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GREENPEACE CONDANNA I TENTATIVI DELLA COMMISSIONE EUROPEA DI IMPORRE GLI OGM

 

Roma, 10 marzo 2006 – Greenpeace condanna le minacce di azioni legali della Commissione europea contro Stati e Regioni che, come prevede la legge, cercano di impedire la contaminazione da Ogm dell’agricoltura e dell’ambiente. In una comunicazione ufficiale che dovrebbe essere pubblicata oggi, la Commissione attacca alcuni Stati membri che avrebbero – a suo dire – adottato una legislazione “eccessivamente restrittiva” per chi coltiva Ogm. La Commissione afferma che prenderà "i passi necessari per far rispettare la legislazione comunitaria”.

Negli ultimi due anni, la Commissione ha ripetutamente autorizzato nuovi Ogm contro la volontà della maggioranza degli Stati membri, grazie all’inappropriato processo decisionale dell’Ue. Allo stesso tempo, si è rifiutata di ascoltare le oltre 170 Regioni europee che si sono già dichiarate Ogm-free. A fine 2005 erano venti le leggi nazionali e regionali contro gli Ogm notificate a Bruxelles e la Commissione alla metà di queste ha presentato obiezione sui seguenti punti:

- la proposta di proibire o limitare le colture Ogm in aree protette o di elevato valore ambientale
- l’obbligo per i coltivatori di Ogm di assicurare le colture per compensare gli agricoltori convenzionali e bio di eventuali perdite dovute a contaminazione genetica
- bandi alla coltivazione di Ogm per i timori di contaminazione e danni alla salute e all’ambiente

“La Commissione non solo approva ogni Ogm che l’industria biotech propone, ma tenta di imporre queste coltivazioni agli Stati e alle regioni che cercano di difendere i diritti di agricoltori e consumatori che non vogliono gli Ogm” sostiene Federica Ferrario, responsabile campagna Ogm di Greenpeace. “E’ una procedura assolutamente non democratica che allontana la Commissione dai cittadini. Durante il Consiglio Ue svoltosi ieri a Bruxelles, la maggioranza degli Stati membri ha nuovamente e duramente criticato sia l’attuale procedura autorizzativa che l’operato dell’Efsa sulla valutazione dei rischi degli Ogm”.

Dal 4 al 6 Aprile si terrà in Vienna, organizzata dalla Commissione europea, una conferenza sulla coesistenza tra coltivazioni convenzionali e Ogm. Gli agricoltori delle Regioni Ogm-free e le Ong come Greenpeace parteciperanno alla “Marcia delle regioni Ogm-free”di fronte alla sede dell’incontro.

La Comunicazione della Commissione: http://eu.greenpeace.org/downloads/gmo/CoexCommunication0603.pdf

Il sito delle Regioni Ogm free: http://www.gmofree-europe.org

Nota: la base legale delle leggi nazionali e regionali è l’articolo 26a della Direttiva Europea sugli Ogm, 2001/18, secondo la quale gli Stati membri possono prendere misure per evitare la presenza indesiderata di Ogm nei loro prodotti.

 

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