chi sostiene una Revisione della direttiva 86/609 impostata sulle 3R:

  • volta le spalle al nuovo importante rinnovamento scientifico, già in corso, e sperpera gli investimenti tanto necessari per una effettiva valutazion.
  • fa in modo che l’Europa accumuli ritardo rispetto agli altri paesi. 

Un rilancio della sperimentazione animale come quello che si otterrebbe

con la Revisione della direttiva 86/609 è dunque oggi inaccettabile!

VI)  La nostra preghiera, gentile Onorevole, è che Lei si attivi affinché:

1) Venga fatto un passo indietro rispetto all’attuale stesura della Revisione della 86/609, tenendo in considerazione quanto sopra esposto.

2) Si consideri la necessità di effettuare la verifica, fino ad oggi mai eseguita, della validità scientifica della sperimentazione animale, con un confronto tra studi già esistenti su animali e risultati poi ottenuti sull’uomo (metanalisi)

3) Venga proposto un nuovo testo di legge, che anziché chiamarsi “Revisione della 86/609”, si chiami “Per il rinnovamento della ricerca medica e tossicologica” e stabilisca il percorso da seguire per giungere alla sostituzione totale della sperimentazione animale nella ricerca medica e tossicologica.

Firmato

Comitato Scientifico EQUIVITA, il presidente: Gianni Tamino

Antidote Europe, il presidente: Claude Reiss

Safer Mecines Campaign, il presidente: Margaret Clotworthy

Animalisti Italiani, il presidente Walter Caporale

Movimento Ecologico Nazionale UNA, il presidente: Ebe Dalle Fabriche

Coordinamento:

Fabrizia Pratesi, Segretario Comitato Scientifico EQUIVITA

Via P.A. Micheli, 62 – 00197 Roma, Italia

Tel: +39.06.3220720 cell: +39.335.8444949

email: [email protected]

www.equivita.org

“La scelta non è tra bambino e topo.

La scelta è  tra vera scienza e falsa scienza

Pietro Croce

Vedi dossier di documenti scientifici su: http://www.equivita.it/Studi_e_articoli.htm

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 
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